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medioevo - 264.3k posts

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Tesoro: 👉 Cappella dell'Annunziata / XV sec. d.C.
Artista: 🇮🇹 Maestri vari e Pietro Coleberti 
Luogo:📍#Cori - #Lazio 
Foto: 📸 @percorsi_inarte 
Tag: 🔑#tesori_italiani 
Family:
👉 @europe_treasures
👉 @contemporary_treasures
👉 @archaeology.treasures
✤ ✤ ✤
🇮🇹 La Cappella della SS. Annunziata di Cori, in provincia di Latina, è un luogo meraviglioso e purtroppo sconosciuto ai più. Di forma rettangolare con una grande volta a botte, è interamente dipinta e rappresenta una delle più importanti decorazioni pittoriche del tardogotico del Lazio. La Cappella fu fatta erigere nel 1411 dal cardinale spagnolo Pedro Fernandez De Frias ed era parte di un complesso agostiniano di origine medievale sorto nella prima parte del Duecento nei pressi del centro cittadino. Sulla fascia inferiore sono ancora visibili le firme graffite dai molti viaggiatori spagnoli che visitarono gli affreschi della SS. Annunziata nei decenni successivi.
✤ ✤ ✤
The Chapel of the SS. Annunziata of Cori, near Rome, is a wonderful place yet unknown to most. Rectangular in shape with a large barrel vault, it is entirely painted and represents one of the most important pictorial decorations of the late Gothic period in the Lazio region. The Chapel was built in 1411 by the Spanish cardinal Pedro Fernandez De Frias and was part of an Augustinian complex of medieval origin built in the first part of the 13th century near the city center. On the lower band graffiti are still visible, made by many Spanish travelers who visited the chapel in the following decades.
✤ ✤ ✤
#italianart #italia #beniculturali30 #italy #cultura #arte #volgoroma #españa #spain #pittura #volgolazio #volgoarte #affreschi #fresco #Medioevo #chapel #instaart #church #christian #cristiano #renaissance #cappella #affresco #rinascimento #gothic
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    Tesoro: 👉 Cappella dell'Annunziata / XV sec. d.C.
    Artista: 🇮🇹 Maestri vari e Pietro Coleberti
    Luogo:📍 #Cori - #Lazio
    Foto: 📸 @percorsi_inarte
    Tag: 🔑 #tesori_italiani
    Family:
    👉 @europe_treasures
    👉 @contemporary_treasures
    👉 @archaeology.treasures
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    🇮🇹 La Cappella della SS. Annunziata di Cori, in provincia di Latina, è un luogo meraviglioso e purtroppo sconosciuto ai più. Di forma rettangolare con una grande volta a botte, è interamente dipinta e rappresenta una delle più importanti decorazioni pittoriche del tardogotico del Lazio. La Cappella fu fatta erigere nel 1411 dal cardinale spagnolo Pedro Fernandez De Frias ed era parte di un complesso agostiniano di origine medievale sorto nella prima parte del Duecento nei pressi del centro cittadino. Sulla fascia inferiore sono ancora visibili le firme graffite dai molti viaggiatori spagnoli che visitarono gli affreschi della SS. Annunziata nei decenni successivi.
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    The Chapel of the SS. Annunziata of Cori, near Rome, is a wonderful place yet unknown to most. Rectangular in shape with a large barrel vault, it is entirely painted and represents one of the most important pictorial decorations of the late Gothic period in the Lazio region. The Chapel was built in 1411 by the Spanish cardinal Pedro Fernandez De Frias and was part of an Augustinian complex of medieval origin built in the first part of the 13th century near the city center. On the lower band graffiti are still visible, made by many Spanish travelers who visited the chapel in the following decades.
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    #italianart #italia #beniculturali30 #italy #cultura #arte #volgoroma #españa #spain #pittura #volgolazio #volgoarte #affreschi #fresco #Medioevo #chapel #instaart #church #christian #cristiano #renaissance #cappella #affresco #rinascimento #gothic
  • 8,920 46 6 December, 2019
  • Sono circa 200.000 le persone che ogni anno visitano il Castel del Monte 👫👬🏰
•

Uno dei simboli più riconosciuti della nostra regione e patrimonio dell'umanità dell'UNESCO 🌍
•

Pare fosse il 29 gennaio 1240, quando Federico II Hohenstaufen ordinò a Riccardo da Montefuscolo la costruzione della fortezza 👑
•

Fu l'origine di quello che oggi è una corona di pietra. Uno dei maggiori e più affascinanti esempi di architettura medioevale 🛡️
•

Dietro la costruzione c'è stato un meticolosissimo studio, dalla posizione del castello, ai singoli dettagli, in modo da creare effetti di luci e ombre in determinati periodi dell'anno ☀️
•

Ne abbiamo parlato in un post precedente! Scorrete la griglia della nostra pagina e scoprite di più sul Castel del Monte 😃
___________________
👇
👇
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Probabilmente domani passeremo una giornata al Castel del Monte ✌️ Vi andrebbe di seguire la nostra visita nelle storie della pagina? •
•
Foto bellissima scattata da @pescantini 😍
  • Sono circa 200.000 le persone che ogni anno visitano il Castel del Monte 👫👬🏰


    Uno dei simboli più riconosciuti della nostra regione e patrimonio dell'umanità dell'UNESCO 🌍


    Pare fosse il 29 gennaio 1240, quando Federico II Hohenstaufen ordinò a Riccardo da Montefuscolo la costruzione della fortezza 👑


    Fu l'origine di quello che oggi è una corona di pietra. Uno dei maggiori e più affascinanti esempi di architettura medioevale 🛡️


    Dietro la costruzione c'è stato un meticolosissimo studio, dalla posizione del castello, ai singoli dettagli, in modo da creare effetti di luci e ombre in determinati periodi dell'anno ☀️


    Ne abbiamo parlato in un post precedente! Scorrete la griglia della nostra pagina e scoprite di più sul Castel del Monte 😃
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    Foto bellissima scattata da @pescantini 😍
  • 1,465 27 30 November, 2019

Latest Instagram Posts

  • Scene of the John of Gaunt, Duke of Lancaster, dining with John I, King of Portugal

Description	
English: John of Gaunt, Duke of Lancaster, dining with John I, King of Portugal.
Português: João de Gante, Duque de Lencastre, jantando com D. João I, Rei de Portugal.
Date: late 15th century
Source: Image taken from Chronique d' Angleterre (Volume III)
Originally published/produced in S. Netherlands (Bruges), late 15th century.
............
Here are some interesting facts about John of Gaunt:
The three houses of English sovereigns that succeeded the rule of Richard II in 1399 — the Houses of Lancaster, York and Tudor — were all descended from John’s children Henry Bolingbroke, Joan Beaufort and John Beaufort, respectively. Also, John’s daughter Catherine of Lancaster was married to King Henry III of Castile, and that made John the grandfather of King John II of Castile and the ancestor of all subsequent monarchs of Castile and later united Spain. Through John II of Castile’s great-granddaughter Joanna of Castile,
John of Gaunt is also an ancestor of the Habsburg rulers.

John's son Henry Bolingbroke became Henry IV of England. His daughter Philippa became Queen of Portugal by marrying King John I of Portugal in 1387. All subsequent kings of Portugal were descended from John of Gaunt.
________________________________________________________
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 #medieval #middleages #mittelalter #moyenage #medioevo #medievalart #england #europe #monarchy #johnofgaunt #duke #lancaster #york #tudor #henryIV #johnI #portugal #johnII #castille #spain #hasburg #bolingbroke #beaufort
  • Scene of the John of Gaunt, Duke of Lancaster, dining with John I, King of Portugal

    Description
    English: John of Gaunt, Duke of Lancaster, dining with John I, King of Portugal.
    Português: João de Gante, Duque de Lencastre, jantando com D. João I, Rei de Portugal.
    Date: late 15th century
    Source: Image taken from Chronique d' Angleterre (Volume III)
    Originally published/produced in S. Netherlands (Bruges), late 15th century.
    ............
    Here are some interesting facts about John of Gaunt:
    The three houses of English sovereigns that succeeded the rule of Richard II in 1399 — the Houses of Lancaster, York and Tudor — were all descended from John’s children Henry Bolingbroke, Joan Beaufort and John Beaufort, respectively. Also, John’s daughter Catherine of Lancaster was married to King Henry III of Castile, and that made John the grandfather of King John II of Castile and the ancestor of all subsequent monarchs of Castile and later united Spain. Through John II of Castile’s great-granddaughter Joanna of Castile,
    John of Gaunt is also an ancestor of the Habsburg rulers.

    John's son Henry Bolingbroke became Henry IV of England. His daughter Philippa became Queen of Portugal by marrying King John I of Portugal in 1387. All subsequent kings of Portugal were descended from John of Gaunt.
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    #medieval #middleages #mittelalter #moyenage #medioevo #medievalart #england #europe #monarchy #johnofgaunt #duke #lancaster #york #tudor #henryIV #johnI #portugal #johnII #castille #spain #hasburg #bolingbroke #beaufort
  • 20 0 1 hour ago
  • • Il 12 dicembre 1969 iniziò per l'Italia una sorta di oscuro, lento, ma comunque micidiale "11 settembre": incominciava cioè la strategia della tensione. Magherno (Pavia), 17 novembre 2019 - «Mio zio Sergio, il fratello di mia mamma, ha fatto il giro degli ospedali. È arrivato al Fatebenefratelli. C’erano quattro o cinque corpi, qualcuno già coperto con un lenzuolo. Lo zio se ne stava andando quando un inserviente lo ha richiamato: ‘Se cerca Arnoldi è qui’. Ha riconosciuto mio padre dalle scarpe. Le avevano comprate assieme. Oltreché parenti, erano amici». Giovanni Arnoldi ha 42 anni. Abita a Magherno, piccolo centro del Pavese, con la moglie Costantina e i due figli: Carlo ha 15 anni, Pinuccia di anni ne ha solo otto. Fa il commerciante di bestiame. Grande appassionato di cinema, ha realizzato un sogno quando ha aperto in paese una sala, il “Cinema nuovo”. Il pomeriggio del 12 dicembre 1969 non dovrebbe essere nel salone della Banca nazionale dell’Agricoltura a Milano. Non sta molto bene, c’è una fitta nebbia. Verso le tre del pomeriggio riceve la telefonata di un agricoltore di Lodi: sta per chiudere la vendita di una cascina, chiede la sua presenza. Giovanni si mette in macchina di malavoglia e raggiunge Milano. Giovanni è fra i feriti. Carlo non può saperlo, ma è già il capofamiglia. È lui a telefonare allo zio Sergio, lui a informare la mamma, stringendola in un abbraccio. «All’obitorio non sarei potuto entrare, ero troppo piccolo. Invece mi sono infilato dietro una delle mie zie. Mio padre era bruciacchiato, sporco di sangue, la gamba sinistra maciullata. È stata l’ultima volta che ho visto mia madre piangere, voleva vedere papà e io gliel’ho impedito.•
#storia #history #italia #arte #cultura #italy #roma #photography #picoftheday #travel #art #culture #architecture #follow #archeologia #ig #foto #medioevo #bhfyp #sicily #beniculturali #like #instagram #love #igersitalia #storiadellarte
  • • Il 12 dicembre 1969 iniziò per l'Italia una sorta di oscuro, lento, ma comunque micidiale "11 settembre": incominciava cioè la strategia della tensione. Magherno (Pavia), 17 novembre 2019 - «Mio zio Sergio, il fratello di mia mamma, ha fatto il giro degli ospedali. È arrivato al Fatebenefratelli. C’erano quattro o cinque corpi, qualcuno già coperto con un lenzuolo. Lo zio se ne stava andando quando un inserviente lo ha richiamato: ‘Se cerca Arnoldi è qui’. Ha riconosciuto mio padre dalle scarpe. Le avevano comprate assieme. Oltreché parenti, erano amici». Giovanni Arnoldi ha 42 anni. Abita a Magherno, piccolo centro del Pavese, con la moglie Costantina e i due figli: Carlo ha 15 anni, Pinuccia di anni ne ha solo otto. Fa il commerciante di bestiame. Grande appassionato di cinema, ha realizzato un sogno quando ha aperto in paese una sala, il “Cinema nuovo”. Il pomeriggio del 12 dicembre 1969 non dovrebbe essere nel salone della Banca nazionale dell’Agricoltura a Milano. Non sta molto bene, c’è una fitta nebbia. Verso le tre del pomeriggio riceve la telefonata di un agricoltore di Lodi: sta per chiudere la vendita di una cascina, chiede la sua presenza. Giovanni si mette in macchina di malavoglia e raggiunge Milano. Giovanni è fra i feriti. Carlo non può saperlo, ma è già il capofamiglia. È lui a telefonare allo zio Sergio, lui a informare la mamma, stringendola in un abbraccio. «All’obitorio non sarei potuto entrare, ero troppo piccolo. Invece mi sono infilato dietro una delle mie zie. Mio padre era bruciacchiato, sporco di sangue, la gamba sinistra maciullata. È stata l’ultima volta che ho visto mia madre piangere, voleva vedere papà e io gliel’ho impedito.•
    #storia #history #italia #arte #cultura #italy #roma #photography #picoftheday #travel #art #culture #architecture #follow #archeologia #ig #foto #medioevo #bhfyp #sicily #beniculturali #like #instagram #love #igersitalia #storiadellarte
  • 14 0 1 hour ago
  • Nella foto, Tauroctonia di Mitra al British museum di Londra
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Per lungo tempo si è stati portati a considerare come netto il passaggio tra antichità e medioevo, ponendo come evento caratterizzante la deposizione di Romolo Augustolo del 476 da parte del comandante sciro Odoacre; tuttavia, la storiografia recente ha introdotto una nuova periodizzazione: la Tardo antichità.
Il nome è mutuato dal campo della storia dell'arte, in quanto sia Burckhardt che Riegl lo utilizzarono per classificare le opere di quel periodo. Per quanto riguarda la datazione, essa varia da studioso a studioso: per Brown va dal II secolo al VI secolo ( Marco Aurelio a Maometto), per James va dal 284 al 602, e così via. Mutano anche i termini con i quali ci si riferisce a questo periodo: non più caduta, declino, crisi, bensì trasformazione, transizione, processo; questo avviene perché non solo si analizzano fenomeni politici, ma anche storico-culturali di lunga durata. Partendo dalla periodizzazione più adoperata (che fa finire la Tardo antichità nell'VIII secolo), possiamo identificare due periodi di transizione: dal 220 al 228, quando il cristianesimo si sta assorbendo e le gerarchie sociali si stanno irrigidendo; dal 550 al 640, quando fallisce il tentativo di restaurazione imperiale di Giustiniano e l'Islam inizia ad espandersi. Durante questi secoli, i caratteri dell'antichità e del medioevo prima sono stati in equilibrio, poi si è appurata una preponderanza dei caratteri medievali, ma non una loro esclusività. Si tende quindi ad adottare una linea continuista, il cui maggior esponente fu Henry Pirenne: in "Maometto e Carlo Magno", egli afferma che la caduta dell'Impero non ebbe sostanziali conseguenze sull'organizzazione successiva, in quanto i regni romani-barbarici adottarono politiche precedenti, mantenendo anche forti gli scambi commerciali. La rottura si ha con l'espansione islamica, che rompe l'unità mediterranea, ricomposta poi con Carlo Magno.
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#storia #history #storico #historian #storiografia #storiography #historiography #università #University #scuola #school #books #libri #book #libro #knownledge #conoscenza #study #studente #scholar#medioevo#medieval#classic#god
  • Nella foto, Tauroctonia di Mitra al British museum di Londra
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    Per lungo tempo si è stati portati a considerare come netto il passaggio tra antichità e medioevo, ponendo come evento caratterizzante la deposizione di Romolo Augustolo del 476 da parte del comandante sciro Odoacre; tuttavia, la storiografia recente ha introdotto una nuova periodizzazione: la Tardo antichità.
    Il nome è mutuato dal campo della storia dell'arte, in quanto sia Burckhardt che Riegl lo utilizzarono per classificare le opere di quel periodo. Per quanto riguarda la datazione, essa varia da studioso a studioso: per Brown va dal II secolo al VI secolo ( Marco Aurelio a Maometto), per James va dal 284 al 602, e così via. Mutano anche i termini con i quali ci si riferisce a questo periodo: non più caduta, declino, crisi, bensì trasformazione, transizione, processo; questo avviene perché non solo si analizzano fenomeni politici, ma anche storico-culturali di lunga durata. Partendo dalla periodizzazione più adoperata (che fa finire la Tardo antichità nell'VIII secolo), possiamo identificare due periodi di transizione: dal 220 al 228, quando il cristianesimo si sta assorbendo e le gerarchie sociali si stanno irrigidendo; dal 550 al 640, quando fallisce il tentativo di restaurazione imperiale di Giustiniano e l'Islam inizia ad espandersi. Durante questi secoli, i caratteri dell'antichità e del medioevo prima sono stati in equilibrio, poi si è appurata una preponderanza dei caratteri medievali, ma non una loro esclusività. Si tende quindi ad adottare una linea continuista, il cui maggior esponente fu Henry Pirenne: in "Maometto e Carlo Magno", egli afferma che la caduta dell'Impero non ebbe sostanziali conseguenze sull'organizzazione successiva, in quanto i regni romani-barbarici adottarono politiche precedenti, mantenendo anche forti gli scambi commerciali. La rottura si ha con l'espansione islamica, che rompe l'unità mediterranea, ricomposta poi con Carlo Magno.
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    #storia #history #storico #historian #storiografia #storiography #historiography #università #University #scuola #school #books #libri #book #libro #knownledge #conoscenza #study #studente #scholar #medioevo #medieval #classic #god
  • 15 0 2 hours ago
  • 📍#zungri #vibovalentia (Insediamento rupestre degli Sbariati)
📸📸📸 Complimenti a @mimmolarox per la bellissima fotografia👏🏻👏🏻👏🏻
📖📖📖
La Calabria possiede molte testimonianze del periodo relativo alla presenza sul territorio dei monaci "Basiliani" e conserva tuttora grotte utilizzate come grange, romitori e cenobi. La più alta espressione di queste testimonianze è proprio a Zungri, nella cosiddetta “città di pietra”, ovvero l'Insediamento Rupestre degli Sbariati. “L'insediamento è situato nell'immediata periferia del centro storico di Zungri, in località Fossi, sul costone esposto a sud-est della valle della Fiumara Malopera, sui 490 mt. s. l.m.
L'insediamento delle case-grotte sembra risalire al X-XII sec. Costituito da un centinaio di grotte, di varie dimensioni e forme, l'insediamento occupa una superficie di circa 3000 mq. ed è considerato un caso unico, nel suo genere in Calabria. La vista di queste singolari forme lascia immaginare i modi di vita e l'organizzazione socio-economica di un agglomerato umano, tanto lontano nel tempo, al di là dei pochi dati che si conoscono.
Relativamente alla struttura, se la gran parte delle grotte è costituita da un solo ambiente (monocellulare) al piano terreno, ce ne sono alcune composte da più ambienti (bicellulare), ed altre dotate anche del piano superiore; un solaio a cui si accede tramite scale interne in legno, oppure scavate nell'arenaria.
Varia è la forma interna delle grotte, ve ne sono circolari, rettangolari con volta a cupola, con foro presa d'aria, e altre hanno regolari finestre”.
Fonte: www.comunezungri.it
Da visitare vicino il sito il Museo della civiltà rupestre e contadina di Zungri.
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  • 📍 #zungri #vibovalentia (Insediamento rupestre degli Sbariati)
    📸📸📸 Complimenti a @mimmolarox per la bellissima fotografia👏🏻👏🏻👏🏻
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    La Calabria possiede molte testimonianze del periodo relativo alla presenza sul territorio dei monaci "Basiliani" e conserva tuttora grotte utilizzate come grange, romitori e cenobi. La più alta espressione di queste testimonianze è proprio a Zungri, nella cosiddetta “città di pietra”, ovvero l'Insediamento Rupestre degli Sbariati. “L'insediamento è situato nell'immediata periferia del centro storico di Zungri, in località Fossi, sul costone esposto a sud-est della valle della Fiumara Malopera, sui 490 mt. s. l.m.
    L'insediamento delle case-grotte sembra risalire al X-XII sec. Costituito da un centinaio di grotte, di varie dimensioni e forme, l'insediamento occupa una superficie di circa 3000 mq. ed è considerato un caso unico, nel suo genere in Calabria. La vista di queste singolari forme lascia immaginare i modi di vita e l'organizzazione socio-economica di un agglomerato umano, tanto lontano nel tempo, al di là dei pochi dati che si conoscono.
    Relativamente alla struttura, se la gran parte delle grotte è costituita da un solo ambiente (monocellulare) al piano terreno, ce ne sono alcune composte da più ambienti (bicellulare), ed altre dotate anche del piano superiore; un solaio a cui si accede tramite scale interne in legno, oppure scavate nell'arenaria.
    Varia è la forma interna delle grotte, ve ne sono circolari, rettangolari con volta a cupola, con foro presa d'aria, e altre hanno regolari finestre”.
    Fonte: www.comunezungri.it
    Da visitare vicino il sito il Museo della civiltà rupestre e contadina di Zungri.
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  • 131 4 2 hours ago
  • Historia Magna [+769]
13 Dicembre 1250
(Ringraziamo Istagram per il ritardo dato che per 2 giorni non mi hanno fatto pubblicare il post per ragioni che sanno solo loro😉)
Oggi muore Federico II di Svevia, Re di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero, ultimo membro della Casata Hohenstaufen(detta anche di Svevia) a detenere tale titolo.
Con la sua morte il Grande Interregno, conflitto interno all'Impero che vede opposta la Casata Hohenstaufen ad altri Imperatori proposti dal Papa, giunge a un punto di svolta con la morte di uno dei suoi massimi combattenti.
L'Interregno costituisce appena 50 anni della lunghissima lotta tra i due massimi pilastri del medioevo, la Chiesa e l'Impero, e si concluderà nel 1273. In tale data ad Acquisgrana, quando sara già sepolto da vent'anni il figlio di Federico, Corrado IV, verrà eletto Imperatore Rodolfo d'Asburgo.
È questo il destino delle grandi casate, combattere in un'eterna lotta che si conclude con la vittoria o l'oblio.
Gli Hohenstaufen finiscono il loro viaggio con la dipartita del figlio dello Stupor Mundi(appellativo di Federico II) mentre gli Absurgo si apprestano ad affermarsi nella storia di cui saranno parte fino al XX secolo.
#alessiopcm #historiamagna #magnahistoria #storia #eventistorici #datestoriche #personaggistorici #hohenstaufen #asburgo #federicodisvevia #federicoii #storiasiciliana #storiamedievale #medioevo #sacroromanoimpero #papato #storiaitaliana
  • Historia Magna [+769]
    13 Dicembre 1250
    (Ringraziamo Istagram per il ritardo dato che per 2 giorni non mi hanno fatto pubblicare il post per ragioni che sanno solo loro😉)
    Oggi muore Federico II di Svevia, Re di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero, ultimo membro della Casata Hohenstaufen(detta anche di Svevia) a detenere tale titolo.
    Con la sua morte il Grande Interregno, conflitto interno all'Impero che vede opposta la Casata Hohenstaufen ad altri Imperatori proposti dal Papa, giunge a un punto di svolta con la morte di uno dei suoi massimi combattenti.
    L'Interregno costituisce appena 50 anni della lunghissima lotta tra i due massimi pilastri del medioevo, la Chiesa e l'Impero, e si concluderà nel 1273. In tale data ad Acquisgrana, quando sara già sepolto da vent'anni il figlio di Federico, Corrado IV, verrà eletto Imperatore Rodolfo d'Asburgo.
    È questo il destino delle grandi casate, combattere in un'eterna lotta che si conclude con la vittoria o l'oblio.
    Gli Hohenstaufen finiscono il loro viaggio con la dipartita del figlio dello Stupor Mundi(appellativo di Federico II) mentre gli Absurgo si apprestano ad affermarsi nella storia di cui saranno parte fino al XX secolo.
    #alessiopcm #historiamagna #magnahistoria #storia #eventistorici #datestoriche #personaggistorici #hohenstaufen #asburgo #federicodisvevia #federicoii #storiasiciliana #storiamedievale #medioevo #sacroromanoimpero #papato #storiaitaliana
  • 25 0 3 hours ago
  • ⚔️ #storiainarmi - LA COTTA DI FERRO

La prima cotta non si scorda mai.❤️ Tempo delle mele? Macché, tempo di crociata! Perché qui non stiamo parlando di un qualche amore adolescenziale, bensì di una maglia corazzata usata in varie parti del mondo.Nella storia medievale, le crociate furono sicuramente uno dei periodi più interessanti sotto molteplici punti di vista. Tra varie peripezie, i cristiani rimasero in oriente fino al 1291. Da questo prolungato contatto (spesso anche fisico, a suon di spadate 😁🗡) con l’oriente, gli europei apprendono l’uso di una difesa del corpo molto interessante: la cotta di ferro. 
La cotta era già al tempo un artefatto molto antico. Già i Parti, gli acerrimi nemici di Roma in Medio Oriente, la utilizzavano non solo per la difesa del corpo ma anche del cavallo (i celebri "catafratti"). Dai parti la maglia di ferro passò prima ai sassanidi e poi agli arabi, che involontariamente la fecero apprezzare nuovamente a noi europei. La conoscevamo già, ma sapete com'è: l'erba del vicino... Com’era fatta una maglia di ferro? Si costruiva assemblando insieme tanti piccoli anelli di ferro. Preparato un filo di ferro, lo si avvolgeva intorno ad una sbarra di ferro tonda del diametro del quale si voleva costruire l’anello. Poi, con un taglio della spirale verticalmente, si ottenevano tanti anelli aperti di cui si appiattiva e si forava l’estremità, infilando gli anelli gli uni agli altri per poi chiudendoli mediante uno spinotto di ferro. 
La praticità della maglia di ferro permise al guerriero medievale di ricoprirsi completamente di metallo. Già nel Duecento però ci si rese conto che la maglia di ferro serviva a poco contro colpi di armi come le mazze ferrate. Inoltre, vi erano parti del corpo pericolosamente esposte come le gambe e le ginocchia. Come contromisura si iniziarono ad aggiungere nuove parti, ed all’inizio del Quattrocento l’armatura snodata che copriva tutto il corpo era realtà. Come ben sappiamo, la maglia di ferro in occidente fa parte dell’immaginario medievale. Lì dove è nata invece, in oriente, l’hanno utilizzata fino all’Ottocento!

#cottadiferro #medioevo #crociate #parti #arabi
  • ⚔️ #storiainarmi - LA COTTA DI FERRO

    La prima cotta non si scorda mai.❤️ Tempo delle mele? Macché, tempo di crociata! Perché qui non stiamo parlando di un qualche amore adolescenziale, bensì di una maglia corazzata usata in varie parti del mondo.Nella storia medievale, le crociate furono sicuramente uno dei periodi più interessanti sotto molteplici punti di vista. Tra varie peripezie, i cristiani rimasero in oriente fino al 1291. Da questo prolungato contatto (spesso anche fisico, a suon di spadate 😁🗡) con l’oriente, gli europei apprendono l’uso di una difesa del corpo molto interessante: la cotta di ferro.
    La cotta era già al tempo un artefatto molto antico. Già i Parti, gli acerrimi nemici di Roma in Medio Oriente, la utilizzavano non solo per la difesa del corpo ma anche del cavallo (i celebri "catafratti"). Dai parti la maglia di ferro passò prima ai sassanidi e poi agli arabi, che involontariamente la fecero apprezzare nuovamente a noi europei. La conoscevamo già, ma sapete com'è: l'erba del vicino... Com’era fatta una maglia di ferro? Si costruiva assemblando insieme tanti piccoli anelli di ferro. Preparato un filo di ferro, lo si avvolgeva intorno ad una sbarra di ferro tonda del diametro del quale si voleva costruire l’anello. Poi, con un taglio della spirale verticalmente, si ottenevano tanti anelli aperti di cui si appiattiva e si forava l’estremità, infilando gli anelli gli uni agli altri per poi chiudendoli mediante uno spinotto di ferro.
    La praticità della maglia di ferro permise al guerriero medievale di ricoprirsi completamente di metallo. Già nel Duecento però ci si rese conto che la maglia di ferro serviva a poco contro colpi di armi come le mazze ferrate. Inoltre, vi erano parti del corpo pericolosamente esposte come le gambe e le ginocchia. Come contromisura si iniziarono ad aggiungere nuove parti, ed all’inizio del Quattrocento l’armatura snodata che copriva tutto il corpo era realtà. Come ben sappiamo, la maglia di ferro in occidente fa parte dell’immaginario medievale. Lì dove è nata invece, in oriente, l’hanno utilizzata fino all’Ottocento!

    #cottadiferro #medioevo #crociate #parti #arabi
  • 15 2 4 hours ago
  • Buona domenica dalla Wunderkammer.
Reliquiario di Cipriano e Giustina: miracoli, incantesimi e decapitazioni (X sec. Milano, Musei Castello Sforzesco): notevole testimonianza dell’arte orafa del Medioevo lombardo, Tratto dal mio "Tesori d'Insubria". La cassetta dei Santi Cipriano e Giustina è un’opera portata alla riscoperta da una qualità che il tempo non ha potuto scalfire. Su un’anima in legno di noce si imposta la struttura tipica della cassetta (...) sei lamine d’argento dorato, lavorate a sbalzo e a cesello, mostrano nelle varie parti una decorazione ricca ed elaborata. Originalissima è la serie di scene miracolose aventi come protagonisti i due personaggi a cui è dedicata la cassetta: il mago Cipriano, che inizialmente tentò di corrompere la vergine Giustina, convertita al Cristianesimo, inviandole un diavolo travestito da donna per convincerla a concedersi allo spasimante Aglaide. Cipriano, vinto dal segno della croce fatto da Giustina e riconosciuta l’autorità di Cristo, ricevette il battesimo: egli sarebbe diventato vescovo di Antiochia, difensore della Chiesa dagli eretici e Giustina, nel frattempo, badessa di un convento. Sotto l’imperatore Diocleziano entrambi subirono la tortura dell’immersione in un pentolone di pece bollente, uscendone illesi. Entrambi, infine, trovarono la morte per decapitazione. (...) Una così puntuale citazione di motivi aggiornati sull’arte bizantina è giustificata da motivi storici legati alla traslazione operata dalla chiesa piacentina, delle reliquie dei due santi su incarico del vescovo greco Giovanni Filagato, cappellano dell’imperatrice bizantina Teofano, sposa di Ottone II e precettore del figlio Ottone III (...).
#artemedievale #reliquiario #cesello #museimilano #museicastellosforzesco #artesacra #artecristiana #medioevo #tesoriinlombardia #oreficeriamedievale
  • Buona domenica dalla Wunderkammer.
    Reliquiario di Cipriano e Giustina: miracoli, incantesimi e decapitazioni (X sec. Milano, Musei Castello Sforzesco): notevole testimonianza dell’arte orafa del Medioevo lombardo, Tratto dal mio "Tesori d'Insubria". La cassetta dei Santi Cipriano e Giustina è un’opera portata alla riscoperta da una qualità che il tempo non ha potuto scalfire. Su un’anima in legno di noce si imposta la struttura tipica della cassetta (...) sei lamine d’argento dorato, lavorate a sbalzo e a cesello, mostrano nelle varie parti una decorazione ricca ed elaborata. Originalissima è la serie di scene miracolose aventi come protagonisti i due personaggi a cui è dedicata la cassetta: il mago Cipriano, che inizialmente tentò di corrompere la vergine Giustina, convertita al Cristianesimo, inviandole un diavolo travestito da donna per convincerla a concedersi allo spasimante Aglaide. Cipriano, vinto dal segno della croce fatto da Giustina e riconosciuta l’autorità di Cristo, ricevette il battesimo: egli sarebbe diventato vescovo di Antiochia, difensore della Chiesa dagli eretici e Giustina, nel frattempo, badessa di un convento. Sotto l’imperatore Diocleziano entrambi subirono la tortura dell’immersione in un pentolone di pece bollente, uscendone illesi. Entrambi, infine, trovarono la morte per decapitazione. (...) Una così puntuale citazione di motivi aggiornati sull’arte bizantina è giustificata da motivi storici legati alla traslazione operata dalla chiesa piacentina, delle reliquie dei due santi su incarico del vescovo greco Giovanni Filagato, cappellano dell’imperatrice bizantina Teofano, sposa di Ottone II e precettore del figlio Ottone III (...).
    #artemedievale #reliquiario #cesello #museimilano #museicastellosforzesco #artesacra #artecristiana #medioevo #tesoriinlombardia #oreficeriamedievale
  • 19 1 5 hours ago
  • 7 2 5 hours ago
  • 4/10 #Borgia
Me lo ricordo bene: erano i primi di dicembre, del 2014. Dovevo ripassare per una verifica di storia ma sky ebbe la geniale idea di fare la maratona della seconda stagione dei Borgia (attenzione però, la versione bella, quella franco-tedesca prodotta da Canal+).
Ovviamente non mi misi a studiare, ma guardai la serie tutto il pomeriggio, affascinata dal fatto che molte cose che avevo studiato le stavo ritrovando lì, seppur romanzate.
Il giorno dopo per nostra fortuna la verifica saltò, ma la professoressa volle comunque interrogare. Panico generale.
Ingenuamente alzai la mano e domandai: "Prof per caso accetta anche volontari?"
"Sì, dai Nostrali, interrogata" rispose lei.
La mia intenzione non era sicuramente quella di farmi interrogare. Ma presi 7. Presi 7 perché mi chiese vita, morte e miracoli del Duca Valentino (alias Cesare Borgia). Mai fui più grata di aver "perso tempo" a guardare la serie di Canal+ (per quanto ci siano alcune inesattezze storiche).
Mi resi conto così della mia passione per le serie tv storiche ed in costume.
A parer mio la serie francese ha sicuramente una marcia in più rispetto a quella canadese, a partire dal cast. Ma guardatele entrambe e poi giudicate voi.
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"Sono nato con una macchia. Un marchio. Come il marchio di Caino. Ma è il marchio di mio padre, della mia famiglia. Il marchio dei Borgia."
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#Borgia
#history
#medioevo
#Italy
#serietv
#sky
  • 4/10 #Borgia
    Me lo ricordo bene: erano i primi di dicembre, del 2014. Dovevo ripassare per una verifica di storia ma sky ebbe la geniale idea di fare la maratona della seconda stagione dei Borgia (attenzione però, la versione bella, quella franco-tedesca prodotta da Canal+).
    Ovviamente non mi misi a studiare, ma guardai la serie tutto il pomeriggio, affascinata dal fatto che molte cose che avevo studiato le stavo ritrovando lì, seppur romanzate.
    Il giorno dopo per nostra fortuna la verifica saltò, ma la professoressa volle comunque interrogare. Panico generale.
    Ingenuamente alzai la mano e domandai: "Prof per caso accetta anche volontari?"
    "Sì, dai Nostrali, interrogata" rispose lei.
    La mia intenzione non era sicuramente quella di farmi interrogare. Ma presi 7. Presi 7 perché mi chiese vita, morte e miracoli del Duca Valentino (alias Cesare Borgia). Mai fui più grata di aver "perso tempo" a guardare la serie di Canal+ (per quanto ci siano alcune inesattezze storiche).
    Mi resi conto così della mia passione per le serie tv storiche ed in costume.
    A parer mio la serie francese ha sicuramente una marcia in più rispetto a quella canadese, a partire dal cast. Ma guardatele entrambe e poi giudicate voi.
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    "Sono nato con una macchia. Un marchio. Come il marchio di Caino. Ma è il marchio di mio padre, della mia famiglia. Il marchio dei Borgia."
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    #Borgia
    #history
    #medioevo
    #Italy
    #serietv
    #sky
  • 20 0 5 hours ago
  • CESENA E IL SACCO DEI BRETONI

Nel febbraio 1377, nell’ambito di un conflitto che opponeva lo stato pontificio a Firenze e altre città alleate, si verificò uno degli episodi più sanguinosi del Medioevo nella penisola italica. L’esercito pontificio guidato da Roberto di Ginevra, cardinale e futuro papa, si era infatti accampato per l’inverno a Cesena. I soldati bretoni, mercenari, erano indisciplinati e la popolazione mal li sopportava. Dopo un sequestro considerato illegittimo di carne ai macellai, ci fu la rivolta. Oltre 300 bretoni restarono a terra uccisi. Roberto di Ginevra convocò dalla vicina Faenza il capitano di ventura John Hawkwood, celeberrimo anche per l’opera che lo rappresenta di Paolo Uccello. Aveva già conquistato e saccheggiato altre città e gli fu dato ordine di fare lo stesso a Cesena: unitamente ai bretoni per tre giorni mise a sacco la città romagnola. Si contarono dai 3000 ai 5000 morti su una popolazione di 8000. Gli altri scapparono lasciando la città deserta, sarà ripopolata solo in seguito. Roberto di Ginevra che aveva dato l’ordine di non avere pietà passerà alla storia come il “boia di Cesena”
#vogliadistoria #cesena #bretoni #sacco #medioevo
  • CESENA E IL SACCO DEI BRETONI

    Nel febbraio 1377, nell’ambito di un conflitto che opponeva lo stato pontificio a Firenze e altre città alleate, si verificò uno degli episodi più sanguinosi del Medioevo nella penisola italica. L’esercito pontificio guidato da Roberto di Ginevra, cardinale e futuro papa, si era infatti accampato per l’inverno a Cesena. I soldati bretoni, mercenari, erano indisciplinati e la popolazione mal li sopportava. Dopo un sequestro considerato illegittimo di carne ai macellai, ci fu la rivolta. Oltre 300 bretoni restarono a terra uccisi. Roberto di Ginevra convocò dalla vicina Faenza il capitano di ventura John Hawkwood, celeberrimo anche per l’opera che lo rappresenta di Paolo Uccello. Aveva già conquistato e saccheggiato altre città e gli fu dato ordine di fare lo stesso a Cesena: unitamente ai bretoni per tre giorni mise a sacco la città romagnola. Si contarono dai 3000 ai 5000 morti su una popolazione di 8000. Gli altri scapparono lasciando la città deserta, sarà ripopolata solo in seguito. Roberto di Ginevra che aveva dato l’ordine di non avere pietà passerà alla storia come il “boia di Cesena”
    #vogliadistoria #cesena #bretoni #sacco #medioevo
  • 233 4 6 hours ago