#RadicalChic Instagram Photos & Videos

RadicalChic - 24.8k posts

Top Posts

  • Quem sabe essa ideia pega?😜 Brincadeiras à parte, a Black Friday pode ser uma boa oportunidade para comprar o que está faltando.
Sempre uso essas três perguntas que me ajudam bastante na hora do calor do ímpeto consumista:
✅ preciso?
✅ tenho o dinheiro? (Paga pagar a vista!)
✅ posso adiar? 
O que ajuda muito é olhar seu armário antes (se precisar contrate alguém para te ajudar, é um investimento! Recomendo a @carla_braganca ) e ter uma listinha do que está faltando para que seu guarda roupa fique adaptado ao seu estilo.
Essa listinha te ajuda muito a não pirar nas liquidações! Você educa seu olhar para buscar itens daquela lista... que você precisa.😅 Desenho @miguelpaiva 
#radicalchic 
#consumoconsciente 
#educacaofinanceira 
#planejamentofinanceiro 
#planejamento 
#blackfriday
  • Quem sabe essa ideia pega?😜 Brincadeiras à parte, a Black Friday pode ser uma boa oportunidade para comprar o que está faltando.
    Sempre uso essas três perguntas que me ajudam bastante na hora do calor do ímpeto consumista:
    ✅ preciso?
    ✅ tenho o dinheiro? (Paga pagar a vista!)
    ✅ posso adiar?
    O que ajuda muito é olhar seu armário antes (se precisar contrate alguém para te ajudar, é um investimento! Recomendo a @carla_braganca ) e ter uma listinha do que está faltando para que seu guarda roupa fique adaptado ao seu estilo.
    Essa listinha te ajuda muito a não pirar nas liquidações! Você educa seu olhar para buscar itens daquela lista... que você precisa.😅 Desenho @miguelpaiva
    #radicalchic
    #consumoconsciente
    #educacaofinanceira
    #planejamentofinanceiro
    #planejamento
    #blackfriday
  • 424 12 25 November, 2019
  • Maori activist Tame Iti working the payphone before a rally in 1996 to commemorate the Treaty of Waitangi.  That 1840 treaty with the British Crown permanently gave Maori a much stronger legal position than Native Americans had with the U.S. government. Tame’s facial tattoos are known as moko, which have symbolic meanings.  #radicalchic
  • Maori activist Tame Iti working the payphone before a rally in 1996 to commemorate the Treaty of Waitangi. That 1840 treaty with the British Crown permanently gave Maori a much stronger legal position than Native Americans had with the U.S. government. Tame’s facial tattoos are known as moko, which have symbolic meanings. #radicalchic
  • 17,432 145 24 July, 2019

Latest Instagram Posts

  • 🔴Il dibattito politico italiano sul Corona virus è imbarazzante.

1️⃣Da un lato il populista che coglie l'occasione per urlare al complotto internazionale, "porti chiusi!!1 embargo, autarchia!!11
2️⃣Dall'altro il populista radical chic per cui tutto va bene, "dai annamo tutti a mangià ar cinese"

Chiedere una politica seria che non banalizzi il problema al solito derby, ma prenda misure immediate precauzionali? 
#coronavirus #radicalchic #portichiusi #populismo
  • 🔴Il dibattito politico italiano sul Corona virus è imbarazzante.

    1️⃣Da un lato il populista che coglie l'occasione per urlare al complotto internazionale, "porti chiusi!!1 embargo, autarchia!!11
    2️⃣Dall'altro il populista radical chic per cui tutto va bene, "dai annamo tutti a mangià ar cinese"

    Chiedere una politica seria che non banalizzi il problema al solito derby, ma prenda misure immediate precauzionali?
    #coronavirus #radicalchic #portichiusi #populismo
  • 58 2 23 hours ago
  • #Corsivi. Ritratto di #FrancoRodano, il #cristiano che scelse il #comunismo e #Berlinguer

Di Stefano Sacchetti 
Il rapporto tra il mondo #cattolico e quello #comunista è sempre stato ambiguo e sibillino, seppur intruppato di enfasi retorica. Per rimanere nell’ambito della più stretta attualità, il rapporto tra la cultura cattolica e il pensiero #radicalchic non è mai stata stretto e determinante come in questi anni. Nel mezzo delle frizioni tra conservatori e #progressisti all’interno della #Chiesa stessa, si può incappare, nelle pagine culturali di un magazine digitale, in un corsivo in cui si parla del Psi, di Bettino Craxi e del rapporto incompiuto tra lui e Berlinguer avvenuto (così pare, ma gli storici asseriscono ben altra cosa) tramite la mediazione di Franco Rodano. Il segretario e consigliere di Berlinguer era Antonio Tatò e fin qui non ci sono dubbi. Inoltre, aggiungendo un po’ di biografia spicciola contornata dalle tesi dello storico Giuseppe Fiori, Berlinguer e Rodano si incontrarono, pare, cinque o sei volte. Indubbiamente, però.  Rodano ha gettato le basi per concretizzare il pensiero cattocomunista in autentica prassi politica incarnando una sorta ponte diplomatico tra Palmiro Togliatti e Don Giuseppe De Luca alla fine degli anni quaranta. Risulterebbe scontato però affermare che non ebbe però vita facile dal punto di vista della propria professione di fede. Fu interdetto dai Sacramenti, accusato di fomentare la lotta di classe, salvo un ripristino sotto Papa Giovanni XXIII.  La tensione in realtà apparente tra due culture che si sgretola di fronte all’escatologia di un fine ultimo da raggiungere per conquistare la giustizia, su questa terra.

Franco Rodano era il fondatore di un circolo culturale, La Scaletta, che fu la convergenza di varie voci politicamente eretiche rispetto all’ortodossia prevista dai due mondi sopracitati. Accanto a Rodano si trovano, per l’appunto Antonio Tatò, Adriano Ossicini e Felice Balbo, figure che sono giunte, tramite la sola via dell’intelletto a partorire una convergenza tra Marx, San Tommaso D’Aquino e Theillard de Chardin. 
L’ARTICOLO COMPLETO SU BARBADILLO.IT
  • #Corsivi . Ritratto di #FrancoRodano , il #cristiano che scelse il #comunismo e #Berlinguer

    Di Stefano Sacchetti
    Il rapporto tra il mondo #cattolico e quello #comunista è sempre stato ambiguo e sibillino, seppur intruppato di enfasi retorica. Per rimanere nell’ambito della più stretta attualità, il rapporto tra la cultura cattolica e il pensiero #radicalchic non è mai stata stretto e determinante come in questi anni. Nel mezzo delle frizioni tra conservatori e #progressisti all’interno della #Chiesa stessa, si può incappare, nelle pagine culturali di un magazine digitale, in un corsivo in cui si parla del Psi, di Bettino Craxi e del rapporto incompiuto tra lui e Berlinguer avvenuto (così pare, ma gli storici asseriscono ben altra cosa) tramite la mediazione di Franco Rodano. Il segretario e consigliere di Berlinguer era Antonio Tatò e fin qui non ci sono dubbi. Inoltre, aggiungendo un po’ di biografia spicciola contornata dalle tesi dello storico Giuseppe Fiori, Berlinguer e Rodano si incontrarono, pare, cinque o sei volte. Indubbiamente, però. Rodano ha gettato le basi per concretizzare il pensiero cattocomunista in autentica prassi politica incarnando una sorta ponte diplomatico tra Palmiro Togliatti e Don Giuseppe De Luca alla fine degli anni quaranta. Risulterebbe scontato però affermare che non ebbe però vita facile dal punto di vista della propria professione di fede. Fu interdetto dai Sacramenti, accusato di fomentare la lotta di classe, salvo un ripristino sotto Papa Giovanni XXIII. La tensione in realtà apparente tra due culture che si sgretola di fronte all’escatologia di un fine ultimo da raggiungere per conquistare la giustizia, su questa terra.

    Franco Rodano era il fondatore di un circolo culturale, La Scaletta, che fu la convergenza di varie voci politicamente eretiche rispetto all’ortodossia prevista dai due mondi sopracitati. Accanto a Rodano si trovano, per l’appunto Antonio Tatò, Adriano Ossicini e Felice Balbo, figure che sono giunte, tramite la sola via dell’intelletto a partorire una convergenza tra Marx, San Tommaso D’Aquino e Theillard de Chardin.
    L’ARTICOLO COMPLETO SU BARBADILLO.IT
  • 3 1 19 February, 2020
  • Il punto (di M.Veneziani). E ora di ribellarsi alla dittatura del #politicamentecorretto

Ma cos’è esattamente il #politicallycorrect? Lo citiamo ogni giorno senza magari coglierne tutto il significato. Provo a offrire una breve guida, un sunto critico e un succo concentrato.

Per cominciare, il politicamente corretto è un canone ideologico e un codice etico che monopolizza la #memoria storica, il racconto globale del presente e prescrive come comportarsi. Nasce dalle ceneri del ’68, cresce negli #Usa e nel nord Europa, si sviluppa sostituendo il comunismo con lo spirito radical (o #radicalchic secondo #TomWolfe) e sostituendo l’egemonia marxista e gramsciana col “bigottismo progressista” (come lo definisce Robert Hughes). Rompe i ponti col sentire popolare, non rappresenta più il #proletariato, almeno quello delle nostre società; separa i #diritti dai #doveri e li lega ai desideri, rigetta i limiti e i confini personali, sociali, sessuali e territoriali, nel nome di una libertà sconfinata, sostituisce la natura col volere dei soggetti.

E sostituisce l’anticapitalismo con l’antifascismo, aderendo all’establishment tecno-finanziario di cui intende accreditarsi come il precettore.

Il politically correct è una forma di riduzionismo ideologico che produce le seguenti fratture: a) riduce la storia, l’arte, il pensiero e la letteratura al presente, nel senso che tutto quel che è avvenuto va letto, riscritto e giudicato alla luce del presente, in base ai canoni corretti e ai generi; b) riduce la realtà al moralismo, nel senso che rifiuta le cose come sono e le riscrive come dovrebbero essere in base al suo codice etico e gender; c) riduce la rivoluzione vanamente sognata nel Novecento e nel ’68 alla mutazione lessicale, nel senso che non potendo cambiare la realtà delle cose e l’imperfezione del mondo si cambiano le parole per indicarle, adottando un linguaggio ipocrita e rococò; d) riduce le differenze ideologiche a una superideologia globale o pensiero unico, che se si nega come tale.

L’ARTICOLO COMPLETO SU BARBADILLO.IT
  • Il punto (di M.Veneziani). E ora di ribellarsi alla dittatura del #politicamentecorretto

    Ma cos’è esattamente il #politicallycorrect ? Lo citiamo ogni giorno senza magari coglierne tutto il significato. Provo a offrire una breve guida, un sunto critico e un succo concentrato.

    Per cominciare, il politicamente corretto è un canone ideologico e un codice etico che monopolizza la #memoria storica, il racconto globale del presente e prescrive come comportarsi. Nasce dalle ceneri del ’68, cresce negli #Usa e nel nord Europa, si sviluppa sostituendo il comunismo con lo spirito radical (o #radicalchic secondo #TomWolfe ) e sostituendo l’egemonia marxista e gramsciana col “bigottismo progressista” (come lo definisce Robert Hughes). Rompe i ponti col sentire popolare, non rappresenta più il #proletariato , almeno quello delle nostre società; separa i #diritti dai #doveri e li lega ai desideri, rigetta i limiti e i confini personali, sociali, sessuali e territoriali, nel nome di una libertà sconfinata, sostituisce la natura col volere dei soggetti.

    E sostituisce l’anticapitalismo con l’antifascismo, aderendo all’establishment tecno-finanziario di cui intende accreditarsi come il precettore.

    Il politically correct è una forma di riduzionismo ideologico che produce le seguenti fratture: a) riduce la storia, l’arte, il pensiero e la letteratura al presente, nel senso che tutto quel che è avvenuto va letto, riscritto e giudicato alla luce del presente, in base ai canoni corretti e ai generi; b) riduce la realtà al moralismo, nel senso che rifiuta le cose come sono e le riscrive come dovrebbero essere in base al suo codice etico e gender; c) riduce la rivoluzione vanamente sognata nel Novecento e nel ’68 alla mutazione lessicale, nel senso che non potendo cambiare la realtà delle cose e l’imperfezione del mondo si cambiano le parole per indicarle, adottando un linguaggio ipocrita e rococò; d) riduce le differenze ideologiche a una superideologia globale o pensiero unico, che se si nega come tale.

    L’ARTICOLO COMPLETO SU BARBADILLO.IT
  • 9 0 19 February, 2020
  • "Il politicamente corretto, da me soprannominato PC — che sta per "polizia cittadina" — è nato dall'idea marxista che tutto quello che separa socialmente gli esseri umani deve essere bandito per evitare il predominio di un gruppo sociale su un altro. In seguito, ironicamente, il politicamente corretto è diventato uno strumento delle "classi dominanti", l'idea di un comportamento appropriato per mascherare meglio il loro "predominio sociale" e mettersi la coscienza a posto."(T.Wolfe)
Il politically correct é Il moralismo del nostro secolo. Questo puritanesimo radical, è il sostituto ideologico dell'egemonia comunista che nasce a fine 68 con miti liberal progressisti e comunisti ritoccati per sembrare presentabile all'alta borghesia. È quella religione permissiva, ma intollerante, che vuole modificare l'uomo, riuscendo a stento a modificare grottescamente la nostra grammatica. È l'establishment che da anticapitalista è diventata antifascista, in assenza di fascismo of course, che ha abbandonato gli operai, i popoli oppressi e la miseria ed ora venera l'immigrazionismo e l'europeismo. Perché il politicamente corretto non è una morale, ma una censura, ma nel senso di misurare il censo e difendere solo i diritti di chi può arricchire le tasche di questi clown impastati di cerone e libertà sbiadita.
#politica #politicallycorrect #tomwolfe #radicalchic
  • "Il politicamente corretto, da me soprannominato PC — che sta per "polizia cittadina" — è nato dall'idea marxista che tutto quello che separa socialmente gli esseri umani deve essere bandito per evitare il predominio di un gruppo sociale su un altro. In seguito, ironicamente, il politicamente corretto è diventato uno strumento delle "classi dominanti", l'idea di un comportamento appropriato per mascherare meglio il loro "predominio sociale" e mettersi la coscienza a posto."(T.Wolfe)
    Il politically correct é Il moralismo del nostro secolo. Questo puritanesimo radical, è il sostituto ideologico dell'egemonia comunista che nasce a fine 68 con miti liberal progressisti e comunisti ritoccati per sembrare presentabile all'alta borghesia. È quella religione permissiva, ma intollerante, che vuole modificare l'uomo, riuscendo a stento a modificare grottescamente la nostra grammatica. È l'establishment che da anticapitalista è diventata antifascista, in assenza di fascismo of course, che ha abbandonato gli operai, i popoli oppressi e la miseria ed ora venera l'immigrazionismo e l'europeismo. Perché il politicamente corretto non è una morale, ma una censura, ma nel senso di misurare il censo e difendere solo i diritti di chi può arricchire le tasche di questi clown impastati di cerone e libertà sbiadita.
    #politica #politicallycorrect #tomwolfe #radicalchic
  • 179 5 18 February, 2020
  • H/t to Jordan Hall for the original formulation on this one!
  • H/t to Jordan Hall for the original formulation on this one!
  • 74 6 17 February, 2020
  • @giovannibattistaorigo:uno dei protagonisti della Biennale @martelive__, nella sezione cinema. Il suo cortometraggio “Gong!” è arrivato tra gli otto finalisti. "Vachatngov diceva che l’arte non deve mai essere separata dal popolo: o con il popolo o contro di esso. Ma mai al di fuori. Io credo che il cinema debba avere un forte carattere popolare, non può e non deve diventare una forma d’arte elitaria. Il cinema dovrebbe avere la missione di porre domande, unire o dividere il pubblico, fare ridere, piangere ma mai porsi su un trespolo a dettar verità per pochi. Il carattere esclusivo e quindi escludente dell’arte porta secondo me a una frattura culturale e sociale che rischia di generare forme di diffidenza e ignoranza nei confronti di un qualcosa che dovrebbe invece esser patrimonio di tutti." Intervista a cura di @miriam_bocchino 🖋️🎞
PER LEGGERE L'ARTICOLO ⤵️
https://www.differentmagazine.it/intervista-al-regista-giovanni-battista-origo-il-suo-cortometraggiogong-in-concorso-al-martelive/
  • @giovannibattistaorigo:uno dei protagonisti della Biennale @martelive__, nella sezione cinema. Il suo cortometraggio “Gong!” è arrivato tra gli otto finalisti. "Vachatngov diceva che l’arte non deve mai essere separata dal popolo: o con il popolo o contro di esso. Ma mai al di fuori. Io credo che il cinema debba avere un forte carattere popolare, non può e non deve diventare una forma d’arte elitaria. Il cinema dovrebbe avere la missione di porre domande, unire o dividere il pubblico, fare ridere, piangere ma mai porsi su un trespolo a dettar verità per pochi. Il carattere esclusivo e quindi escludente dell’arte porta secondo me a una frattura culturale e sociale che rischia di generare forme di diffidenza e ignoranza nei confronti di un qualcosa che dovrebbe invece esser patrimonio di tutti." Intervista a cura di @miriam_bocchino 🖋️🎞
    PER LEGGERE L'ARTICOLO ⤵️
    https://www.differentmagazine.it/intervista-al-regista-giovanni-battista-origo-il-suo-cortometraggiogong-in-concorso-al-martelive/
  • 10 1 17 February, 2020
  • Canavese Party Torino e Mustok Lab  vi aspettano carichissimi per il Carnival Party nel MINIMARKET dedicato ai nostri clienti dove suonerà per l'occasione il mitico Dj Skyhard con una selezione a 360° gradi!!!
In occasione del nostro 14° Carnival Party insieme, un PREMIO davvero speciale per la MIGLIOR MASCHERA!!! Nella sala principale ballerete con le migliori hits anni '90 by  #seiunmitoanni90  #mustoklab + #radicalchic + #seiunmitoanni90 - DALLE 23.00 INGRESSO 5 EURO 
Vi aspettiamo!! Per info e prenotazioni tavoli: 349.3962510, 392.7418941 
Sala principale #seiunmitoanni90

FINALMENTE LA FESTA ANNI '90 "SEI UN MITO" RITORNA IN CITTA'! Dai Nirvana alle Spice Girl, passando attraverso i Lunapop e Gigi D'Agostino. Un viaggio musicale in un decennio irripetibile! ★Ascoltavamo le Spice Girls e i BackStreet Boys: è ora di ammetterlo! Cantavamo a squarciagola le canzoni da bar di Max Pezzali con gli 883 e 'vespe truccate e anni sessantaaa'! Si guardava Baywatch con l'unico motivo di vedere Pamela Anderson in costume e 'quello' di SuperCar, in costume anche lui e SuperFigo. Portavamo Jeans consumati e strappati, camicia a quadri, dr. Martens ai piedi. Ci sentivamo giovani, lo eravamo davvero. Britney Spears faceva un sacco di urletti, piangevamo e ridevamo davanti a Beverly Hills 90210. Willie era il più figo di tutti e Justin Timberlake era riccio. Madonna e Jennifer lopez? Ce le abbiamo! E tutta la mitica EuroDance italiana, dagli Eiffel a GigiDag, da Corona a Gala che ti gasava per una settimana di fila. Sono stati gli anni migliori della nostra vita: ammettiamolo. E torniamo per una notte ad essere i migliori: SEI UN MITO, LA FESTA ANNI '90!★
  • Canavese Party Torino e Mustok Lab vi aspettano carichissimi per il Carnival Party nel MINIMARKET dedicato ai nostri clienti dove suonerà per l'occasione il mitico Dj Skyhard con una selezione a 360° gradi!!!
    In occasione del nostro 14° Carnival Party insieme, un PREMIO davvero speciale per la MIGLIOR MASCHERA!!! Nella sala principale ballerete con le migliori hits anni '90 by #seiunmitoanni90 #mustoklab + #radicalchic + #seiunmitoanni90 - DALLE 23.00 INGRESSO 5 EURO
    Vi aspettiamo!! Per info e prenotazioni tavoli: 349.3962510, 392.7418941
    Sala principale #seiunmitoanni90

    FINALMENTE LA FESTA ANNI '90 "SEI UN MITO" RITORNA IN CITTA'! Dai Nirvana alle Spice Girl, passando attraverso i Lunapop e Gigi D'Agostino. Un viaggio musicale in un decennio irripetibile! ★Ascoltavamo le Spice Girls e i BackStreet Boys: è ora di ammetterlo! Cantavamo a squarciagola le canzoni da bar di Max Pezzali con gli 883 e 'vespe truccate e anni sessantaaa'! Si guardava Baywatch con l'unico motivo di vedere Pamela Anderson in costume e 'quello' di SuperCar, in costume anche lui e SuperFigo. Portavamo Jeans consumati e strappati, camicia a quadri, dr. Martens ai piedi. Ci sentivamo giovani, lo eravamo davvero. Britney Spears faceva un sacco di urletti, piangevamo e ridevamo davanti a Beverly Hills 90210. Willie era il più figo di tutti e Justin Timberlake era riccio. Madonna e Jennifer lopez? Ce le abbiamo! E tutta la mitica EuroDance italiana, dagli Eiffel a GigiDag, da Corona a Gala che ti gasava per una settimana di fila. Sono stati gli anni migliori della nostra vita: ammettiamolo. E torniamo per una notte ad essere i migliori: SEI UN MITO, LA FESTA ANNI '90!★
  • 11 0 17 February, 2020
  • Ma nel gioco avrei dovuto dirle
"Senti, senti io ti vorrei parlare...",
poi prendendo la sua mano sopra al banco
"Non so come cominciare...
Non la vedi, non la tocchi,
oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi
vieni, andiamo, andiamo via..."
.
.
Si lo so, è da quando sono tornato a Torino che non mi cambio i vestiti. Ancora non puzzano eccessivamente. E poi tanto tra poco riparto. .
#guccio #autogrill #night #party #radicalchic #picoftheday #antani #afammocc
  • Ma nel gioco avrei dovuto dirle
    "Senti, senti io ti vorrei parlare...",
    poi prendendo la sua mano sopra al banco
    "Non so come cominciare...
    Non la vedi, non la tocchi,
    oggi la malinconia?
    Non lasciamo che trabocchi
    vieni, andiamo, andiamo via..."
    .
    .
    Si lo so, è da quando sono tornato a Torino che non mi cambio i vestiti. Ancora non puzzano eccessivamente. E poi tanto tra poco riparto. .
    #guccio #autogrill #night #party #radicalchic #picoftheday #antani #afammocc
  • 118 3 16 February, 2020