• LAC-Lega Abolizione Caccia ( @lac_lega_abolizione_caccia ) Instagram Profile

    @lac_lega_abolizione_caccia

    13 June, 2019
  • Per adesso,in Italia esiste un unico centro ispirato a una filosofia, che cerca di ricostruire possibilità di coesistenza tra fauna e popolazione umana. Si tratta di Rewilding apennines (@rewildingapennines su Facebook), dedicato alla fauna della regione appenninica, che non solo ha contribuito al reinserimento di molti animali nativi, ma ha anche creato opportunità di sviluppo economico eco-compatibile e frenato l’abbandono delle aree rurali, come illustrato nella loro pagina Facebook. Lo sviluppo socioeconomico è dovuto al fatto che la presenza di animali favorisce il turismo, soprattutto naturale e culturale. Il loro prossimo passo, che potrebbe essere implementato anche nel Salento, sarà il tentativo di creare corridoi ecologici fra le aree protette ripopolate, per permettere il movimento di animali in modo sicuro e libero. Infatti, la creazione di questi canali di transito è una delle strategie più efficaci per favorire il ritorno su larga scala di grandi mammiferi, carnivori e non. In questa direzione sembra muoversi anche la direzione del Parco regionale di Otranto-Leuca, che sta pensando a strategie non solo per aumentare il numero di esemplari di lupi presenti nel suo territorio, ma anche per fornire incentivi agli allevatori locali. Fra le idee proposte, per esempio, ci sono sistemi anti-lupo passivi e fondi per il rimborso danni in caso di uccisioni di animali allevati, soprattutto pecore, per tentare di ricostruire una sana relazione tra allevatori locali e fauna selvatica. Il progetto è già stato presentato ed è in attesa di ricevere finanziamenti. tutto andrà bene, nei prossimi anni l’area del Salento e l’intera regione potrebbero tornare ad essere abitati da animali che non si riuscivano più a vedere da molti decenni. Essendo un fenomeno non manovrato dall’uomo, ma completamente naturale, il rischio è che le istituzioni decidano di affrontarlo solo come un problema di sicurezza, e non come un possibile aiuto allo sviluppo non solo naturale, ma anche socio-economico della regione. https://www.corrieresalentino.it/2019/06/il-grande-ritorno-della-fauna-selvatica-nel-salento #faunaselvatica #puglia #salento #ViviLascialiVivere #picoftheday #owl
    Per adesso,in Italia esiste un unico centro ispirato a una filosofia, che cerca di ricostruire possibilità di coesistenza tra fauna e popolazione umana. Si tratta di Rewilding apennines (@rewildingapennines su Facebook), dedicato alla fauna della regione appenninica, che non solo ha contribuito al reinserimento di molti animali nativi, ma ha anche creato opportunità di sviluppo economico eco-compatibile e frenato l’abbandono delle aree rurali, come illustrato nella loro pagina Facebook.

Lo sviluppo socioeconomico è dovuto al fatto che la presenza di animali favorisce il turismo, soprattutto naturale e culturale. Il loro prossimo passo, che potrebbe essere implementato anche nel Salento, sarà il tentativo di creare corridoi ecologici fra le aree protette ripopolate, per permettere il movimento di animali in modo sicuro e libero. Infatti, la creazione di questi canali di transito è una delle strategie più efficaci per favorire il ritorno su larga scala di grandi mammiferi, carnivori e non.

In questa direzione sembra muoversi anche la direzione del Parco regionale di Otranto-Leuca, che sta pensando a strategie non solo per aumentare il numero di esemplari di lupi presenti nel suo territorio, ma anche per fornire incentivi agli allevatori locali. Fra le idee proposte, per esempio, ci sono sistemi anti-lupo passivi e fondi per il rimborso danni in caso di uccisioni di animali allevati, soprattutto pecore, per tentare di ricostruire una sana relazione tra allevatori locali e fauna selvatica. Il progetto è già stato presentato ed è in attesa di ricevere finanziamenti.
 tutto andrà bene, nei prossimi anni l’area del Salento e l’intera regione potrebbero tornare ad essere abitati da animali che non si riuscivano più a vedere da molti decenni. Essendo un fenomeno non manovrato dall’uomo, ma completamente naturale, il rischio è che le istituzioni decidano di affrontarlo solo come un problema di sicurezza, e non come un possibile aiuto allo sviluppo non solo naturale, ma anche socio-economico della regione. 
https://www.corrieresalentino.it/2019/06/il-grande-ritorno-della-fauna-selvatica-nel-salento
#faunaselvatica #puglia #salento
#ViviLascialiVivere
#picoftheday
#owl

    Per adesso,in Italia esiste un unico centro ispirato a una filosofia, che cerca di ricostruire possibilità di coesistenza tra fauna e popolazione umana. Si tratta di Rewilding apennines (@rewildingapennines su Facebook), dedicato alla fauna della regione appenninica, che non solo ha contribuito al reinserimento di molti animali nativi, ma ha anche creato opportunità di sviluppo economico eco-compatibile e frenato l’abbandono delle aree rurali, come illustrato nella loro pagina Facebook.

    Lo sviluppo socioeconomico è dovuto al fatto che la presenza di animali favorisce il turismo, soprattutto naturale e culturale. Il loro prossimo passo, che potrebbe essere implementato anche nel Salento, sarà il tentativo di creare corridoi ecologici fra le aree protette ripopolate, per permettere il movimento di animali in modo sicuro e libero. Infatti, la creazione di questi canali di transito è una delle strategie più efficaci per favorire il ritorno su larga scala di grandi mammiferi, carnivori e non.

    In questa direzione sembra muoversi anche la direzione del Parco regionale di Otranto-Leuca, che sta pensando a strategie non solo per aumentare il numero di esemplari di lupi presenti nel suo territorio, ma anche per fornire incentivi agli allevatori locali. Fra le idee proposte, per esempio, ci sono sistemi anti-lupo passivi e fondi per il rimborso danni in caso di uccisioni di animali allevati, soprattutto pecore, per tentare di ricostruire una sana relazione tra allevatori locali e fauna selvatica. Il progetto è già stato presentato ed è in attesa di ricevere finanziamenti.
    tutto andrà bene, nei prossimi anni l’area del Salento e l’intera regione potrebbero tornare ad essere abitati da animali che non si riuscivano più a vedere da molti decenni. Essendo un fenomeno non manovrato dall’uomo, ma completamente naturale, il rischio è che le istituzioni decidano di affrontarlo solo come un problema di sicurezza, e non come un possibile aiuto allo sviluppo non solo naturale, ma anche socio-economico della regione.
    https://www.corrieresalentino.it/2019/06/il-grande-ritorno-della-fauna-selvatica-nel-salento
    #faunaselvatica #puglia #salento
    #ViviLascialiVivere
    #picoftheday
    #owl

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@56v.vinci Instagram Profile 14 June, 2019

MAGARI....un SOGNO😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍