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tv80 - 526 posts

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  • Charlie's Angels season 2 & 3 opening credits.

Charlie's Angels is an American crime drama television series that aired on ABC from September 22, 1976 to June 24, 1981, producing five seasons and 110 episodes. The series follows the crime-fighting adventures of three women working in a private detective agency in Los Angeles, California, and originally starred Kate Jackson, Farrah Fawcett and Jaclyn Smith in the leading roles and John Forsythe providing the voice of their boss, the unseen Charlie Townsend, who directed the "Angels" crime-fighting operations over a speakerphone. There were a few casting changes: after the departure of Fawcett and Jackson came the additions of Cheryl Ladd, Shelley Hack, and Tanya Roberts. #charliesangels #tvseries #farahfawcett #cherylladd #katejackson #jaclynsmith #shelleyhack #tanyaroberts #tv70 #tv80 #seventies #eighties
  • Charlie's Angels season 2 & 3 opening credits.

    Charlie's Angels is an American crime drama television series that aired on ABC from September 22, 1976 to June 24, 1981, producing five seasons and 110 episodes. The series follows the crime-fighting adventures of three women working in a private detective agency in Los Angeles, California, and originally starred Kate Jackson, Farrah Fawcett and Jaclyn Smith in the leading roles and John Forsythe providing the voice of their boss, the unseen Charlie Townsend, who directed the "Angels" crime-fighting operations over a speakerphone. There were a few casting changes: after the departure of Fawcett and Jackson came the additions of Cheryl Ladd, Shelley Hack, and Tanya Roberts. #charliesangels #tvseries #farahfawcett #cherylladd #katejackson #jaclynsmith #shelleyhack #tanyaroberts #tv70 #tv80 #seventies #eighties
  • 468 11 12 July, 2018

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  • Super Vicky è una sit-com statunitense ideata da Howard Leeds e prodotta tra il 1985 ed il 1989. La famiglia Lawson ha 'adottato" Vicky, un robot con le sembianze di una bambina di circa 10 anni, progettato e costruito dal capofamiglia Ted Lawson nel tentativo di assistere i bambini portatori di handicap. Vicky vive con i Lawson, una famiglia composta da Ted, Joan e il figlio undicenne dei due, Jamie. Lei vive in casa come un membro a tutti gli effetti in modo che possa abituarsi alla routine quotidiana e frequenta pure la scuola. I Lawson cercano di mantenere segreta l'esistenza del robot, ma i loro insopportabili vicini, i Brindle, continuano a spuntare nei momenti più inaspettati, soprattutto la figlia, Harriet, una bambina ficcanaso innamorata di Jamie. Per spiegare la crescita fisica dell'attrice Tiffany Brissette, interprete di Vicky nel corso della serie, Ted in un episodio della terza stagione, dichiara di aver installato nel circuiti del robot un aggiornamento e di aver inoltre affinato il suo viso, di averle fornito un nuovo corredo di vestiti e di averla modificata in modo tale che possa mangiare e bere. Ciononostante Vicky è sempre un robot e, come tale, non può fare a meno di combinare guai o interpretare in maniera errata gli ordini a lei impartiti. La comicità della serie verte essenzialmente sui tentativi di Vicky di apprendere i comportamenti umani, la sua interpretazione letterale dei comandi ed i tentativi, da parte della famiglia, di nascondere la verità sulla sua natura. 
#supervicky #telefilmanni80 #telefilm #serietvanni80 #serietv #serieretro #serievintage #instaserietv #instaserie #instatelefilm #comica #sitcom #80edintorniofficial #anni80 #bambina #robot #tv80 #tv80s #80stv #smallwonder #inostriricordi #doveeravamorimasti #comeeravamo #beitempi #bellatv #noiceravamo #noideglianni80 #soloanni80 #vintage80 #retro80
  • Super Vicky è una sit-com statunitense ideata da Howard Leeds e prodotta tra il 1985 ed il 1989. La famiglia Lawson ha 'adottato" Vicky, un robot con le sembianze di una bambina di circa 10 anni, progettato e costruito dal capofamiglia Ted Lawson nel tentativo di assistere i bambini portatori di handicap. Vicky vive con i Lawson, una famiglia composta da Ted, Joan e il figlio undicenne dei due, Jamie. Lei vive in casa come un membro a tutti gli effetti in modo che possa abituarsi alla routine quotidiana e frequenta pure la scuola. I Lawson cercano di mantenere segreta l'esistenza del robot, ma i loro insopportabili vicini, i Brindle, continuano a spuntare nei momenti più inaspettati, soprattutto la figlia, Harriet, una bambina ficcanaso innamorata di Jamie. Per spiegare la crescita fisica dell'attrice Tiffany Brissette, interprete di Vicky nel corso della serie, Ted in un episodio della terza stagione, dichiara di aver installato nel circuiti del robot un aggiornamento e di aver inoltre affinato il suo viso, di averle fornito un nuovo corredo di vestiti e di averla modificata in modo tale che possa mangiare e bere. Ciononostante Vicky è sempre un robot e, come tale, non può fare a meno di combinare guai o interpretare in maniera errata gli ordini a lei impartiti. La comicità della serie verte essenzialmente sui tentativi di Vicky di apprendere i comportamenti umani, la sua interpretazione letterale dei comandi ed i tentativi, da parte della famiglia, di nascondere la verità sulla sua natura.
    #supervicky #telefilmanni80 #telefilm #serietvanni80 #serietv #serieretro #serievintage #instaserietv #instaserie #instatelefilm #comica #sitcom #80edintorniofficial #anni80 #bambina #robot #tv80 #tv80s #80stv #smallwonder #inostriricordi #doveeravamorimasti #comeeravamo #beitempi #bellatv #noiceravamo #noideglianni80 #soloanni80 #vintage80 #retro80
  • 669 58 7 February, 2019

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  • Charlie's Angels season 2 & 3 opening credits.

Charlie's Angels is an American crime drama television series that aired on ABC from September 22, 1976 to June 24, 1981, producing five seasons and 110 episodes. The series follows the crime-fighting adventures of three women working in a private detective agency in Los Angeles, California, and originally starred Kate Jackson, Farrah Fawcett and Jaclyn Smith in the leading roles and John Forsythe providing the voice of their boss, the unseen Charlie Townsend, who directed the "Angels" crime-fighting operations over a speakerphone. There were a few casting changes: after the departure of Fawcett and Jackson came the additions of Cheryl Ladd, Shelley Hack, and Tanya Roberts. #charliesangels #tvseries #farahfawcett #cherylladd #katejackson #jaclynsmith #shelleyhack #tanyaroberts #tv70 #tv80 #seventies #eighties
  • Charlie's Angels season 2 & 3 opening credits.

    Charlie's Angels is an American crime drama television series that aired on ABC from September 22, 1976 to June 24, 1981, producing five seasons and 110 episodes. The series follows the crime-fighting adventures of three women working in a private detective agency in Los Angeles, California, and originally starred Kate Jackson, Farrah Fawcett and Jaclyn Smith in the leading roles and John Forsythe providing the voice of their boss, the unseen Charlie Townsend, who directed the "Angels" crime-fighting operations over a speakerphone. There were a few casting changes: after the departure of Fawcett and Jackson came the additions of Cheryl Ladd, Shelley Hack, and Tanya Roberts. #charliesangels #tvseries #farahfawcett #cherylladd #katejackson #jaclynsmith #shelleyhack #tanyaroberts #tv70 #tv80 #seventies #eighties
  • 112 6 12 February, 2019
  • Prodotto dal sempreverde binomio Hanna e Barbera nel 1968 e arrivato in Italia nel 1980 questo cartone, composto da trentaquattro episodi, è entrato diritto nella categoria cult: Wacky Races. Chi di noi non ha seguito questa gara automobilistica con i suoi strani personaggi e le sue bizzarre auto? Credo che ognuno di noi tifasse per un concorrente diverso, il mio era il Professor Pat Pending alla guida della sua Multiuso, la numero 3, capace di trasformarsi all'occorrenza per superare gli ostacoli che si paravano sul percorso. Come non citare però anche Penelope Pitstop e il suo Vezzoso Cuopè, i fratelli Slag con la Macigno Mobile, Peter Perfect con la Sei Cilindri, Red Max a bordo dello Scarafaggio Volante e ancora il Diabolico Cuopè, l'Armata Speciale guidata dal soldato Meekly agli ordini del sergente Blast, Clyde e la sua banda a bordo dell'Antiproiettile, l'Insetto Scoppiettante e la Spaccatutto. Ovviamente in questo cartone c'era però il concorrente sleale, Dick Dastardly, che cerca con ogni mezzo di arrivare primo tendendo trappole ai suoi rivali e finire inevitabilmente per arrivare ultimo. Al suo fianco chi c'è? Muttley! Esatto! Un cane infedele pronto a ridere per le disavventure del suo padrone con la sua famosa ghignata. Tormentoni sono diventate le eslamazioni di Dick Dastardly come: "Accidenti, doppio e triplo accidenti" oppure "Muttley, fa qualcosa!". Curiosità: in alcuni episodi la voce narrante è affidata al grande Ferruccio Amendola. Il successo di questa serie portò alla creazione di due spin-off: Dastardly e Muttley e le macchine volanti e Le Avventure di Penelope Pitstop. Venne mandato per la prima volta su Rai Uno ma personalmente me lo ricordo su emittenti locali, ad ogni modo, un appuntamento imperdibile che ha saputo conquistare tutti noi. 
#wackyraces #dickdastardly #muttley #hannabarbera #hannaebarbera #hannabarberacartoons #cartonidiunavolta #cartonianimati #cartonianimatianni80 #cartonianni80 #1968 #tv80 #tv80s #80scartoons #cartoons #cartoon #80edintorniofficial #anni80 #mitico #cult #must #evergreen #amarcord #nostalgia #ricordidinfanzia #untuffonelpassato #torniamoindietro #80smood #80strend
  • Prodotto dal sempreverde binomio Hanna e Barbera nel 1968 e arrivato in Italia nel 1980 questo cartone, composto da trentaquattro episodi, è entrato diritto nella categoria cult: Wacky Races. Chi di noi non ha seguito questa gara automobilistica con i suoi strani personaggi e le sue bizzarre auto? Credo che ognuno di noi tifasse per un concorrente diverso, il mio era il Professor Pat Pending alla guida della sua Multiuso, la numero 3, capace di trasformarsi all'occorrenza per superare gli ostacoli che si paravano sul percorso. Come non citare però anche Penelope Pitstop e il suo Vezzoso Cuopè, i fratelli Slag con la Macigno Mobile, Peter Perfect con la Sei Cilindri, Red Max a bordo dello Scarafaggio Volante e ancora il Diabolico Cuopè, l'Armata Speciale guidata dal soldato Meekly agli ordini del sergente Blast, Clyde e la sua banda a bordo dell'Antiproiettile, l'Insetto Scoppiettante e la Spaccatutto. Ovviamente in questo cartone c'era però il concorrente sleale, Dick Dastardly, che cerca con ogni mezzo di arrivare primo tendendo trappole ai suoi rivali e finire inevitabilmente per arrivare ultimo. Al suo fianco chi c'è? Muttley! Esatto! Un cane infedele pronto a ridere per le disavventure del suo padrone con la sua famosa ghignata. Tormentoni sono diventate le eslamazioni di Dick Dastardly come: "Accidenti, doppio e triplo accidenti" oppure "Muttley, fa qualcosa!". Curiosità: in alcuni episodi la voce narrante è affidata al grande Ferruccio Amendola. Il successo di questa serie portò alla creazione di due spin-off: Dastardly e Muttley e le macchine volanti e Le Avventure di Penelope Pitstop. Venne mandato per la prima volta su Rai Uno ma personalmente me lo ricordo su emittenti locali, ad ogni modo, un appuntamento imperdibile che ha saputo conquistare tutti noi.
    #wackyraces #dickdastardly #muttley #hannabarbera #hannaebarbera #hannabarberacartoons #cartonidiunavolta #cartonianimati #cartonianimatianni80 #cartonianni80 #1968 #tv80 #tv80s #80scartoons #cartoons #cartoon #80edintorniofficial #anni80 #mitico #cult #must #evergreen #amarcord #nostalgia #ricordidinfanzia #untuffonelpassato #torniamoindietro #80smood #80strend
  • 612 66 19 February, 2019

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  • Astroganga è il primo cartone animato robotico ad essere trasmesso a colori, ideato da Tetsuhisa Suzukawa nel 1972 è sbarcato nel nostro paese nel 1980. Ganger è molto differente per tipologia dalla maggior parte degli altri robot che l'hanno seguito: il suo aspetto è nel complesso simile ad un uomo, essendo un essere senziente, parlante, ragionante e passibile di provar dolore. Prova sentimenti di paura, ira, coraggio: senza l'apporto di Kantaro, tuttavia, perde rapidamente la volontà e non riesce più ad aver il perfetto controllo dei combattimenti. Sebbene possa volare, non ha particolari abilità speciali e deve far affidamento solo su sé stesso e la sua forza per vincere le battaglie. In realtà anche lo stesso termine "robot" risulta in questo caso almeno in parte ingannevole: Astroganger difatti non è una macchina, ma è stato generato, apparentemente privo di meccanismi interni, anche se sul dorso porta una sorta di motore, a partire dall'esclusivo metallo vivente del suo pianeta. Il lingotto metallico che dà la vita ad Astroganger viene portato sulla Terra da un alieno sfuggito alla furia distruttiva dei terribili Blaster: quest'alieno non è altri che la madre di Kantaro, mentre il padre deposita, come da istruzioni ricevute, il lingotto all'interno d'un vulcano attivo. Rapidamente si "forma" un robot alto 40 metri e pesante 2 tonnellate, Astroganger per l'appunto. Il procedimento di cattura dell'energia vulcanica per la crescita della struttura è una caratteristica della storia originale e certamente molto efficace narrativamente per il proseguio della vicenda.
#astroganga #astroganger #anime #anime80 #animeanni80 #cartonianimati #cartonianimatianni80 #cartoon #80sanime #80scartoon #1972 #robot #tvanni80 #tv80 #instaanime #80edintorniofficial #anni80 #lanostrainfanzia #teloricordi #untuffonelpassato #torniamoindietro #ritornoalpassato #viaggioneltempo #ricordi80 #cartonianni80 #80strend #80stv #80smood #ricordodelgiorno
  • Astroganga è il primo cartone animato robotico ad essere trasmesso a colori, ideato da Tetsuhisa Suzukawa nel 1972 è sbarcato nel nostro paese nel 1980. Ganger è molto differente per tipologia dalla maggior parte degli altri robot che l'hanno seguito: il suo aspetto è nel complesso simile ad un uomo, essendo un essere senziente, parlante, ragionante e passibile di provar dolore. Prova sentimenti di paura, ira, coraggio: senza l'apporto di Kantaro, tuttavia, perde rapidamente la volontà e non riesce più ad aver il perfetto controllo dei combattimenti. Sebbene possa volare, non ha particolari abilità speciali e deve far affidamento solo su sé stesso e la sua forza per vincere le battaglie. In realtà anche lo stesso termine "robot" risulta in questo caso almeno in parte ingannevole: Astroganger difatti non è una macchina, ma è stato generato, apparentemente privo di meccanismi interni, anche se sul dorso porta una sorta di motore, a partire dall'esclusivo metallo vivente del suo pianeta. Il lingotto metallico che dà la vita ad Astroganger viene portato sulla Terra da un alieno sfuggito alla furia distruttiva dei terribili Blaster: quest'alieno non è altri che la madre di Kantaro, mentre il padre deposita, come da istruzioni ricevute, il lingotto all'interno d'un vulcano attivo. Rapidamente si "forma" un robot alto 40 metri e pesante 2 tonnellate, Astroganger per l'appunto. Il procedimento di cattura dell'energia vulcanica per la crescita della struttura è una caratteristica della storia originale e certamente molto efficace narrativamente per il proseguio della vicenda.
    #astroganga #astroganger #anime #anime80 #animeanni80 #cartonianimati #cartonianimatianni80 #cartoon #80sanime #80scartoon #1972 #robot #tvanni80 #tv80 #instaanime #80edintorniofficial #anni80 #lanostrainfanzia #teloricordi #untuffonelpassato #torniamoindietro #ritornoalpassato #viaggioneltempo #ricordi80 #cartonianni80 #80strend #80stv #80smood #ricordodelgiorno
  • 165 22 15 March, 2019
  • Questo pupazzo credo che sia il più famoso in assoluto tra tutti quanti, ha attraversato davvero le generazioni passate e volge uno sguardo a quelle future: Topo Gigio. 
Creato nel 1959 da Maria Perego e suo marito, fa la sua prima apparizione, sempre nello stesso anno, all'interno della trasmissione "Alta Fedeltà" con la voce di Domenico Modugno. Nel 1960 il programma "Storie di Topo Gigio", trasmesso ogni mercoledì pomeriggio, conquista i bambini, da qui la sua escalation non si fermerà più. 
Fu il primo pupazzo ad apparire all'interno di Carosello, correva l'anno 1961, da lì a poco farà il suo debutto anche nel mondo dei fumetti sul Corriere dei Piccoli. Nel 1974 presenta Canzonissima insieme a Raffaella Carrà e negli anni successivi partecipa a molte trasmissioni della Rai in particolare come spalla fissa di Cino Tortorella allo Zecchino D'Oro. Nell'88 esce un cartone animato dedicato a lui dal titolo "Bentornato Topo Gigio" e nel 2004 si trasferisce alla Mediaset sancendo il passaggio alla tv commerciale, cosa che porterà la Rai a ricevere molte polemiche. Il personaggio di Topo Gigio è apparso ed ha avuto successo in trasmissioni televisive di tutto il mondo, in particolare in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Germania, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Paraguay, Perù, Portogallo, Spagna, Uruguay, Venezuela e Jugoslavia. 
Enorme successo ebbe anche nel "The Ed Sullivan Show", con ben 92 presenze, diventando quasi un ospite fisso. Sono stati pubblicati anche dei dischi a nome di Topo Gigio, il primo si intitola "Le canzoni di Topo Gigio" del 1963, il secondo "Topo Gigio a Canzonissima" del 1975 e il terzo "Le più belle canzoni di Topo Gigio" del 1996. 
#topogigio #topo #pupazzo #mariaperego #1959 #mito #storiaitaliana #ricordidinfanzia #personaggio #tv80 #tvanni80 #anni60 #anni70 #ancoraoggi #80edintorniofficial #anni80 #lanostrastoria #divertente #zecchinodoro #simpatico #dischi #televisione #famoso #internazionale #evergreen #inostriricordi #unavitafa #untuffonelpassato #torniamoindietro #viaggioneltempo
  • Questo pupazzo credo che sia il più famoso in assoluto tra tutti quanti, ha attraversato davvero le generazioni passate e volge uno sguardo a quelle future: Topo Gigio.
    Creato nel 1959 da Maria Perego e suo marito, fa la sua prima apparizione, sempre nello stesso anno, all'interno della trasmissione "Alta Fedeltà" con la voce di Domenico Modugno. Nel 1960 il programma "Storie di Topo Gigio", trasmesso ogni mercoledì pomeriggio, conquista i bambini, da qui la sua escalation non si fermerà più.
    Fu il primo pupazzo ad apparire all'interno di Carosello, correva l'anno 1961, da lì a poco farà il suo debutto anche nel mondo dei fumetti sul Corriere dei Piccoli. Nel 1974 presenta Canzonissima insieme a Raffaella Carrà e negli anni successivi partecipa a molte trasmissioni della Rai in particolare come spalla fissa di Cino Tortorella allo Zecchino D'Oro. Nell'88 esce un cartone animato dedicato a lui dal titolo "Bentornato Topo Gigio" e nel 2004 si trasferisce alla Mediaset sancendo il passaggio alla tv commerciale, cosa che porterà la Rai a ricevere molte polemiche. Il personaggio di Topo Gigio è apparso ed ha avuto successo in trasmissioni televisive di tutto il mondo, in particolare in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Germania, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Paraguay, Perù, Portogallo, Spagna, Uruguay, Venezuela e Jugoslavia.
    Enorme successo ebbe anche nel "The Ed Sullivan Show", con ben 92 presenze, diventando quasi un ospite fisso. Sono stati pubblicati anche dei dischi a nome di Topo Gigio, il primo si intitola "Le canzoni di Topo Gigio" del 1963, il secondo "Topo Gigio a Canzonissima" del 1975 e il terzo "Le più belle canzoni di Topo Gigio" del 1996.
    #topogigio #topo #pupazzo #mariaperego #1959 #mito #storiaitaliana #ricordidinfanzia #personaggio #tv80 #tvanni80 #anni60 #anni70 #ancoraoggi #80edintorniofficial #anni80 #lanostrastoria #divertente #zecchinodoro #simpatico #dischi #televisione #famoso #internazionale #evergreen #inostriricordi #unavitafa #untuffonelpassato #torniamoindietro #viaggioneltempo
  • 515 47 14 March, 2019
  • Chi si ricorda del duo comico Riccardo Miniggio e Gian Fabio Bosco? Se vi dico Ric & Gian vi aiuta a ricordare? Scoperti dall'editore Angelo Rizzoli iniziano a muovere i primi passi nella tv che conta nel '67 facendo apparizioni nei programmi domenicali della Rai. Le trasmissioni vengono realizzate a Milano e il duo ha la possibilità di gravitare intorno al Derby Club dove cominciano a frequentare i comici dello storico locale milanese, tra questi Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto ed Enzo Jannacci. Tra il il '66 ed il ' 77 recitano in sei pellicole cinematografiche e tra il '69 e il '79 incidono diversi 33 e 45 giri. Dalla fine degli anni '70 iniziano a lavorare sulle emittenti private conducendo o partecipando a trasmissioni che fanno aumentare la loro popolarità fino a portarli, nell' 83, alla Mediaset (ai tempi Fininvest). Qui conducono Ric e Gian Folies assieme ad Edwige Fenech, cantano la sigla d'apertura dal titolo "Mafalda" e il programma riceve pure la candidatura per il Telegatto, successivamente partecipano anche a Risatissima. Nell'86 la coppia torna alle emittenti private e nell'87 si separa, ognuno continua la propria carriera solista, Gian lo rivedremo nella sit-com "I 5 del quinto piano" dell'88, mentre Ric, dal'92 al'94, sarà tra i conduttori di Striscia La Notizia. Tornano insieme nel 2002 e continueranno fino al 2010 dove la scomparsa di Gian mette la parola fine a questa coppia della comicità. 
#ricegian #riccardominiggio #gianfabiobosco #duocomico #comicità #comici #attori #personaggitv #tvanni80 #tv80 #tv70 #coppia #dello #spettacolo #tvlocali #cantanti #dischi #programmitelevisivi #programmitv #tvretro #tvvintage #instatv #80edintorniofficial #anni80 #anni70 #instavintage #instaretrò #teloricordi #storiaitaliana🇮🇹 #televisioneitaliana
  • Chi si ricorda del duo comico Riccardo Miniggio e Gian Fabio Bosco? Se vi dico Ric & Gian vi aiuta a ricordare? Scoperti dall'editore Angelo Rizzoli iniziano a muovere i primi passi nella tv che conta nel '67 facendo apparizioni nei programmi domenicali della Rai. Le trasmissioni vengono realizzate a Milano e il duo ha la possibilità di gravitare intorno al Derby Club dove cominciano a frequentare i comici dello storico locale milanese, tra questi Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto ed Enzo Jannacci. Tra il il '66 ed il ' 77 recitano in sei pellicole cinematografiche e tra il '69 e il '79 incidono diversi 33 e 45 giri. Dalla fine degli anni '70 iniziano a lavorare sulle emittenti private conducendo o partecipando a trasmissioni che fanno aumentare la loro popolarità fino a portarli, nell' 83, alla Mediaset (ai tempi Fininvest). Qui conducono Ric e Gian Folies assieme ad Edwige Fenech, cantano la sigla d'apertura dal titolo "Mafalda" e il programma riceve pure la candidatura per il Telegatto, successivamente partecipano anche a Risatissima. Nell'86 la coppia torna alle emittenti private e nell'87 si separa, ognuno continua la propria carriera solista, Gian lo rivedremo nella sit-com "I 5 del quinto piano" dell'88, mentre Ric, dal'92 al'94, sarà tra i conduttori di Striscia La Notizia. Tornano insieme nel 2002 e continueranno fino al 2010 dove la scomparsa di Gian mette la parola fine a questa coppia della comicità.
    #ricegian #riccardominiggio #gianfabiobosco #duocomico #comicità #comici #attori #personaggitv #tvanni80 #tv80 #tv70 #coppia #dello #spettacolo #tvlocali #cantanti #dischi #programmitelevisivi #programmitv #tvretro #tvvintage #instatv #80edintorniofficial #anni80 #anni70 #instavintage #instaretrò #teloricordi #storiaitaliana 🇮🇹 #televisioneitaliana
  • 305 29 10 March, 2019
  • Quattro stagioni per un totale di 90 episodi, la serie inizia con il salvataggio di un poliziotto, Michael Arthur Long, da parte delle industria Knight. L'uomo è in fin di vita ma grazie ad una plastica facciale e ad un duro addestramento la sua vita cambia completamente: egli diventa Michael Knight (interpretato da David Hasselhoff) ed assieme a KITT, un automobile completamente automatizzata e controllata da un'intelligenza artificiale, comincerà una lunga battaglia contro le forze del male in giro per gli Stati Uniti. È chiaro che stasera parliamo di Supercar. Questo telefilm ha generato nuove serie e film per la tv, sono stati creati videogames, giochi da tavolo e diversi artisti hanno fatto riferimenti nelle loro canzoni al protagonista ed alla sua auto.  La serie ha vinto un "People's Choice Awards" nel 1983 per il migliore attore protagonista. Verrà interrotta alla fine della quarta stagione, nel 1986, a causa di un repentino calo degli ascolti, cosa che non permise più un bilanciamento degli elevati costi di produzione. Ciò avvenne in un modo del tutto improvviso e imprevisto, in quanto l'ultimo episodio in assoluto, "La spedizione maledetta", termina in modo assolutamente normale senza lasciar presagire nulla della fine definitiva della serie 
#supercar #telefilm #telefilmanni80 #serietv #serie #davidhasselhoff #tv80 #tvanni80 #televisione #cult #mito #appuntamentofisso #80edintorniofficial #anni80 #tvvintage #tvretro #vintagetv #retrotv #insta80 #instatv #80sseries #80stv #instatelefilm #80stelevision #michaelknight #kitt #nostalgiacanaglia #nostalgia #ricordi
  • Quattro stagioni per un totale di 90 episodi, la serie inizia con il salvataggio di un poliziotto, Michael Arthur Long, da parte delle industria Knight. L'uomo è in fin di vita ma grazie ad una plastica facciale e ad un duro addestramento la sua vita cambia completamente: egli diventa Michael Knight (interpretato da David Hasselhoff) ed assieme a KITT, un automobile completamente automatizzata e controllata da un'intelligenza artificiale, comincerà una lunga battaglia contro le forze del male in giro per gli Stati Uniti. È chiaro che stasera parliamo di Supercar. Questo telefilm ha generato nuove serie e film per la tv, sono stati creati videogames, giochi da tavolo e diversi artisti hanno fatto riferimenti nelle loro canzoni al protagonista ed alla sua auto. La serie ha vinto un "People's Choice Awards" nel 1983 per il migliore attore protagonista. Verrà interrotta alla fine della quarta stagione, nel 1986, a causa di un repentino calo degli ascolti, cosa che non permise più un bilanciamento degli elevati costi di produzione. Ciò avvenne in un modo del tutto improvviso e imprevisto, in quanto l'ultimo episodio in assoluto, "La spedizione maledetta", termina in modo assolutamente normale senza lasciar presagire nulla della fine definitiva della serie
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  • 472 30 9 March, 2019

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  • Tra i papazzi che abbiamo già rispolverato non possiamo dimenticarci di Four, mascotte di Ciao Ciao, un orsetto bruno dagli occhi azzurri e un ciuffo chiaro in testa. Fa la sua prima apparizione il 10 settembre 1984, ideato e animato anch'esso dal Gruppo 80 era doppiato in origine da Giancarlo Muratori e successivamente da Pietro Ubaldi. Lui e Uan si definivano cugini, non mancavano citazioni reciproche tra i due durante i programmi ma Four rappresentava l'età adolescenziale di chi frequenta già la scuola media a differenza di Uan che rispecchiava maggiormente l'età da scuola elementare. Four ha atteggiamenti che, negli anni 80, caratterizzavano i giovani alla moda del tempo, parlava in gergo paninaro e i suoi idoli musicali erano i Duran Duran. Tale personaggio era stato creato per attrarre anche un pubblico di ragazzi più grandicelli, i quali potevano così riconoscersi in Four in quanto membro di un "gruppo", in questo caso appunto la sottocultura paninara. Parecchio adolescenziale era anche il tipo di compagnia che affiancava Four: spesso infatti si trattava di presentatrici, diverse quindi dai personaggi comici ma quasi genitoriali che caratterizzavano la quotidianità di Uan, anche se all'occorrenza sapevano essere delle "mamme" per lui (Giorgia Passeri dal 1984/85 al 1987/88, Debora Magnaghi nel 1988/89, Paola Tovaglia dal 1989/90 al 1991/92). Col passare  degli anni, insieme agli altri due pupazzi, purtroppo Four è stato sempre meno protagonista fino all'accantonamento del 2001. I pupazzi Uan, Four e Five sono stati donati alla scuola di Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano. La notte del 15 ottobre 2005 furono rubati e ancora oggi rimane un mistero la loro sparizione, aggravata anche dal fatto che, essendo di fattura originale, ne esistono pochissime copie. 
#four #papazzo #gruppo80 #gruppo80official @gruppo80_uanfourfiveofficial @pietroubaldiofficial #ciaociao #personaggio #orsetto #simpatico #divertente #risate #personaggiotv #rete4 @mediaset_rete4 #tv80 #tv90 #tvanni80 #tvanni90 #80edintorniofficial #anni80 #anni90 #programmitv #programmitelevisivi #80stv #90stv #storiadellatelevisione
  • Tra i papazzi che abbiamo già rispolverato non possiamo dimenticarci di Four, mascotte di Ciao Ciao, un orsetto bruno dagli occhi azzurri e un ciuffo chiaro in testa. Fa la sua prima apparizione il 10 settembre 1984, ideato e animato anch'esso dal Gruppo 80 era doppiato in origine da Giancarlo Muratori e successivamente da Pietro Ubaldi. Lui e Uan si definivano cugini, non mancavano citazioni reciproche tra i due durante i programmi ma Four rappresentava l'età adolescenziale di chi frequenta già la scuola media a differenza di Uan che rispecchiava maggiormente l'età da scuola elementare. Four ha atteggiamenti che, negli anni 80, caratterizzavano i giovani alla moda del tempo, parlava in gergo paninaro e i suoi idoli musicali erano i Duran Duran. Tale personaggio era stato creato per attrarre anche un pubblico di ragazzi più grandicelli, i quali potevano così riconoscersi in Four in quanto membro di un "gruppo", in questo caso appunto la sottocultura paninara. Parecchio adolescenziale era anche il tipo di compagnia che affiancava Four: spesso infatti si trattava di presentatrici, diverse quindi dai personaggi comici ma quasi genitoriali che caratterizzavano la quotidianità di Uan, anche se all'occorrenza sapevano essere delle "mamme" per lui (Giorgia Passeri dal 1984/85 al 1987/88, Debora Magnaghi nel 1988/89, Paola Tovaglia dal 1989/90 al 1991/92). Col passare degli anni, insieme agli altri due pupazzi, purtroppo Four è stato sempre meno protagonista fino all'accantonamento del 2001. I pupazzi Uan, Four e Five sono stati donati alla scuola di Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano. La notte del 15 ottobre 2005 furono rubati e ancora oggi rimane un mistero la loro sparizione, aggravata anche dal fatto che, essendo di fattura originale, ne esistono pochissime copie.
    #four #papazzo #gruppo80 #gruppo80official @gruppo80_uanfourfiveofficial @pietroubaldiofficial #ciaociao #personaggio #orsetto #simpatico #divertente #risate #personaggiotv #rete4 @mediaset_rete4 #tv80 #tv90 #tvanni80 #tvanni90 #80edintorniofficial #anni80 #anni90 #programmitv #programmitelevisivi #80stv #90stv #storiadellatelevisione
  • 525 20 28 February, 2019

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  • Prodotto dal sempreverde binomio Hanna e Barbera nel 1968 e arrivato in Italia nel 1980 questo cartone, composto da trentaquattro episodi, è entrato diritto nella categoria cult: Wacky Races. Chi di noi non ha seguito questa gara automobilistica con i suoi strani personaggi e le sue bizzarre auto? Credo che ognuno di noi tifasse per un concorrente diverso, il mio era il Professor Pat Pending alla guida della sua Multiuso, la numero 3, capace di trasformarsi all'occorrenza per superare gli ostacoli che si paravano sul percorso. Come non citare però anche Penelope Pitstop e il suo Vezzoso Cuopè, i fratelli Slag con la Macigno Mobile, Peter Perfect con la Sei Cilindri, Red Max a bordo dello Scarafaggio Volante e ancora il Diabolico Cuopè, l'Armata Speciale guidata dal soldato Meekly agli ordini del sergente Blast, Clyde e la sua banda a bordo dell'Antiproiettile, l'Insetto Scoppiettante e la Spaccatutto. Ovviamente in questo cartone c'era però il concorrente sleale, Dick Dastardly, che cerca con ogni mezzo di arrivare primo tendendo trappole ai suoi rivali e finire inevitabilmente per arrivare ultimo. Al suo fianco chi c'è? Muttley! Esatto! Un cane infedele pronto a ridere per le disavventure del suo padrone con la sua famosa ghignata. Tormentoni sono diventate le eslamazioni di Dick Dastardly come: "Accidenti, doppio e triplo accidenti" oppure "Muttley, fa qualcosa!". Curiosità: in alcuni episodi la voce narrante è affidata al grande Ferruccio Amendola. Il successo di questa serie portò alla creazione di due spin-off: Dastardly e Muttley e le macchine volanti e Le Avventure di Penelope Pitstop. Venne mandato per la prima volta su Rai Uno ma personalmente me lo ricordo su emittenti locali, ad ogni modo, un appuntamento imperdibile che ha saputo conquistare tutti noi. 
#wackyraces #dickdastardly #muttley #hannabarbera #hannaebarbera #hannabarberacartoons #cartonidiunavolta #cartonianimati #cartonianimatianni80 #cartonianni80 #1968 #tv80 #tv80s #80scartoons #cartoons #cartoon #80edintorniofficial #anni80 #mitico #cult #must #evergreen #amarcord #nostalgia #ricordidinfanzia #untuffonelpassato #torniamoindietro #80smood #80strend
  • Prodotto dal sempreverde binomio Hanna e Barbera nel 1968 e arrivato in Italia nel 1980 questo cartone, composto da trentaquattro episodi, è entrato diritto nella categoria cult: Wacky Races. Chi di noi non ha seguito questa gara automobilistica con i suoi strani personaggi e le sue bizzarre auto? Credo che ognuno di noi tifasse per un concorrente diverso, il mio era il Professor Pat Pending alla guida della sua Multiuso, la numero 3, capace di trasformarsi all'occorrenza per superare gli ostacoli che si paravano sul percorso. Come non citare però anche Penelope Pitstop e il suo Vezzoso Cuopè, i fratelli Slag con la Macigno Mobile, Peter Perfect con la Sei Cilindri, Red Max a bordo dello Scarafaggio Volante e ancora il Diabolico Cuopè, l'Armata Speciale guidata dal soldato Meekly agli ordini del sergente Blast, Clyde e la sua banda a bordo dell'Antiproiettile, l'Insetto Scoppiettante e la Spaccatutto. Ovviamente in questo cartone c'era però il concorrente sleale, Dick Dastardly, che cerca con ogni mezzo di arrivare primo tendendo trappole ai suoi rivali e finire inevitabilmente per arrivare ultimo. Al suo fianco chi c'è? Muttley! Esatto! Un cane infedele pronto a ridere per le disavventure del suo padrone con la sua famosa ghignata. Tormentoni sono diventate le eslamazioni di Dick Dastardly come: "Accidenti, doppio e triplo accidenti" oppure "Muttley, fa qualcosa!". Curiosità: in alcuni episodi la voce narrante è affidata al grande Ferruccio Amendola. Il successo di questa serie portò alla creazione di due spin-off: Dastardly e Muttley e le macchine volanti e Le Avventure di Penelope Pitstop. Venne mandato per la prima volta su Rai Uno ma personalmente me lo ricordo su emittenti locali, ad ogni modo, un appuntamento imperdibile che ha saputo conquistare tutti noi.
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  • 612 66 19 February, 2019
  • Nella seconda metà degli anni 80 su Italia Uno, in seconda serata (quando la seconda serata iniziava alle 22:30 e non a mezzanotte come oggi...😒😴), molti di noi rimasero ammaliati da degli omaccioni grandi e muscolosi che se le davano su un ring. Erano personaggi pittoreschi, ognuno interpretava un personaggio, c'era Jake The Snake Roberts col suo boa Demien, il tutore della legge Big Boss Man, il miliardario Ted Di Biase con la guardia del corpo Virgil, accompagnato dall'esattore delle tasse I.R.S., il barbiere Brutus The Barber Beefcake, dei tizi che combattevano nella categoria di coppia con il loro painting facciale e i loro costumi da "Guerrieri della Notte" come i Demolition o i Legion Of Doom,, quello che se ne andava in giro col pappagallo sulla spalla dal nome Koko B. Ware e poi coloro che erano i più amati: Hulk Hogan e Ultimate Warrior. Noi eravamo già stati iniziati alla lotta libera dal "Catch" giapponese, ma questo era diverso, veniva dall'America, era più spettacolare e di conseguenza non ci perdavamo una puntata di Superstars Of Wrestling" col commento del mitico Dan Peterson e dai suoi modi di dire che hanno fatto storia. Questo programma ha fatto conoscere l'allora World Wrestling Federetion in Italia e il movimento dello sport entertainment nel nostro paese. 
#superstars #of #wrestling #italia1 @italia1official #danpeterson #secondaserata #appuntamentofisso #spettacolare #bottedaorbi #wrestlers #personaggi #lottatori #lotta #wwe #entertainment #80edintorniofficial #anni80 #beitempi #programmistorici #programmianni80 #tv80 #tvanni80 #programmitv #tv80s #80stelevision #miticianni80 #soloanni80 #vintagetv #tvretro
  • Nella seconda metà degli anni 80 su Italia Uno, in seconda serata (quando la seconda serata iniziava alle 22:30 e non a mezzanotte come oggi...😒😴), molti di noi rimasero ammaliati da degli omaccioni grandi e muscolosi che se le davano su un ring. Erano personaggi pittoreschi, ognuno interpretava un personaggio, c'era Jake The Snake Roberts col suo boa Demien, il tutore della legge Big Boss Man, il miliardario Ted Di Biase con la guardia del corpo Virgil, accompagnato dall'esattore delle tasse I.R.S., il barbiere Brutus The Barber Beefcake, dei tizi che combattevano nella categoria di coppia con il loro painting facciale e i loro costumi da "Guerrieri della Notte" come i Demolition o i Legion Of Doom,, quello che se ne andava in giro col pappagallo sulla spalla dal nome Koko B. Ware e poi coloro che erano i più amati: Hulk Hogan e Ultimate Warrior. Noi eravamo già stati iniziati alla lotta libera dal "Catch" giapponese, ma questo era diverso, veniva dall'America, era più spettacolare e di conseguenza non ci perdavamo una puntata di Superstars Of Wrestling" col commento del mitico Dan Peterson e dai suoi modi di dire che hanno fatto storia. Questo programma ha fatto conoscere l'allora World Wrestling Federetion in Italia e il movimento dello sport entertainment nel nostro paese.
    #superstars #of #wrestling #italia1 @italia1official #danpeterson #secondaserata #appuntamentofisso #spettacolare #bottedaorbi #wrestlers #personaggi #lottatori #lotta #wwe #entertainment #80edintorniofficial #anni80 #beitempi #programmistorici #programmianni80 #tv80 #tvanni80 #programmitv #tv80s #80stelevision #miticianni80 #soloanni80 #vintagetv #tvretro
  • 185 18 13 February, 2019
  • Charlie's Angels season 2 & 3 opening credits.

Charlie's Angels is an American crime drama television series that aired on ABC from September 22, 1976 to June 24, 1981, producing five seasons and 110 episodes. The series follows the crime-fighting adventures of three women working in a private detective agency in Los Angeles, California, and originally starred Kate Jackson, Farrah Fawcett and Jaclyn Smith in the leading roles and John Forsythe providing the voice of their boss, the unseen Charlie Townsend, who directed the "Angels" crime-fighting operations over a speakerphone. There were a few casting changes: after the departure of Fawcett and Jackson came the additions of Cheryl Ladd, Shelley Hack, and Tanya Roberts. #charliesangels #tvseries #farahfawcett #cherylladd #katejackson #jaclynsmith #shelleyhack #tanyaroberts #tv70 #tv80 #seventies #eighties
  • Charlie's Angels season 2 & 3 opening credits.

    Charlie's Angels is an American crime drama television series that aired on ABC from September 22, 1976 to June 24, 1981, producing five seasons and 110 episodes. The series follows the crime-fighting adventures of three women working in a private detective agency in Los Angeles, California, and originally starred Kate Jackson, Farrah Fawcett and Jaclyn Smith in the leading roles and John Forsythe providing the voice of their boss, the unseen Charlie Townsend, who directed the "Angels" crime-fighting operations over a speakerphone. There were a few casting changes: after the departure of Fawcett and Jackson came the additions of Cheryl Ladd, Shelley Hack, and Tanya Roberts. #charliesangels #tvseries #farahfawcett #cherylladd #katejackson #jaclynsmith #shelleyhack #tanyaroberts #tv70 #tv80 #seventies #eighties
  • 112 6 12 February, 2019
  • Una delle cose strane del nostro decennio fu l'assistere ad un programna che ebbe un enorme successo, che ancora oggi viene ricordato, però andò in onda per una sola edizione, tra l'87 e l'88: Indietro Tutta. Il programma, sotto l'apparenza di un gioco a premi dove si sfidavano concorrenti del nord e del sud, era in realtà un varietà, con forti intenti satirici verso la televisione stessa, i suoi stereotipi e i suoi contenuti. Arbore infatti, col suo programma, fra gag e personaggi curiosi, canzoni e finti giochi non fa che stigmatizzare un certo genere di tv, che proprio dagli anni 80 si era indirizzata verso un intrattenimento commerciale di basso livello culturale, tra salotti televisivi sempre più frivoli, ragazze sempre più svestite e giochi a premi sempre più banali che distribuivano milioni a cascata. Tra gli elementi satirici, oltre alle scenografie ed ai costumi volutamente ed esageratamente sfarzosi e grotteschi, spiccano ad esempio Le Ragazze Coccodè che ballavano vestite con costumi da galline. Nonostante fosse stato più volte ripetuto che il prodotto era di fantasia, per lungo tempo nei supermercati e nei negozi, la gente chiese di acquistare il Cacao Meravigliao. Gli elementi di autoreferenzialità al mondo della televisione commerciale sono chiaramente presenti anche nelle due sigle di testa e di coda. In entrambe si accenna alla ritualità della visione della tv da parte delle famiglie e al fatto che il piccolo schermo non solo detta l'organizzazione del tempo nella società, ma influenza anche i rapporti interpersonali e costruisce l'immaginario collettivo.
  • Una delle cose strane del nostro decennio fu l'assistere ad un programna che ebbe un enorme successo, che ancora oggi viene ricordato, però andò in onda per una sola edizione, tra l'87 e l'88: Indietro Tutta. Il programma, sotto l'apparenza di un gioco a premi dove si sfidavano concorrenti del nord e del sud, era in realtà un varietà, con forti intenti satirici verso la televisione stessa, i suoi stereotipi e i suoi contenuti. Arbore infatti, col suo programma, fra gag e personaggi curiosi, canzoni e finti giochi non fa che stigmatizzare un certo genere di tv, che proprio dagli anni 80 si era indirizzata verso un intrattenimento commerciale di basso livello culturale, tra salotti televisivi sempre più frivoli, ragazze sempre più svestite e giochi a premi sempre più banali che distribuivano milioni a cascata. Tra gli elementi satirici, oltre alle scenografie ed ai costumi volutamente ed esageratamente sfarzosi e grotteschi, spiccano ad esempio Le Ragazze Coccodè che ballavano vestite con costumi da galline. Nonostante fosse stato più volte ripetuto che il prodotto era di fantasia, per lungo tempo nei supermercati e nei negozi, la gente chiese di acquistare il Cacao Meravigliao. Gli elementi di autoreferenzialità al mondo della televisione commerciale sono chiaramente presenti anche nelle due sigle di testa e di coda. In entrambe si accenna alla ritualità della visione della tv da parte delle famiglie e al fatto che il piccolo schermo non solo detta l'organizzazione del tempo nella società, ma influenza anche i rapporti interpersonali e costruisce l'immaginario collettivo.
  • 231 30 11 February, 2019
  • Super Vicky è una sit-com statunitense ideata da Howard Leeds e prodotta tra il 1985 ed il 1989. La famiglia Lawson ha 'adottato" Vicky, un robot con le sembianze di una bambina di circa 10 anni, progettato e costruito dal capofamiglia Ted Lawson nel tentativo di assistere i bambini portatori di handicap. Vicky vive con i Lawson, una famiglia composta da Ted, Joan e il figlio undicenne dei due, Jamie. Lei vive in casa come un membro a tutti gli effetti in modo che possa abituarsi alla routine quotidiana e frequenta pure la scuola. I Lawson cercano di mantenere segreta l'esistenza del robot, ma i loro insopportabili vicini, i Brindle, continuano a spuntare nei momenti più inaspettati, soprattutto la figlia, Harriet, una bambina ficcanaso innamorata di Jamie. Per spiegare la crescita fisica dell'attrice Tiffany Brissette, interprete di Vicky nel corso della serie, Ted in un episodio della terza stagione, dichiara di aver installato nel circuiti del robot un aggiornamento e di aver inoltre affinato il suo viso, di averle fornito un nuovo corredo di vestiti e di averla modificata in modo tale che possa mangiare e bere. Ciononostante Vicky è sempre un robot e, come tale, non può fare a meno di combinare guai o interpretare in maniera errata gli ordini a lei impartiti. La comicità della serie verte essenzialmente sui tentativi di Vicky di apprendere i comportamenti umani, la sua interpretazione letterale dei comandi ed i tentativi, da parte della famiglia, di nascondere la verità sulla sua natura. 
#supervicky #telefilmanni80 #telefilm #serietvanni80 #serietv #serieretro #serievintage #instaserietv #instaserie #instatelefilm #comica #sitcom #80edintorniofficial #anni80 #bambina #robot #tv80 #tv80s #80stv #smallwonder #inostriricordi #doveeravamorimasti #comeeravamo #beitempi #bellatv #noiceravamo #noideglianni80 #soloanni80 #vintage80 #retro80
  • Super Vicky è una sit-com statunitense ideata da Howard Leeds e prodotta tra il 1985 ed il 1989. La famiglia Lawson ha 'adottato" Vicky, un robot con le sembianze di una bambina di circa 10 anni, progettato e costruito dal capofamiglia Ted Lawson nel tentativo di assistere i bambini portatori di handicap. Vicky vive con i Lawson, una famiglia composta da Ted, Joan e il figlio undicenne dei due, Jamie. Lei vive in casa come un membro a tutti gli effetti in modo che possa abituarsi alla routine quotidiana e frequenta pure la scuola. I Lawson cercano di mantenere segreta l'esistenza del robot, ma i loro insopportabili vicini, i Brindle, continuano a spuntare nei momenti più inaspettati, soprattutto la figlia, Harriet, una bambina ficcanaso innamorata di Jamie. Per spiegare la crescita fisica dell'attrice Tiffany Brissette, interprete di Vicky nel corso della serie, Ted in un episodio della terza stagione, dichiara di aver installato nel circuiti del robot un aggiornamento e di aver inoltre affinato il suo viso, di averle fornito un nuovo corredo di vestiti e di averla modificata in modo tale che possa mangiare e bere. Ciononostante Vicky è sempre un robot e, come tale, non può fare a meno di combinare guai o interpretare in maniera errata gli ordini a lei impartiti. La comicità della serie verte essenzialmente sui tentativi di Vicky di apprendere i comportamenti umani, la sua interpretazione letterale dei comandi ed i tentativi, da parte della famiglia, di nascondere la verità sulla sua natura.
    #supervicky #telefilmanni80 #telefilm #serietvanni80 #serietv #serieretro #serievintage #instaserietv #instaserie #instatelefilm #comica #sitcom #80edintorniofficial #anni80 #bambina #robot #tv80 #tv80s #80stv #smallwonder #inostriricordi #doveeravamorimasti #comeeravamo #beitempi #bellatv #noiceravamo #noideglianni80 #soloanni80 #vintage80 #retro80
  • 669 58 7 February, 2019
  • Condotto dall'85 al '90 da Marco Predolin e dal '90 al '92 da Corrado Tedeschi, Il Gioco Delle Coppie è stato un programna che riprendeva il format dell'americano The Dating Game. Lo scopo del gioco era quello di far scegliere ad un "cacciatore", di entrambi i sessi, un partner fra tre scelte, in base alle risposte che questi/e davano alle domande del cacciatore. Il/la  prescelto/a veniva mostrato al cacciatore solo dopo la scelta definitiva, quando veniva tolto il muro che li separava. Alla coppia formatasi veniva regalato un viaggio premio. Tra le varie vallette che si sono susseguite nelle prime stagioni ci sono state Linda Lorenzin e Federica Panicucci. Da marzo 1993 su Rete 4, il programma viene riproposto con una nuova versione intitolata: "Il Nuovo Gioco Delle Coppie" condotto da Giorgio Mastrota e Natalia Estrada. La nuova edizione prevedeva in alcune puntate la presenza di vip, pronti a vestire, sotto falso nome, la veste di "preda". Hanno partecipato: Moana Pozzi, Nadia Rinaldi, Tiberio Timperi, Stefano Tacconi, Sonia Cassiani e Sabrina Salerno. Nel caso che il concorrente scegliesse proprio il vip come partner non vinceva il viaggio con il prescelto ma raddoppiava il suo montepremi personale, aggiudicandosi comunque un viaggio per due persone. 
#ilgiocodellecoppie #marcopredolin @predolinofficiale #programmistorici #programmianni80 #programmi #programmitv #tv80 #tvanni80 #televisioneitaliana #80edintorniofficial #anni80 #anni80style #italia80 #anniottanta #tvretro #vintagetv #tvvintage #retrotv #memorie #instatv #insta80 #ricordodelgiorno #untuffonelpassato #torniamoindietro #80smood #80sstyle
  • Condotto dall'85 al '90 da Marco Predolin e dal '90 al '92 da Corrado Tedeschi, Il Gioco Delle Coppie è stato un programna che riprendeva il format dell'americano The Dating Game. Lo scopo del gioco era quello di far scegliere ad un "cacciatore", di entrambi i sessi, un partner fra tre scelte, in base alle risposte che questi/e davano alle domande del cacciatore. Il/la prescelto/a veniva mostrato al cacciatore solo dopo la scelta definitiva, quando veniva tolto il muro che li separava. Alla coppia formatasi veniva regalato un viaggio premio. Tra le varie vallette che si sono susseguite nelle prime stagioni ci sono state Linda Lorenzin e Federica Panicucci. Da marzo 1993 su Rete 4, il programma viene riproposto con una nuova versione intitolata: "Il Nuovo Gioco Delle Coppie" condotto da Giorgio Mastrota e Natalia Estrada. La nuova edizione prevedeva in alcune puntate la presenza di vip, pronti a vestire, sotto falso nome, la veste di "preda". Hanno partecipato: Moana Pozzi, Nadia Rinaldi, Tiberio Timperi, Stefano Tacconi, Sonia Cassiani e Sabrina Salerno. Nel caso che il concorrente scegliesse proprio il vip come partner non vinceva il viaggio con il prescelto ma raddoppiava il suo montepremi personale, aggiudicandosi comunque un viaggio per due persone.
    #ilgiocodellecoppie #marcopredolin @predolinofficiale #programmistorici #programmianni80 #programmi #programmitv #tv80 #tvanni80 #televisioneitaliana #80edintorniofficial #anni80 #anni80style #italia80 #anniottanta #tvretro #vintagetv #tvvintage #retrotv #memorie #instatv #insta80 #ricordodelgiorno #untuffonelpassato #torniamoindietro #80smood #80sstyle
  • 263 14 7 February, 2019
  • Nella nostra infanzia ci sono stati diversi pupazzi a farci divertire, capaci di diventare simbolo di un decennio, uno dei primi che ricordo è Five. Nei primi anni 80 è la mascotte della nascente Canale 5, un pupazzo impertinente e dispettoso dalle sembianze di un draghetto arancione, con la testa modellata a ricordare il biscione del logo di Canale 5 dell'epoca, a sua volta ispirato alla stemma araldico dei Visconti. Il prototipo venne commissionato a Maria Perego, la creatrice di Topo Gigio, ma il risultato non fu soddisfacente e così la palla passò al Gruppo 80 di Enrico Valenti e Kitty Perria, che realizzarono la versione definitiva in gommapiuma. Il pupazzo era animato attraverso la tecnica su nero e la voce era doppiata Marco Columbro. Inizialmente impiegato all'interno della trasmissione Premiatissima, dove faceva da spalla al musicista Augusto Martelli nella promozione del concorso "Operation Five". Visto il grande successo ottenuto specie tra i bambini, divenne protagonista delle trasmissioni: "Five Time","Domenica con Five" e "Pomeriggio con Five", incidendo le sigle: "New Five Time" (con Cristina D'Avena), "Five" e "Ma che Five" dove interpretava contemporaneamente diversi personaggi tra i più popolari come: "Dracula Five" e l'infermiera "Nelly Five Così". Numeroso all'epoca il merchandising sviluppato sulla sua immagine dal pupazzo, a grandezza naturale, che veniva regalato ai concorrenti dei quiz di Mike Bongiorno e di Corrado, alle compilation musicali di Fivelandia. 
#five #pupazzo #mascotte #canale5 @canale5_officiall @marco_columbro_official #marcocolumbro @gruppo80_uanfourfiveofficial #gruppo80 #biscione #draghetto #80edintorniofficial #anni80 #personaggiotelevisivo #personaggiotv #divertente #storiadellatv #mitico #gommapiuma #mitici80 #tv80 #tv80s #lanostrastoria #storiaitaliana #iocero❤️ #emozioni #dalpassato #imiglioriannidellanostravita❤️ #teloricordi #instatv
  • Nella nostra infanzia ci sono stati diversi pupazzi a farci divertire, capaci di diventare simbolo di un decennio, uno dei primi che ricordo è Five. Nei primi anni 80 è la mascotte della nascente Canale 5, un pupazzo impertinente e dispettoso dalle sembianze di un draghetto arancione, con la testa modellata a ricordare il biscione del logo di Canale 5 dell'epoca, a sua volta ispirato alla stemma araldico dei Visconti. Il prototipo venne commissionato a Maria Perego, la creatrice di Topo Gigio, ma il risultato non fu soddisfacente e così la palla passò al Gruppo 80 di Enrico Valenti e Kitty Perria, che realizzarono la versione definitiva in gommapiuma. Il pupazzo era animato attraverso la tecnica su nero e la voce era doppiata Marco Columbro. Inizialmente impiegato all'interno della trasmissione Premiatissima, dove faceva da spalla al musicista Augusto Martelli nella promozione del concorso "Operation Five". Visto il grande successo ottenuto specie tra i bambini, divenne protagonista delle trasmissioni: "Five Time","Domenica con Five" e "Pomeriggio con Five", incidendo le sigle: "New Five Time" (con Cristina D'Avena), "Five" e "Ma che Five" dove interpretava contemporaneamente diversi personaggi tra i più popolari come: "Dracula Five" e l'infermiera "Nelly Five Così". Numeroso all'epoca il merchandising sviluppato sulla sua immagine dal pupazzo, a grandezza naturale, che veniva regalato ai concorrenti dei quiz di Mike Bongiorno e di Corrado, alle compilation musicali di Fivelandia.
    #five #pupazzo #mascotte #canale5 @canale5_officiall @marco_columbro_official #marcocolumbro @gruppo80_uanfourfiveofficial #gruppo80 #biscione #draghetto #80edintorniofficial #anni80 #personaggiotelevisivo #personaggiotv #divertente #storiadellatv #mitico #gommapiuma #mitici80 #tv80 #tv80s #lanostrastoria #storiaitaliana #iocero ❤️ #emozioni #dalpassato #imiglioriannidellanostravita ❤️ #teloricordi #instatv
  • 219 18 4 February, 2019
  • Questo cartone fa parte della categoria che io chiamo "catastrofi e disgrazie", di norma i protagonisti di queste serie partono già con un genitore in meno di default e, strada facendo, pure l'altro passa a miglior vita. Peline non si sottrae a questa formula, il padre è figlio di un ricco industriale che lo ripudia perché sposa una donna anglo-indiana. Dopo molti anni partono dall'India con l'intenzione di riallacciare i rapporti col genitore che vive in Francia, viaggiano su di un carro trainato da un asino e si guadagnano da vivere come fotografi ambulanti. Arrivati in Bosnia il papà di Peline muore (ovviamente...iniziamo con le sciagure! 😩) e il cartone inizia proprio da qui (visto? Non è ancora iniziato e già c'è un genitore in meno 😭). Madre e figlia continuano il viaggio ma la mamma si ammala (tac! Eccola la! 😕), per curarla viene venduto il carro, l'asino, dei gioielli e le macchine fotografiche, ciò nonostante anch'essa ci saluta (come volevasi dimostrare 😩). Peline percorrerà "solamente" 150 km a piedi, senza soldi e rischiando di morire di stenti (dire che l'autore è sadico è fargli un complimento 😆). Arrivata nella città del nonno riesce a farsi assumere nella sua ditta senza rivelargli però di essere la nipote. Grazie al suo carattere ad ai suoi modi, ed anche ad un po' di fortuna (oh, finalmente...🙂), riesce ad entrare nelle grazie del vecchio fino a diventare la sua segretaria personale. La donna che ha cresciuto il padre di Peline nota una certa somiglianza nella fanciulla e lo confida al nonno di Peline che però non ha mai potuto vedere in faccia la ragazza perché cieco (ma basta! Questo è accanimento! 😭). Il vecchio nel frattempo ha fatto cercare il figlio in lungo e in largo ed è venuto a conoscenza della sua morte e sempre tramite i suoi informatori scopre che Peline è sua nipote. L'anime è tratto dal romanzo "In famiglia" di Hector Malot del 1893, la serie si compone di 53 episodi ed è arrivata in Italia nel 1980, trasmessa da tv locali. Ultima, ma non ultima, una menzione alla sigla di Peline Story cantata da Giorgia Lepore.
  • Questo cartone fa parte della categoria che io chiamo "catastrofi e disgrazie", di norma i protagonisti di queste serie partono già con un genitore in meno di default e, strada facendo, pure l'altro passa a miglior vita. Peline non si sottrae a questa formula, il padre è figlio di un ricco industriale che lo ripudia perché sposa una donna anglo-indiana. Dopo molti anni partono dall'India con l'intenzione di riallacciare i rapporti col genitore che vive in Francia, viaggiano su di un carro trainato da un asino e si guadagnano da vivere come fotografi ambulanti. Arrivati in Bosnia il papà di Peline muore (ovviamente...iniziamo con le sciagure! 😩) e il cartone inizia proprio da qui (visto? Non è ancora iniziato e già c'è un genitore in meno 😭). Madre e figlia continuano il viaggio ma la mamma si ammala (tac! Eccola la! 😕), per curarla viene venduto il carro, l'asino, dei gioielli e le macchine fotografiche, ciò nonostante anch'essa ci saluta (come volevasi dimostrare 😩). Peline percorrerà "solamente" 150 km a piedi, senza soldi e rischiando di morire di stenti (dire che l'autore è sadico è fargli un complimento 😆). Arrivata nella città del nonno riesce a farsi assumere nella sua ditta senza rivelargli però di essere la nipote. Grazie al suo carattere ad ai suoi modi, ed anche ad un po' di fortuna (oh, finalmente...🙂), riesce ad entrare nelle grazie del vecchio fino a diventare la sua segretaria personale. La donna che ha cresciuto il padre di Peline nota una certa somiglianza nella fanciulla e lo confida al nonno di Peline che però non ha mai potuto vedere in faccia la ragazza perché cieco (ma basta! Questo è accanimento! 😭). Il vecchio nel frattempo ha fatto cercare il figlio in lungo e in largo ed è venuto a conoscenza della sua morte e sempre tramite i suoi informatori scopre che Peline è sua nipote. L'anime è tratto dal romanzo "In famiglia" di Hector Malot del 1893, la serie si compone di 53 episodi ed è arrivata in Italia nel 1980, trasmessa da tv locali. Ultima, ma non ultima, una menzione alla sigla di Peline Story cantata da Giorgia Lepore.
  • 307 106 4 February, 2019
  • Ogni calciofilo tra il 1976 e il 1999 ha avuto un appuntamento fisso alle 20 delle domenica: Domenica Sprint. Il rotocalco sportivo della durata di mezz'ora è stato davvero un programna molto seguito, riusciva a sintetizzare i gol e le migliori azioni delle partite domenicali con una breve apertura sugli altri avvenimenti salienti sempre in ambito sportivo. Mi ricordo delle edizioni condotte dall'inossidabile Bruno Pizzul e successivamente dal professionale Gianfranco De Laurentiis, dei vari inviati dagli stadi d'Italia e di come fosse bello cenare mentre sullo schermo scorrevano le immagini delle partite. Non so, allora il calcio aveva un sapore diverso, forse perché lo guardavo con gli occhi del bambino, o forse perché non era ancora "malato" come quello di oggi. Lo si guardava con maggior leggerezza, c'erano meno programmi inutili incentrati a creare la polemica e al vivisezionare l'intervista a questo o quell'addetto ai lavori. Un programma come Domenica Sprint scorreva via mostrando solo quello che era successo in quella domenica, brevissime interviste e zero spazio allo scontro verbale. Una menzione va fatta alla mitica "Stadium", la sigla venne improvvisata negli studi della CGD di Caterina Caselli, dall'autore Oscar Prudente, con alla batteria Tullio De Piscopo e alla chitarra Mario Lavezzi. E allora tutti a cantare: Evviva viva, il goleador!" #domenicasprint #stadium #rotocalco #sportivo #programmistorici #programmitv #programmianni80 #siglatv #sigleanni80 #sigletv #storiadellatv #programma #tv80 #tvanni80 #calcio #sport #appuntamentofisso #beitempi #domenicasera #ore20 #80edintorniofficial #anni80 #anni90 #tv90 #brunopizzul #ricordi80 #ricordianni80 #ceraunavolta
  • Ogni calciofilo tra il 1976 e il 1999 ha avuto un appuntamento fisso alle 20 delle domenica: Domenica Sprint. Il rotocalco sportivo della durata di mezz'ora è stato davvero un programna molto seguito, riusciva a sintetizzare i gol e le migliori azioni delle partite domenicali con una breve apertura sugli altri avvenimenti salienti sempre in ambito sportivo. Mi ricordo delle edizioni condotte dall'inossidabile Bruno Pizzul e successivamente dal professionale Gianfranco De Laurentiis, dei vari inviati dagli stadi d'Italia e di come fosse bello cenare mentre sullo schermo scorrevano le immagini delle partite. Non so, allora il calcio aveva un sapore diverso, forse perché lo guardavo con gli occhi del bambino, o forse perché non era ancora "malato" come quello di oggi. Lo si guardava con maggior leggerezza, c'erano meno programmi inutili incentrati a creare la polemica e al vivisezionare l'intervista a questo o quell'addetto ai lavori. Un programma come Domenica Sprint scorreva via mostrando solo quello che era successo in quella domenica, brevissime interviste e zero spazio allo scontro verbale. Una menzione va fatta alla mitica "Stadium", la sigla venne improvvisata negli studi della CGD di Caterina Caselli, dall'autore Oscar Prudente, con alla batteria Tullio De Piscopo e alla chitarra Mario Lavezzi. E allora tutti a cantare: Evviva viva, il goleador!" #domenicasprint #stadium #rotocalco #sportivo #programmistorici #programmitv #programmianni80 #siglatv #sigleanni80 #sigletv #storiadellatv #programma #tv80 #tvanni80 #calcio #sport #appuntamentofisso #beitempi #domenicasera #ore20 #80edintorniofficial #anni80 #anni90 #tv90 #brunopizzul #ricordi80 #ricordianni80 #ceraunavolta
  • 177 13 31 January, 2019
  • Sabrina Salerno negli anni 80 è stata sicuramente un'icona, grazie alle sue misure da pin-up ha "turbato" le fantasie dei maschietti di quell'epoca. 😁Esordì in tv nel programna W Le Donne e l'anno successivo affiancò Johnny Dorelli in Premiatissima. Scoperta da Claudio Cecchetto esordì nel mondo della musica nell'86 col singolo Sexy Girl che ottenne un buon successo tanto da essere scelto come sigla del Festivalbar di quell'anno. Nell'87 pubblica il suo primo album solista intitolato Sabrina che contiene brani nuovi e cover ma soprattutto colei che diverrà la sua hit più famosa: Boys (Summertime Love). Il brano conquistò la terza posizione nella classifica britannica e i primi posti Italia, Germania, Svizzera, Spagna, Francia, Norvegia e Australia. Tra l'86 e l'87 iniziò ad apparire anche in alcuni film come Grandi Magazzini e Le Foto Di Gioia oltre che nella serie  Professione Vacanze con Jerry Calà. Nell'88 esce il secondo album dal titolo Super Sabrina che conferma i buoni risultati del precedente, viene premiata dal Festivalbar come miglior cantante europea. Nell'89 esce il singolo "Gringo" e appare nel film Fratelli D'Italia al fianco ancora di Jerry Calà. Nel '91 si presenta assieme a Jo Squillo al Festival Di Sanremo con la canzone: Siamo Donne. Fino ad oggi ha continuato a restare attiva nel mondo della musica incidendo canzoni ed imbarcandosi in tour, facendo apparizioni televisive, come ospite o conduttrice. 
#sabrinasalerno @sabrinasalernofficial #cantante #attrice #presentatrice #icona #80sicon #boysboysboys #summertimelove #musicaanni80 #canzoni #tv80 #musicaanni90 #filmanni80 #filmanni90 #programmitv #80edintorniofficial #anni80 #anni90 #personaggio #mitica #storiaitaliana #italia80 #anniottanta #instamusica #insta80 #anni80style #soloanni80 #miticianni80
  • Sabrina Salerno negli anni 80 è stata sicuramente un'icona, grazie alle sue misure da pin-up ha "turbato" le fantasie dei maschietti di quell'epoca. 😁Esordì in tv nel programna W Le Donne e l'anno successivo affiancò Johnny Dorelli in Premiatissima. Scoperta da Claudio Cecchetto esordì nel mondo della musica nell'86 col singolo Sexy Girl che ottenne un buon successo tanto da essere scelto come sigla del Festivalbar di quell'anno. Nell'87 pubblica il suo primo album solista intitolato Sabrina che contiene brani nuovi e cover ma soprattutto colei che diverrà la sua hit più famosa: Boys (Summertime Love). Il brano conquistò la terza posizione nella classifica britannica e i primi posti Italia, Germania, Svizzera, Spagna, Francia, Norvegia e Australia. Tra l'86 e l'87 iniziò ad apparire anche in alcuni film come Grandi Magazzini e Le Foto Di Gioia oltre che nella serie Professione Vacanze con Jerry Calà. Nell'88 esce il secondo album dal titolo Super Sabrina che conferma i buoni risultati del precedente, viene premiata dal Festivalbar come miglior cantante europea. Nell'89 esce il singolo "Gringo" e appare nel film Fratelli D'Italia al fianco ancora di Jerry Calà. Nel '91 si presenta assieme a Jo Squillo al Festival Di Sanremo con la canzone: Siamo Donne. Fino ad oggi ha continuato a restare attiva nel mondo della musica incidendo canzoni ed imbarcandosi in tour, facendo apparizioni televisive, come ospite o conduttrice.
    #sabrinasalerno @sabrinasalernofficial #cantante #attrice #presentatrice #icona #80sicon #boysboysboys #summertimelove #musicaanni80 #canzoni #tv80 #musicaanni90 #filmanni80 #filmanni90 #programmitv #80edintorniofficial #anni80 #anni90 #personaggio #mitica #storiaitaliana #italia80 #anniottanta #instamusica #insta80 #anni80style #soloanni80 #miticianni80
  • 275 52 30 January, 2019
  • #Repost @80_e_dintorni_official (@get_repost)
・・・
Lui è il pupazzo per eccellenza simbolo degli anni 80, ma anche degli anni 90, ha esordito il 12 settembre 1983 in occasione della prima puntata ufficiale di Bim Bum Bam su Italia Uno (il programna era nato due anni prima su Antenna Nord), questa sera parliamo di Uan. Animato dal Gruppo 80 e con la voce di Giancarlo Muratori si poneva come una sorta di discolo, svogliato a scuola e sempre pronto a combinarne qualcuna di nuova. Sembrava vivere un suo quotidiano fatto di scuola, compiti, giochi e ramanzine, cosa che consentiva l'identificazione di noi bambini dell'epoca. Uno dei limiti nell'animare il pupazzo di Uan dal basso consisteva nel non poter mai mostrare il personaggio dalla vita in giù, quindi partecipava alla trasmissione posto sempre dietro un bancone. Ciò, ovviamente, suscitò la curiosità degli spettatori che sistematicamente domandavano ai conduttori, tramite lettere o durante i giochi telefonici, perché non si vedessero mai le gambe di Uan. Dai, dite la verità, da bambini tutti pensavamo che quel cane rosa col ciuffo fucsia fosse reale, aspettavamo le 16 per vederlo insieme a Paolo e Manuela, gli sketch tra un cartone e l'altro, siamo davvero cresciuti insieme a lui e ancora oggi, in quelle rare volte che lo si vede in tv ci cattura ancora come un tempo. 🔝 🔝 🔝 
#uan #bimbumbam #gruppo80 @gruppo80_uanfourfiveofficial #cane #rosa #bimbumbam #appuntamentofisso #amicodisempre #cresciuto #conlui #divertente #icona #simbolo  #decennio #80edintorniofficial #anni80 #mitico #lanostrastoria #tv80 #tv90 #personaggiotelevisivo #beipomeriggi #beitempi #uanini #cremino #top80 #top
  • #Repost @80_e_dintorni_official (@get_repost)
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    Lui è il pupazzo per eccellenza simbolo degli anni 80, ma anche degli anni 90, ha esordito il 12 settembre 1983 in occasione della prima puntata ufficiale di Bim Bum Bam su Italia Uno (il programna era nato due anni prima su Antenna Nord), questa sera parliamo di Uan. Animato dal Gruppo 80 e con la voce di Giancarlo Muratori si poneva come una sorta di discolo, svogliato a scuola e sempre pronto a combinarne qualcuna di nuova. Sembrava vivere un suo quotidiano fatto di scuola, compiti, giochi e ramanzine, cosa che consentiva l'identificazione di noi bambini dell'epoca. Uno dei limiti nell'animare il pupazzo di Uan dal basso consisteva nel non poter mai mostrare il personaggio dalla vita in giù, quindi partecipava alla trasmissione posto sempre dietro un bancone. Ciò, ovviamente, suscitò la curiosità degli spettatori che sistematicamente domandavano ai conduttori, tramite lettere o durante i giochi telefonici, perché non si vedessero mai le gambe di Uan. Dai, dite la verità, da bambini tutti pensavamo che quel cane rosa col ciuffo fucsia fosse reale, aspettavamo le 16 per vederlo insieme a Paolo e Manuela, gli sketch tra un cartone e l'altro, siamo davvero cresciuti insieme a lui e ancora oggi, in quelle rare volte che lo si vede in tv ci cattura ancora come un tempo. 🔝 🔝 🔝
    #uan #bimbumbam #gruppo80 @gruppo80_uanfourfiveofficial #cane #rosa #bimbumbam #appuntamentofisso #amicodisempre #cresciuto #conlui #divertente #icona #simbolo #decennio #80edintorniofficial #anni80 #mitico #lanostrastoria #tv80 #tv90 #personaggiotelevisivo #beipomeriggi #beitempi #uanini #cremino #top80 #top
  • 28 1 28 January, 2019
  • Lui è il pupazzo per eccellenza simbolo degli anni 80, ma anche degli anni 90, ha esordito il 12 settembre 1983 in occasione della prima puntata ufficiale di Bim Bum Bam su Italia Uno (il programna era nato due anni prima su Antenna Nord), questa sera parliamo di Uan. Animato dal Gruppo 80 e con la voce di Giancarlo Muratori si poneva come una sorta di discolo, svogliato a scuola e sempre pronto a combinarne qualcuna di nuova. Sembrava vivere un suo quotidiano fatto di scuola, compiti, giochi e ramanzine, cosa che consentiva l'identificazione di noi bambini dell'epoca. Uno dei limiti nell'animare il pupazzo di Uan dal basso consisteva nel non poter mai mostrare il personaggio dalla vita in giù, quindi partecipava alla trasmissione posto sempre dietro un bancone. Ciò, ovviamente, suscitò la curiosità degli spettatori che sistematicamente domandavano ai conduttori, tramite lettere o durante i giochi telefonici, perché non si vedessero mai le gambe di Uan. Dai, dite la verità, da bambini tutti pensavamo che quel cane rosa col ciuffo fucsia fosse reale, aspettavamo le 16 per vederlo insieme a Paolo e Manuela, gli sketch tra un cartone e l'altro, siamo davvero cresciuti insieme a lui e ancora oggi, in quelle rare volte che lo si vede in tv ci cattura ancora come un tempo. 🔝 🔝 🔝 
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  • Lui è il pupazzo per eccellenza simbolo degli anni 80, ma anche degli anni 90, ha esordito il 12 settembre 1983 in occasione della prima puntata ufficiale di Bim Bum Bam su Italia Uno (il programna era nato due anni prima su Antenna Nord), questa sera parliamo di Uan. Animato dal Gruppo 80 e con la voce di Giancarlo Muratori si poneva come una sorta di discolo, svogliato a scuola e sempre pronto a combinarne qualcuna di nuova. Sembrava vivere un suo quotidiano fatto di scuola, compiti, giochi e ramanzine, cosa che consentiva l'identificazione di noi bambini dell'epoca. Uno dei limiti nell'animare il pupazzo di Uan dal basso consisteva nel non poter mai mostrare il personaggio dalla vita in giù, quindi partecipava alla trasmissione posto sempre dietro un bancone. Ciò, ovviamente, suscitò la curiosità degli spettatori che sistematicamente domandavano ai conduttori, tramite lettere o durante i giochi telefonici, perché non si vedessero mai le gambe di Uan. Dai, dite la verità, da bambini tutti pensavamo che quel cane rosa col ciuffo fucsia fosse reale, aspettavamo le 16 per vederlo insieme a Paolo e Manuela, gli sketch tra un cartone e l'altro, siamo davvero cresciuti insieme a lui e ancora oggi, in quelle rare volte che lo si vede in tv ci cattura ancora come un tempo. 🔝 🔝 🔝
    #uan #bimbumbam #gruppo80 @gruppo80_uanfourfiveofficial #cane #rosa #bimbumbam #appuntamentofisso #amicodisempre #cresciuto #conlui #divertente #icona #simbolo #decennio #80edintorniofficial #anni80 #mitico #lanostrastoria #tv80 #tv90 #personaggiotelevisivo #beipomeriggi #beitempi #uanini #cremino #top80 #top
  • 696 63 28 January, 2019
  • Abbiamo parlato delle Signorine Buonasera, la scorsa volta ci siamo soffermati su quelle della Rai,  non dimentichiamoci però che anche le reti Mediaset avevano le loro annunciatrici e almeno tre di loro credo che ce le ricordiamo tutti: Fiorella Pierobon per Canale 5, Gabriella Golia per Italia 1 e Emanuela Folliero per Rete 4.  Queste tre donne sono stati i volti storici per quanto riguarda gli annunci televisivi delle tre reti del "biscione", a differenza delle Signorine Buonasera della tv di stato adottavano un look più moderno ed informale e si ponevano in un modo meno istituzionale e più confidenziale. Ogni annuncio veniva registrato e ogni annunciatrice era legata ad una rete, alle sue spalle spiccava un pannello raffigurante il logo del canale e, se vi ricordate, di sottofondo c'era un jingle musicale. Come detto i tre volti rimasti maggiormente nella nostra memoria sono quelli che ho già menzionato ma per certi periodi ci sono state anche altre annunciatrici per le reti Mediaset. Non ve le ricordate? Ok, vediamo un pò, vi ricordate che a Canale 5 ad elencarci i programmi ci sono state Eleonora Brigliadori e Fabrizia Carminati? Oppure su Italia 1 ci hanno elencato i programmi Licia Colò, Paola Perego e anche Manuela Blanchard? E che su Rete 4 prima della Folliero sono apparse Patrizia Rossetti e Cinzia Lenzi? Queste sono solo alcune delle Signorine Buonasera che si sono alternate, ce ne sarebbero anche altre ma ho elencato quelle che magari sono rimaste, per un motivo o per l'altro in qualche cassetto dei nostri ricordi. Anche qua, come successo in Rai, il ruolo dell'annunciatrice è andato via via sempre ad apparire di meno fino alla totale scomparsa nel 2018 con Rete 4 che era rimasta l'ultima emittente ad utilizzarla ancora anche se in maniera molto marginale.
  • Abbiamo parlato delle Signorine Buonasera, la scorsa volta ci siamo soffermati su quelle della Rai, non dimentichiamoci però che anche le reti Mediaset avevano le loro annunciatrici e almeno tre di loro credo che ce le ricordiamo tutti: Fiorella Pierobon per Canale 5, Gabriella Golia per Italia 1 e Emanuela Folliero per Rete 4. Queste tre donne sono stati i volti storici per quanto riguarda gli annunci televisivi delle tre reti del "biscione", a differenza delle Signorine Buonasera della tv di stato adottavano un look più moderno ed informale e si ponevano in un modo meno istituzionale e più confidenziale. Ogni annuncio veniva registrato e ogni annunciatrice era legata ad una rete, alle sue spalle spiccava un pannello raffigurante il logo del canale e, se vi ricordate, di sottofondo c'era un jingle musicale. Come detto i tre volti rimasti maggiormente nella nostra memoria sono quelli che ho già menzionato ma per certi periodi ci sono state anche altre annunciatrici per le reti Mediaset. Non ve le ricordate? Ok, vediamo un pò, vi ricordate che a Canale 5 ad elencarci i programmi ci sono state Eleonora Brigliadori e Fabrizia Carminati? Oppure su Italia 1 ci hanno elencato i programmi Licia Colò, Paola Perego e anche Manuela Blanchard? E che su Rete 4 prima della Folliero sono apparse Patrizia Rossetti e Cinzia Lenzi? Queste sono solo alcune delle Signorine Buonasera che si sono alternate, ce ne sarebbero anche altre ma ho elencato quelle che magari sono rimaste, per un motivo o per l'altro in qualche cassetto dei nostri ricordi. Anche qua, come successo in Rai, il ruolo dell'annunciatrice è andato via via sempre ad apparire di meno fino alla totale scomparsa nel 2018 con Rete 4 che era rimasta l'ultima emittente ad utilizzarla ancora anche se in maniera molto marginale.
  • 372 43 26 January, 2019
  • Alf volvió!!!!! Y no en forma de fichas..... #alf #tv80
  • Alf volvió!!!!! Y no en forma de fichas..... #alf #tv80
  • 156 6 24 November, 2018