#Milan Instagram Photos & Videos

Milan - 17.7m posts

Top Posts

  • 🌍🇮🇹 Milan, Italy 🇮🇹🌍
📷: @saaggo ❤️👌
  • 🌍🇮🇹 Milan, Italy 🇮🇹🌍
    📷: @saaggo ❤️👌
  • 475 8 11 hours ago
  • итальянский муд не отпускает 🥂
  • итальянский муд не отпускает 🥂
  • 267 9 10 hours ago

Latest Instagram Posts

  • I don’t want to put song lyrics loll but at the same time I want to put something but I feel like my photos and work ethic speak for themselves. 📷🤓
  • I don’t want to put song lyrics loll but at the same time I want to put something but I feel like my photos and work ethic speak for themselves. 📷🤓
  • 0 1 7 hours ago
  • Antonello da Messina ( Antonio di Giovanni de Antonio 
San Girolamo nello studio 1475 ca
Nonostante le piccole dimensioni, il dipinto assume un effetto monumentale grazie allo scandirsi dell'architettura catalana, che gioca con pieni e vuoti, e alla luce che colpisce il soggetto e che si infiltra dalle finestre sullo sfondo, facendo intravedere un paesaggio curato minuziosamente. La prospettiva centrale fa convergere lo sguardo direttamente sulla figura del Santo, per poi allontanarsi man mano seguendo i dettagli dello studio. Sintesi di prospettiva e luce, il San Girolamo nello studio, è probabilmente l'opera che Antonello porta come “saggio di pittura” per il suo soggiorno veneziano (1475-1476), da mostrare come testimonianza alle future committenze.
Una grande finestra ad arco di stile catalano si apre sullo studio di san Girolamo, il padre della Chiesa che tradusse la Bibbia, intento alla lettura come un dotto umanista. Lo studio è composto da una specie di vano rialzato di tre gradini, immerso in un'ampia costruzione gotica con un portico rinascimentale a destra. Straordinariamente complesso è l'uso della luce, che proviene, secondo la maniera fiamminga, da più fonti: innanzitutto l'arco centrale, da dove entrano raggi che seguono le direttrici prospettiche e che dirigono lo sguardo dello spettatore su san Girolamo, in particolare verso le sue mani e il libro, dando al santo una particolare imponenza; poi da una serie di aperture sulla parete di sfondo, in particolare due finestre nella metà inferiore, che rischiarano rispettivamente un vano a sinistra e il portico a destra (dove si aggira in controluce il leone amico di Girolamo), e tre bifore polilobate nella parte superiore, che illuminano le volte.#palazzorealemilano #artmuseum #artist #photographyart #artwork #museum #gallery #milan #photographie #photographs #culture #photography #photographe #photograph  #photographers #photographer #musei #photo #photos #fotografia #foto #arte #tourist #tourism #touriste #instagood #portrait #artgallery #museo #instaart
  • Antonello da Messina ( Antonio di Giovanni de Antonio
    San Girolamo nello studio 1475 ca
    Nonostante le piccole dimensioni, il dipinto assume un effetto monumentale grazie allo scandirsi dell'architettura catalana, che gioca con pieni e vuoti, e alla luce che colpisce il soggetto e che si infiltra dalle finestre sullo sfondo, facendo intravedere un paesaggio curato minuziosamente. La prospettiva centrale fa convergere lo sguardo direttamente sulla figura del Santo, per poi allontanarsi man mano seguendo i dettagli dello studio. Sintesi di prospettiva e luce, il San Girolamo nello studio, è probabilmente l'opera che Antonello porta come “saggio di pittura” per il suo soggiorno veneziano (1475-1476), da mostrare come testimonianza alle future committenze.
    Una grande finestra ad arco di stile catalano si apre sullo studio di san Girolamo, il padre della Chiesa che tradusse la Bibbia, intento alla lettura come un dotto umanista. Lo studio è composto da una specie di vano rialzato di tre gradini, immerso in un'ampia costruzione gotica con un portico rinascimentale a destra. Straordinariamente complesso è l'uso della luce, che proviene, secondo la maniera fiamminga, da più fonti: innanzitutto l'arco centrale, da dove entrano raggi che seguono le direttrici prospettiche e che dirigono lo sguardo dello spettatore su san Girolamo, in particolare verso le sue mani e il libro, dando al santo una particolare imponenza; poi da una serie di aperture sulla parete di sfondo, in particolare due finestre nella metà inferiore, che rischiarano rispettivamente un vano a sinistra e il portico a destra (dove si aggira in controluce il leone amico di Girolamo), e tre bifore polilobate nella parte superiore, che illuminano le volte. #palazzorealemilano #artmuseum #artist #photographyart #artwork #museum #gallery #milan #photographie #photographs #culture #photography #photographe #photograph #photographers #photographer #musei #photo #photos #fotografia #foto #arte #tourist #tourism #touriste #instagood #portrait #artgallery #museo #instaart
  • 1 0 7 hours ago
  • Semipermanente 🌺
  • Semipermanente 🌺
  • 2 1 7 hours ago
  • “The Joy of Real Estate”... this is what Bongo does every morning.  Happiness is...
  • “The Joy of Real Estate”... this is what Bongo does every morning. Happiness is...
  • 4 1 7 hours ago
  • Le mie pesti🖤🖤
  • Le mie pesti🖤🖤
  • 12 2 7 hours ago
  • La Tuta sovietica Krechet è uno degli oggetti più importanti della storia dell’astronautica, rarissima testimonianza del progetto sovietico per portare l’Uomo sulla Luna. Sul finire degli anni Sessanta i sovietici sono a un passo dall’ottenere questo straordinario risultato. La navicella per il viaggio e quella per l’allunaggio sono già pronte, così come le attrezzature per la sopravvivenza sulla Luna e l’equipaggio. 
Ma il razzo N1, fallisce i collaudi e scoppia al decollo. Il 20 luglio 1969 i sovietici vengono battuti dagli americani, che raggiungono la Luna per primi. Da questo momento il progetto sovietico viene abbandonato e, per quasi 50 anni, si nega sia mai esistito, distruggendo tutti i materiali. 
Questa tuta, sopravvissuta, è il segno tangibile dell’esistenza di quel progetto. 
Avrebbero dovuto indossarla i primi “conquistatori” lunari nell’esplorazione della superficie. 
Venite a scoprire l’Area Spazio al Museo.
  • La Tuta sovietica Krechet è uno degli oggetti più importanti della storia dell’astronautica, rarissima testimonianza del progetto sovietico per portare l’Uomo sulla Luna. Sul finire degli anni Sessanta i sovietici sono a un passo dall’ottenere questo straordinario risultato. La navicella per il viaggio e quella per l’allunaggio sono già pronte, così come le attrezzature per la sopravvivenza sulla Luna e l’equipaggio.
    Ma il razzo N1, fallisce i collaudi e scoppia al decollo. Il 20 luglio 1969 i sovietici vengono battuti dagli americani, che raggiungono la Luna per primi. Da questo momento il progetto sovietico viene abbandonato e, per quasi 50 anni, si nega sia mai esistito, distruggendo tutti i materiali.
    Questa tuta, sopravvissuta, è il segno tangibile dell’esistenza di quel progetto.
    Avrebbero dovuto indossarla i primi “conquistatori” lunari nell’esplorazione della superficie.
    Venite a scoprire l’Area Spazio al Museo.
  • 2 1 7 hours ago
  • And after darkness comes light. Getting such inspiration through such a lovely architecture
  • And after darkness comes light. Getting such inspiration through such a lovely architecture
  • 6 1 7 hours ago
  • baaaaackstage
  • baaaaackstage
  • 44 1 7 hours ago
  • ~ Un giovedì che sa di ferie. Insegnanti in vacanza! 😍💓
  • ~ Un giovedì che sa di ferie. Insegnanti in vacanza! 😍💓
  • 24 1 8 hours ago
  • ~ Monday! ☀️
  • ~ Monday! ☀️
  • 113 12 15 April, 2019
  • Viziata .. 🍽🥰
  • Viziata .. 🍽🥰
  • 318 11 9 April, 2019