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  • 📷 @giuliogroebert 📍#Pitigliano
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Pitigliano si svela agli occhi del turista in tutto il suo fascino, mostrando lo splendido acquedotto mediceo, costruito tra il 1636 ed il 1639 e formato da quindici archi di cui due enormi e tredici più piccoli. Tramite l'antica porta che si trova in piazza Petruccioli entriamo nel centro storico. La serie infinita di vicoli, stradine, piccole scalinate ed affacci che si aprono a strapiombo sulla rupe sottostante, ne fanno un luogo unico ed incantevole. Dalla piazza Petruccioli, costeggiando l'acquedotto verso sinistra, si raggiunge l'ingresso del Palazzo Orsini, originariamente appartenente ai Conti Aldobrandeschi e passato nel 1313 alla famiglia Orsini. Questo palazzo – fortezza aveva lo scopo di difendere l'unico lato del borgo collegato al piano, nei restanti tre lati infatti Pitigliano è protetta dai ripidi strapiombi che danno sulla vallata. Il Palazzo Orsini venne praticamente stravolto durante la ristrutturazione del XVI secolo ad opera di Antonio da Sangallo il Giovane. Al suo interno oggi troviamo il Museo Archeologico, il Museo di Palazzo Orsini, l'Archivio diocesano e la Biblioteca. Interessante è anche il cortile con il pozzo monumentale di forma esagonale decorato con bassorilievi raffiguranti stemmi degli Orsini.
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  • 📷 @giuliogroebert 📍 #Pitigliano

    Pitigliano si svela agli occhi del turista in tutto il suo fascino, mostrando lo splendido acquedotto mediceo, costruito tra il 1636 ed il 1639 e formato da quindici archi di cui due enormi e tredici più piccoli. Tramite l'antica porta che si trova in piazza Petruccioli entriamo nel centro storico. La serie infinita di vicoli, stradine, piccole scalinate ed affacci che si aprono a strapiombo sulla rupe sottostante, ne fanno un luogo unico ed incantevole. Dalla piazza Petruccioli, costeggiando l'acquedotto verso sinistra, si raggiunge l'ingresso del Palazzo Orsini, originariamente appartenente ai Conti Aldobrandeschi e passato nel 1313 alla famiglia Orsini. Questo palazzo – fortezza aveva lo scopo di difendere l'unico lato del borgo collegato al piano, nei restanti tre lati infatti Pitigliano è protetta dai ripidi strapiombi che danno sulla vallata. Il Palazzo Orsini venne praticamente stravolto durante la ristrutturazione del XVI secolo ad opera di Antonio da Sangallo il Giovane. Al suo interno oggi troviamo il Museo Archeologico, il Museo di Palazzo Orsini, l'Archivio diocesano e la Biblioteca. Interessante è anche il cortile con il pozzo monumentale di forma esagonale decorato con bassorilievi raffiguranti stemmi degli Orsini.

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  • 8,023 42 4 hours ago
  • 📷 @travel_a_little_luxe
📍#LagoDiComo
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#Buongiorno ragazzi, sarà per la combinazione di montagna, parchi in fiore e fitti boschi. Per le dimore di delizia e i crotti con i pergolati. Da secoli il Lago di Como non smette di sedurre.

L’aria è luminosa, come descritta da Goethe nel suo Grand Tour. Le ville “si moltiplicano sulla verzura, sulle colline e si rispecchiano nelle acque”, come annotava Stendhal. Su un promontorio boscoso che precipita nel blu, Villa del Balbianello, gestita dal FAI, è stata scelta per le riprese di Casino Royale e per le scene d’amore di Star Wars II. Villa Carlotta, a Tremezzo, con il giardino all’italiana originario, è scrigno di capolavori d’arte.

Ci sono poi ville trasformate in grand hotel e dimore divenute buon ritiro di attori hollywoodiani. Interessanti anche le tappe dell’Itinerario Razionalista con case e monumenti progettati dall’architetto Giuseppe Terragni a Como. Il ramo di Lecco è segnato da percorsi di memoria manzoniana. A Colico, il popolo del surf aspetta la Breva o il Tivano, venti lariani portatori di buon tempo.

Poi le salite ai belvedere: Brunate con la funicolare a cremagliera fino ai 700 m di altezza; il Faro Voltiano di San Maurizio con scala a chiocciola di 143 gradini, vista lago ed arco alpino; la funivia Pigra Argegno, per ammirare la parte meridionale del ramo comasco. Panorama d’elezione è quello che si gode dal battello. Tutti punti di vista d’incanto.
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    📍 #LagoDiComo

    #Buongiorno ragazzi, sarà per la combinazione di montagna, parchi in fiore e fitti boschi. Per le dimore di delizia e i crotti con i pergolati. Da secoli il Lago di Como non smette di sedurre.

    L’aria è luminosa, come descritta da Goethe nel suo Grand Tour. Le ville “si moltiplicano sulla verzura, sulle colline e si rispecchiano nelle acque”, come annotava Stendhal. Su un promontorio boscoso che precipita nel blu, Villa del Balbianello, gestita dal FAI, è stata scelta per le riprese di Casino Royale e per le scene d’amore di Star Wars II. Villa Carlotta, a Tremezzo, con il giardino all’italiana originario, è scrigno di capolavori d’arte.

    Ci sono poi ville trasformate in grand hotel e dimore divenute buon ritiro di attori hollywoodiani. Interessanti anche le tappe dell’Itinerario Razionalista con case e monumenti progettati dall’architetto Giuseppe Terragni a Como. Il ramo di Lecco è segnato da percorsi di memoria manzoniana. A Colico, il popolo del surf aspetta la Breva o il Tivano, venti lariani portatori di buon tempo.

    Poi le salite ai belvedere: Brunate con la funicolare a cremagliera fino ai 700 m di altezza; il Faro Voltiano di San Maurizio con scala a chiocciola di 143 gradini, vista lago ed arco alpino; la funivia Pigra Argegno, per ammirare la parte meridionale del ramo comasco. Panorama d’elezione è quello che si gode dal battello. Tutti punti di vista d’incanto.

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  • 15,971 87 13 hours ago
  • 📷 @enzoborriello
📍 #Alberobello
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Alberobello è una caratteristica cittadina pugliese costituita quasi interamente da trulli (almeno nel nucleo storico).
I trulli sono costruzioni in pietra a secco con tetti conici, tipiche della tradizione rurale della Valle d’Itria. Il corpo, di un bianco sfavillante, è in contrasto cromatico con i tetti grigio scuro, realizzati con la pietra locale.
Alberobello, unica città pugliese in cui è ancora presente un intero quartiere di trulli, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la sua unicità architettonica e per la sua importanza storica.
Alberobello, Valle d’Itria (Puglia)
Dato che la “capitale dei trulli” è piccola e raccolta, potrete tranquillamente visitare Alberobello in 1 giorno, magari fermandovi a mangiare in un ristorantino tipico per pranzo. In una giornata riuscirete a godere di tutte le bellezze di una località incredibile e unica nel suo genere come Alberobello: vi assicuro che di posti tanto particolari e pittoreschi ne vedrete pochi nel mondo e passeggiare senza meta per le sue stradine in salita, strettissime, costeggiate da un lato e dall’altro da trulli di ogni dimensione è un emozione unica.

Guardandovi intorno, scoprirete un piccolo mondo antico, purtroppo profondamente antropizzato e mutato dalla presenza di negozi di souvenir, ristoranti, locali e attività turistiche. Sembra di essere in un grande bazar, dove tutti vogliono venderti qualcosa. I trulli antichi sono stati trasformati in negozietti di ogni sorta.
Il vociare dei venditori e dei turisti potrebbe quasi rovinare l’atmosfera fiabesca, eppure questo ipnotico susseguirsi di trulli bianchi e grigi, di tetti affusolati decorati con simboli misteriosi, di stradine lastricate, proietta il visitatore in un mondo quasi magico.
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  • 📷 @enzoborriello
    📍 #Alberobello

    Alberobello è una caratteristica cittadina pugliese costituita quasi interamente da trulli (almeno nel nucleo storico).
    I trulli sono costruzioni in pietra a secco con tetti conici, tipiche della tradizione rurale della Valle d’Itria. Il corpo, di un bianco sfavillante, è in contrasto cromatico con i tetti grigio scuro, realizzati con la pietra locale.
    Alberobello, unica città pugliese in cui è ancora presente un intero quartiere di trulli, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la sua unicità architettonica e per la sua importanza storica.
    Alberobello, Valle d’Itria (Puglia)
    Dato che la “capitale dei trulli” è piccola e raccolta, potrete tranquillamente visitare Alberobello in 1 giorno, magari fermandovi a mangiare in un ristorantino tipico per pranzo. In una giornata riuscirete a godere di tutte le bellezze di una località incredibile e unica nel suo genere come Alberobello: vi assicuro che di posti tanto particolari e pittoreschi ne vedrete pochi nel mondo e passeggiare senza meta per le sue stradine in salita, strettissime, costeggiate da un lato e dall’altro da trulli di ogni dimensione è un emozione unica.

    Guardandovi intorno, scoprirete un piccolo mondo antico, purtroppo profondamente antropizzato e mutato dalla presenza di negozi di souvenir, ristoranti, locali e attività turistiche. Sembra di essere in un grande bazar, dove tutti vogliono venderti qualcosa. I trulli antichi sono stati trasformati in negozietti di ogni sorta.
    Il vociare dei venditori e dei turisti potrebbe quasi rovinare l’atmosfera fiabesca, eppure questo ipnotico susseguirsi di trulli bianchi e grigi, di tetti affusolati decorati con simboli misteriosi, di stradine lastricate, proietta il visitatore in un mondo quasi magico.

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  • 15,454 73 14 July, 2019
  • 📷 @secretagent_wesanderson
📍#Firenze
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È la quinta chiesa più grande della cristianità europea, ha la più grande cupola in muratura mai costruita e può contenere fino a 3.000 persone. Santa Maria del Fiore nasconde molti segreti poco evidenti, ma quali sono?
Ad esempio è stracolmo di decorazioni. Formelle e statue lo affollano. Tra le più numerose ci sono quelle degli angeli sulle cornici dei portoni laterali della facciata.
Molti sono ritratti in degne e pacifiche posizioni, ma uno di questi desta scalpore da secoli.
Nel portone a destra, ad altezza degli occhi, un essere celeste ci fa il gesto dell’ombrello. Le interpretazioni sono tante ma una delle più fantasiose viene dallo scrittore David Lewitt.
L’americano, autore di “Florence, a delicate case” sostiene che il gesto avrebbe un significato nascosto, cioè, sarebbe l’angelo dei sodomiti. Altri sostengono che invece l’essere divino sia “intrappolato” nell’oppressiva formella.
⠀
L’astronomia ha sempre avuto a che fare con l’architettura. Ma raramente era diventata così integrante all’interno di una costruzione come a Santa Maria del Fiore.
All’altezza dei 90 metri, sulla lanterna del Duomo di Firenze c’è un foro. Questo foro, detto “gnomone“, ha reso possibili molte scoperte, tra le quali due veramente importanti.
L’astronomo Toscanelli riuscì a stabilire il solstizio esatto, cioè il periodo dell’anno dove il sole è più alto. Così, dopo più di 60 anni, si riuscì a convincere papa Gregorio XII ad allineare le date solari con quella ufficiale, creando il famoso calendario gregoriano.
Mentre nel ‘700 c’era un dubbio che assillava gli astronomi: l’inclinazione dell’asse terrestre si modificava col tempo?
Leonardo Ximenes riuscì a dare una risposta. Confrontando i dati del 1510 con i suoi, e ripetendo l’esperimento per vari anni riuscì a calcolare l’oscillazione dell’asse terrestre identico a quello di oggi. Fu sempre lui a tracciare la linea meridiana in bronzo sul pavimento della Cappella, dove c’è anche il disco di Toscanelli.
E non dimentichiamoci nel sotterraneo di Santa Maria del Fiore, proprio sotto il Duomo di Firenze, della tomba di Filippo Brunelleschi.
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📝 #ig_italia #italia
  • 📷 @secretagent_wesanderson
    📍 #Firenze

    È la quinta chiesa più grande della cristianità europea, ha la più grande cupola in muratura mai costruita e può contenere fino a 3.000 persone. Santa Maria del Fiore nasconde molti segreti poco evidenti, ma quali sono?
    Ad esempio è stracolmo di decorazioni. Formelle e statue lo affollano. Tra le più numerose ci sono quelle degli angeli sulle cornici dei portoni laterali della facciata.
    Molti sono ritratti in degne e pacifiche posizioni, ma uno di questi desta scalpore da secoli.
    Nel portone a destra, ad altezza degli occhi, un essere celeste ci fa il gesto dell’ombrello. Le interpretazioni sono tante ma una delle più fantasiose viene dallo scrittore David Lewitt.
    L’americano, autore di “Florence, a delicate case” sostiene che il gesto avrebbe un significato nascosto, cioè, sarebbe l’angelo dei sodomiti. Altri sostengono che invece l’essere divino sia “intrappolato” nell’oppressiva formella.

    L’astronomia ha sempre avuto a che fare con l’architettura. Ma raramente era diventata così integrante all’interno di una costruzione come a Santa Maria del Fiore.
    All’altezza dei 90 metri, sulla lanterna del Duomo di Firenze c’è un foro. Questo foro, detto “gnomone“, ha reso possibili molte scoperte, tra le quali due veramente importanti.
    L’astronomo Toscanelli riuscì a stabilire il solstizio esatto, cioè il periodo dell’anno dove il sole è più alto. Così, dopo più di 60 anni, si riuscì a convincere papa Gregorio XII ad allineare le date solari con quella ufficiale, creando il famoso calendario gregoriano.
    Mentre nel ‘700 c’era un dubbio che assillava gli astronomi: l’inclinazione dell’asse terrestre si modificava col tempo?
    Leonardo Ximenes riuscì a dare una risposta. Confrontando i dati del 1510 con i suoi, e ripetendo l’esperimento per vari anni riuscì a calcolare l’oscillazione dell’asse terrestre identico a quello di oggi. Fu sempre lui a tracciare la linea meridiana in bronzo sul pavimento della Cappella, dove c’è anche il disco di Toscanelli.
    E non dimentichiamoci nel sotterraneo di Santa Maria del Fiore, proprio sotto il Duomo di Firenze, della tomba di Filippo Brunelleschi.

    📝 #ig_italia #italia
  • 13,231 57 21 hours ago
  • 📷 @georgelucky1973
📍#LagodiComo
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Il parco di villa Balbiano ad Ossuccio, in provincia di Como, si estende dalla strada principale che lambisce il lago di Como fino al lago. La villa è stata recentemente ristrutturata in seguito di una nuova acquisizione ed al parco esistente, un giardino all’ italiana, è stato annesso un’ altra area verde adiacente che comprende la piscina.

Il progetto di illuminazione tende a creare un filo conduttore tra le diverse aree verdi e a dialogare con i prospetti della villa. Il giardino diventa una scenografia che può essere fruita anche dall’interno dell’ edificio e che rende visibile la villa con discrezione, anche dall’altra parte del lago, in assenza di luce naturale.

La Villa è stata completamente ristrutturata, tirando fuori gli affreschi e i materiali rimasti nascosti per anni e inserendo arredi di pregio provenienti da ogni parte del mondo. C’è stato chiesto di illuminare gli spazi usando apparecchi di piccole dimensioni, con una luce prevalentemente diretta che integra lampadari e abat-jour scelte dagli Interior designer. ⠀
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📝 #ig_italia #italia
  • 📷 @georgelucky1973
    📍 #LagodiComo

    Il parco di villa Balbiano ad Ossuccio, in provincia di Como, si estende dalla strada principale che lambisce il lago di Como fino al lago. La villa è stata recentemente ristrutturata in seguito di una nuova acquisizione ed al parco esistente, un giardino all’ italiana, è stato annesso un’ altra area verde adiacente che comprende la piscina.

    Il progetto di illuminazione tende a creare un filo conduttore tra le diverse aree verdi e a dialogare con i prospetti della villa. Il giardino diventa una scenografia che può essere fruita anche dall’interno dell’ edificio e che rende visibile la villa con discrezione, anche dall’altra parte del lago, in assenza di luce naturale.

    La Villa è stata completamente ristrutturata, tirando fuori gli affreschi e i materiali rimasti nascosti per anni e inserendo arredi di pregio provenienti da ogni parte del mondo. C’è stato chiesto di illuminare gli spazi usando apparecchi di piccole dimensioni, con una luce prevalentemente diretta che integra lampadari e abat-jour scelte dagli Interior designer. ⠀
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  • 13,347 49 14 July, 2019
  • 📷 @mariacostin
📍#CalaCoticcio
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#Buongiorno ragazzi, tra i simboli più riconoscibili e amati del Parco Nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena – nel nord est della Sardegna – c’è anche la splendida Cala Coticcio a Caprera, una spiaggetta nascosta tra le rocce della parte orientale dell’isola, una sorta di piscina naturale dalle incredibile acque turchesi, un’autentico acquario con tanti pesci e stelle marine che, essendo tutta l’area riserva naturale, non si possono e non si devono cogliere. Paradiso quindi chi ama lo snorkeling questa spiaggia è conosciuta anche con il sopranome di Tahiti, dovuto proprio alla sua straordinaria bellezza. Le spiaggette in realtà sono due e la più famosa è la seconda, quella con lo scoglio al centro dal quale è impossibile non provare l’ebbrezza di un tuffo in Paradiso.
A Cala Coticcio si può arrivare molto facilmente via mare, affittando un gommone o partecipando a uno dei tanti tour che quotidianamente portano i turisti a visitare l’arcipelago de La Maddalena, in alta stagione si può infatti osservare un gran numero di barche e yacht chiudere quasi l’orizzonte di questa piccola baia.
Non è l’unica buona ragione per la quale si consiglia di andarci soprattutto in bassa stagione, la spiaggetta infatti per quanto doppia è molto piccola, difficilmente ci stanno più di 30 persone, senza contare che il percorso via terra è un lungo e impegnativo sentiero che si snoda nella roccia, soprattutto la parte finale può mettere in difficoltà più di una persona e per completarlo ci voglio circa 35/40 minuti (se amate fare foto o non siete in gran forma fisica anche un’ora).
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Approfondisci la conoscenza del territorio  ammirando altre splendide foto come questa, seguendo la community @ig_sardinia
Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto.
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    📍 #CalaCoticcio

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    A Cala Coticcio si può arrivare molto facilmente via mare, affittando un gommone o partecipando a uno dei tanti tour che quotidianamente portano i turisti a visitare l’arcipelago de La Maddalena, in alta stagione si può infatti osservare un gran numero di barche e yacht chiudere quasi l’orizzonte di questa piccola baia.
    Non è l’unica buona ragione per la quale si consiglia di andarci soprattutto in bassa stagione, la spiaggetta infatti per quanto doppia è molto piccola, difficilmente ci stanno più di 30 persone, senza contare che il percorso via terra è un lungo e impegnativo sentiero che si snoda nella roccia, soprattutto la parte finale può mettere in difficoltà più di una persona e per completarlo ci voglio circa 35/40 minuti (se amate fare foto o non siete in gran forma fisica anche un’ora).

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  • 16,030 64 14 July, 2019
  • 📷 @robertalamantiafoto
📍#Scopello
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Venne inizialmente costruita nel XIII secolo, poi ampliata e modificata più volte nel corso della storia, prima dalla famiglia San Clemente, poi dalla Compagnia di Gesù e per finire dalla famiglia Florio.

Nel 1468 la famiglia aristocratica Trapanese di San Clemente ne ottenne la concessione ed iniziarono così i primi lavori di ampliamento.
La tonnara venne ingrandita portandola alle sembianze che ha tutt’oggi, inoltre sono sempre dovute ai San Clemente le edificazioni del baglio, oltre che la casa del custode della tonnara, i magazzini e la falegnameria, la loggia dove venivano appesi i tonni per le varie fasi della lavorazione della carne, il forno del custode e lo scagno, ossia il locale dove veniva pagata la ciurma.
Alla gestione della famiglia San Clemente seguì quella dei Gesuiti. In questi anni vennero apportate ulteriori modifiche e migliorie. I Gesuiti infatti, ampliarono e trasformarono sia l’area di ricovero delle barche, sia l’alloggio dei pescatori e venne inoltre costruita una piccola chiesetta.
Alla gestione della Compagnia di Gesù, seguì quella della famiglia Florio.
Ignazio Florio acquistò nel 1874 due ottavi della tonnara. Si devono a lui moltissimi ammodernamenti oltre che la sopraelevata di uno dei corpi del baglio per destinare i nuovi locali adibiti all’amministrazione.
Sotto la gestione Florio vi fu un notevolissimo incremento del pescato. Tra il 1896 e il 1905 il quantitativo dei tonni pescati si aggirava tra i 1043 ai 2480 quintali. Tra il 1922 e il 1962 risulta un pescato medio di 472 tonni.
Con il passare degli anni la presenza dei tonni nel mediterraneo iniziò però a diminuire. Tra il 1961 e il 1970 il pescato arrivava appena a 600/800 quintali. Negli anni 80 del novecento fu effettuata l’ultima mattanza. Nel 1981 la tonnara venne adibita esclusivamente a sperimentazioni biologiche.
Oggi la tonnara di Scopello ospita un diving center che organizza immersioni e ed escursioni in gommone.
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    📍 #Scopello

    Venne inizialmente costruita nel XIII secolo, poi ampliata e modificata più volte nel corso della storia, prima dalla famiglia San Clemente, poi dalla Compagnia di Gesù e per finire dalla famiglia Florio.

    Nel 1468 la famiglia aristocratica Trapanese di San Clemente ne ottenne la concessione ed iniziarono così i primi lavori di ampliamento.
    La tonnara venne ingrandita portandola alle sembianze che ha tutt’oggi, inoltre sono sempre dovute ai San Clemente le edificazioni del baglio, oltre che la casa del custode della tonnara, i magazzini e la falegnameria, la loggia dove venivano appesi i tonni per le varie fasi della lavorazione della carne, il forno del custode e lo scagno, ossia il locale dove veniva pagata la ciurma.
    Alla gestione della famiglia San Clemente seguì quella dei Gesuiti. In questi anni vennero apportate ulteriori modifiche e migliorie. I Gesuiti infatti, ampliarono e trasformarono sia l’area di ricovero delle barche, sia l’alloggio dei pescatori e venne inoltre costruita una piccola chiesetta.
    Alla gestione della Compagnia di Gesù, seguì quella della famiglia Florio.
    Ignazio Florio acquistò nel 1874 due ottavi della tonnara. Si devono a lui moltissimi ammodernamenti oltre che la sopraelevata di uno dei corpi del baglio per destinare i nuovi locali adibiti all’amministrazione.
    Sotto la gestione Florio vi fu un notevolissimo incremento del pescato. Tra il 1896 e il 1905 il quantitativo dei tonni pescati si aggirava tra i 1043 ai 2480 quintali. Tra il 1922 e il 1962 risulta un pescato medio di 472 tonni.
    Con il passare degli anni la presenza dei tonni nel mediterraneo iniziò però a diminuire. Tra il 1961 e il 1970 il pescato arrivava appena a 600/800 quintali. Negli anni 80 del novecento fu effettuata l’ultima mattanza. Nel 1981 la tonnara venne adibita esclusivamente a sperimentazioni biologiche.
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  • 14,753 63 14 July, 2019
  • 📷 @momentsofgregory
📍#Roma
Sembra un presepe, ma è una strada vera, Via di San Simone, un vicolo cieco che sbocca su Via dei Coronari, nel rione Ponte. Al numero 66 si trova il Teatro dei Coronari, ora chiuso,  occupava la parte meridionale della Chiesa dei Santi Simone e Giuda, sconsacrata nel 1902.
Il teatro oltre alla sala offriva anche la zona ristorante e quella bar.Il teatro ha cessato l'attività nel 2006.

Sempre lì fino a qualche anno fa c'era La Gelateria del Teatro che ora si è spostata in Via dei Coronari a  pochi metri rispetto alla precedente posizione di via di San Simone. 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook
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    Il teatro oltre alla sala offriva anche la zona ristorante e quella bar.Il teatro ha cessato l'attività nel 2006.

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  • 19,886 122 13 July, 2019

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  • VISITE GUIDATE GRATUITE
___________________________
Dal 20 al 28 luglio UniversoAssisi ti accompagna alla scoperta della città con interessantissime visite guidate gratuite a cura di CoopCulture, AGTU Associazione Guide Turistiche dell'Umbria, Guide Turistiche GAIA Assisi.
Qui trovi il programma completo e le informazioni per prenotarti.
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WWW.UNIVERSOASSISI.IT
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  • 1 1 3 minutes ago
  • 👓 Lo stile Moscot non passa mai inosservato! 👓

Anche @MirkoRonzoniOfficial , istrionico vincitore della seconda edizione di @hellskitchenitalia e appassionato di moda, indossa @Moscotnyc per rendere ancora più iconica la sua immagine!
  • 👓 Lo stile Moscot non passa mai inosservato! 👓

    Anche @MirkoRonzoniOfficial , istrionico vincitore della seconda edizione di @hellskitchenitalia e appassionato di moda, indossa @Moscotnyc per rendere ancora più iconica la sua immagine!
  • 1 1 3 minutes ago
  • From 1984 in Naples , We believe in San Diego , Dios Umano 🇦🇷
  • From 1984 in Naples , We believe in San Diego , Dios Umano 🇦🇷
  • 6 1 6 minutes ago
  • Che giornata super!!! 🚗 In giro per la mia Siracusa e per i luoghi più suggestivi della provincia con la bellissima #Peugeot508 😍 Nelle stories vi sto raccontando passo dopo passo il nostro tour e tutti i comfort che amo di più di quest'auto! Vi dico solo che sto pubblicando questa foto comodamente seduta sui suoi sedili in pelle mentre con i pulsanti tougle switch scelgo la colonna sonora più bella da ascoltare con il sistema audio Hifi Focal 🎶 Un sogno! @peugeotitalia potresti prestarmela per qualche altro giorno?! Grazie @pentautosrl.peugeot per questa bellissima esperienza e grazie @gisavideoproduzioni per questa foto che adoro ❤️ Correte a prenotare il vostro test drive!!!
  • Che giornata super!!! 🚗 In giro per la mia Siracusa e per i luoghi più suggestivi della provincia con la bellissima #Peugeot508 😍 Nelle stories vi sto raccontando passo dopo passo il nostro tour e tutti i comfort che amo di più di quest'auto! Vi dico solo che sto pubblicando questa foto comodamente seduta sui suoi sedili in pelle mentre con i pulsanti tougle switch scelgo la colonna sonora più bella da ascoltare con il sistema audio Hifi Focal 🎶 Un sogno! @peugeotitalia potresti prestarmela per qualche altro giorno?! Grazie @pentautosrl.peugeot per questa bellissima esperienza e grazie @gisavideoproduzioni per questa foto che adoro ❤️ Correte a prenotare il vostro test drive!!!
  • 65 8 14 minutes ago
  • ••
“I ragazzi che si amano si baciano in piedi
contro le porte della notte
e i passanti che passano li segnano a dito
ma i ragazzi che si amano
non ci sono per nessuno
ed è la loro ombra soltanto
che trema nella notte
suscitando la rabbia dei passanti
la loro rabbia, il loro disprezzo, le loro risa e la loro invidia.
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
essi sono altrove molto più lontano della notte
molto più in alto del giorno
nell'abbagliante splendore del loro primo amore.”
Jacques Prévert
Les enfants qui s'aiment
…
  • ••
    “I ragazzi che si amano si baciano in piedi
    contro le porte della notte
    e i passanti che passano li segnano a dito
    ma i ragazzi che si amano
    non ci sono per nessuno
    ed è la loro ombra soltanto
    che trema nella notte
    suscitando la rabbia dei passanti
    la loro rabbia, il loro disprezzo, le loro risa e la loro invidia.
    I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
    essi sono altrove molto più lontano della notte
    molto più in alto del giorno
    nell'abbagliante splendore del loro primo amore.”
    Jacques Prévert
    Les enfants qui s'aiment
  • 89 1 21 minutes ago
  • I’m so in love with this place #Stresa
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  • 65 2 23 minutes ago
  • 🚦
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  • 12 1 25 minutes ago
  • I posti incantati non possono essere creati ma solo scoperti.
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  • 17 5 50 minutes ago
  • Like a little corner of Paris in #YourFlorence, Dolce e Dolcezze and its elegant mint green interiors has long been a favorite place for a treat yourself pick-me-up moment ie: coffee break with the loveliest pastries you’ve ever seen. Ps: Don’t miss the their fabulous selection of fruit and chocolate tarts.
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  • 428 5 1 hour ago
  • 📷 @giuliogroebert
📍 #Toscana
⠀
Cittadelle fortificate, città di pietra e tufo. La Toscana vi sedurrà con i tantissimi paesini e cittadine medievali dove il tempo sembra essersi fermato. Lontano dalle grande città e lungo le strade secondarie si snodano antichi paesi ricchi di storia e di grande fascino, sono i borghi che testimoniano tracce di un antico ed importante passato.
Adagiati su morbide colline, questi piccoli centri abitati sono caratterizzati da centri storici con edifici in pietra tinte color pastello, protetto da mura e bastioni. L'impressione che avrete è quello di fare un viaggio indietro nel tempo, riscoprendo la tranquillità dei piccoli centri e le vecchie tradizioni. L'occasione è perfetta per andare alla scoperta della natura incontaminata circostante.
Nella nostra pagina Facebook trovate l’elenco di tutti i più belli ⠀
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📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy ⠀
  • 📷 @giuliogroebert
    📍 #Toscana

    Cittadelle fortificate, città di pietra e tufo. La Toscana vi sedurrà con i tantissimi paesini e cittadine medievali dove il tempo sembra essersi fermato. Lontano dalle grande città e lungo le strade secondarie si snodano antichi paesi ricchi di storia e di grande fascino, sono i borghi che testimoniano tracce di un antico ed importante passato.
    Adagiati su morbide colline, questi piccoli centri abitati sono caratterizzati da centri storici con edifici in pietra tinte color pastello, protetto da mura e bastioni. L'impressione che avrete è quello di fare un viaggio indietro nel tempo, riscoprendo la tranquillità dei piccoli centri e le vecchie tradizioni. L'occasione è perfetta per andare alla scoperta della natura incontaminata circostante.
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  • 6,060 29 1 hour ago
  • stessa felicità di quando il cameriere mi porta finalmente la pizza 🍕🤩
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  • 78 5 1 hour ago