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worldtravelpics - 2.7m posts

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  • 📷 @lorenzocapanna
📍#Roma
Sembra un presepe, ma è una strada vera, Via di San Simone, un vicolo cieco che sbocca su Via dei Coronari, nel rione Ponte. Al numero 66 si trova il Teatro dei Coronari, ora chiuso,  occupava la parte meridionale della Chiesa dei Santi Simone e Giuda, sconsacrata nel 1902.
Il teatro oltre alla sala offriva anche la zona ristorante e quella bar.Il teatro ha cessato l'attività nel 2006.

Sempre lì fino a qualche anno fa c'era La Gelateria del Teatro che ora si è spostata in Via dei Coronari a  pochi metri rispetto alla precedente posizione di via di San Simone.
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📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy  #roma
  • 📷 @lorenzocapanna
    📍 #Roma
    Sembra un presepe, ma è una strada vera, Via di San Simone, un vicolo cieco che sbocca su Via dei Coronari, nel rione Ponte. Al numero 66 si trova il Teatro dei Coronari, ora chiuso, occupava la parte meridionale della Chiesa dei Santi Simone e Giuda, sconsacrata nel 1902.
    Il teatro oltre alla sala offriva anche la zona ristorante e quella bar.Il teatro ha cessato l'attività nel 2006.

    Sempre lì fino a qualche anno fa c'era La Gelateria del Teatro che ora si è spostata in Via dei Coronari a pochi metri rispetto alla precedente posizione di via di San Simone.
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  • 17,826 85 19 February, 2020
  • 📷 @michaelpezzaioli
📍#Verona
Segnata da diverse epoche, Verona racconta con le sue architetture, l'avvicendarsi di varie dominazioni: dall'insediamento romano, all'età dei comuni, all'epoca della Signoria degli Scaligeri fino alle dominazioni veneziana e asburgica. 
Nella centralissima Piazza Bra si erge maestosa l'Arena, l'anfiteatro romano che ospita da decenni la prestigiosa stagione lirica estiva. Sul "liston", il largo marciapiede che segue l'andamento della piazza, si affacciano Palazzo Barbieri e della Gran Guardia mentre altri edifici nobiliari ospitano i locali solitamente frequentati da veronesi e turisti da tutto il mondo. 
Poco distante la Casa di Giulietta, con il famoso balcone, accoglie migliaia di visitatori affascinati dalla storia di Romeo e Giulietta, i due amanti della famosissima tragedia di Shakespeare.

Piacevole è passeggiare in Piazza delle Erbe, mescolandosi alla gente che anima quotidianamente il mercato cittadino. Per fare un salto nel passato, nel periodo di massimo splendore della Signoria Scaligera basta andare in Piazza dei Signori e ammirare Palazzo di Cangrande e la Loggia di Fra Giocondo, Palazzo di Cansignorio e Palazzo della Ragione.
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  • 📷 @michaelpezzaioli
    📍 #Verona
    Segnata da diverse epoche, Verona racconta con le sue architetture, l'avvicendarsi di varie dominazioni: dall'insediamento romano, all'età dei comuni, all'epoca della Signoria degli Scaligeri fino alle dominazioni veneziana e asburgica.
    Nella centralissima Piazza Bra si erge maestosa l'Arena, l'anfiteatro romano che ospita da decenni la prestigiosa stagione lirica estiva. Sul "liston", il largo marciapiede che segue l'andamento della piazza, si affacciano Palazzo Barbieri e della Gran Guardia mentre altri edifici nobiliari ospitano i locali solitamente frequentati da veronesi e turisti da tutto il mondo.
    Poco distante la Casa di Giulietta, con il famoso balcone, accoglie migliaia di visitatori affascinati dalla storia di Romeo e Giulietta, i due amanti della famosissima tragedia di Shakespeare.

    Piacevole è passeggiare in Piazza delle Erbe, mescolandosi alla gente che anima quotidianamente il mercato cittadino. Per fare un salto nel passato, nel periodo di massimo splendore della Signoria Scaligera basta andare in Piazza dei Signori e ammirare Palazzo di Cangrande e la Loggia di Fra Giocondo, Palazzo di Cansignorio e Palazzo della Ragione.
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  • 19,074 83 19 February, 2020
  • 📷 @@dldbrm
📍#Milano
⠀
Dal citofono più strano della città al soprannome di via Manzoni. E ancora: dove venivano giustiziate le streghe a Milano? Ecco alcune cose che solo i milanesi doc conoscono.
Chiunque abbia vissuto a Milano sa che basta trascorrere poco tempo all’ombra della Madonnina per “sentirsi” milanese. Ma sono pochi, in realtà, quelli che possono vantare una conoscenza davvero approfondita della città, delle sue usanze e dei suoi segreti. Sotto le etichette di “capitale della moda”, di città laboriosa e al tempo stesso patria di riti serali divenuti famosi a livello nazionale, come l’aperitivo o happy hour, Milano nasconde una storia millenaria fatta di “chicche” poco note anche alla gran parte dei propri cittadini. 
Ad esempio non molti sanno che il primo giardino di Milano è Giardino della Guastalla, che sorge su via Francesco Sforza, proprio di fronte all’Università Statale. La sua fondazione risale al 1555, anche se i giardini sono stati aperti al pubblico solo in epoca recente, nel 1939. All’interno, tra alberi e prati che nelle belle giornate ospitano gli studenti della vicina Università, custodisce un vero e proprio gioiello barocco: la vasca peschiera, con le sue balaustre in pietra e ringhiere in ferro.
Il risotto alla milanese è l’emblema della cucina tipica meneghina, con il suo colore giallo intenso. Pochi, però, sono in grado di datare con precisione il momento in cui la spezia che dà il classico colorito al risotto arrivò a Milano: è stato nel Tredicesimo secolo. Da allora, schiere di golosi e i loro palati possono apprezzare il piatto della tradizione per eccellenza. ⠀
📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #milano
  • 📷 @@dldbrm
    📍 #Milano

    Dal citofono più strano della città al soprannome di via Manzoni. E ancora: dove venivano giustiziate le streghe a Milano? Ecco alcune cose che solo i milanesi doc conoscono.
    Chiunque abbia vissuto a Milano sa che basta trascorrere poco tempo all’ombra della Madonnina per “sentirsi” milanese. Ma sono pochi, in realtà, quelli che possono vantare una conoscenza davvero approfondita della città, delle sue usanze e dei suoi segreti. Sotto le etichette di “capitale della moda”, di città laboriosa e al tempo stesso patria di riti serali divenuti famosi a livello nazionale, come l’aperitivo o happy hour, Milano nasconde una storia millenaria fatta di “chicche” poco note anche alla gran parte dei propri cittadini.
    Ad esempio non molti sanno che il primo giardino di Milano è Giardino della Guastalla, che sorge su via Francesco Sforza, proprio di fronte all’Università Statale. La sua fondazione risale al 1555, anche se i giardini sono stati aperti al pubblico solo in epoca recente, nel 1939. All’interno, tra alberi e prati che nelle belle giornate ospitano gli studenti della vicina Università, custodisce un vero e proprio gioiello barocco: la vasca peschiera, con le sue balaustre in pietra e ringhiere in ferro.
    Il risotto alla milanese è l’emblema della cucina tipica meneghina, con il suo colore giallo intenso. Pochi, però, sono in grado di datare con precisione il momento in cui la spezia che dà il classico colorito al risotto arrivò a Milano: è stato nel Tredicesimo secolo. Da allora, schiere di golosi e i loro palati possono apprezzare il piatto della tradizione per eccellenza. ⠀
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  • 13,626 54 18 February, 2020
  • 📷 @socciografando
📍#CostieraAmalfitana
La Costiera Amalfitana non è un luogo geografico, ma un’entità. Quando si pensa a questa terra viene in mente una canzone di Lucio Dalla “Com’è profondo il mare”, non solo perché si affaccia sul Tirreno.
Chi conosce il testo, sa benissimo che c’è un’inquietudine di fondo che si combatte a colpi di fantasia e ironia.
La sinuosità della SS 163 è un crescendo di emozioni che seguono le note del cantautore.
Terra di incursioni barbariche che hanno lasciato un’impronta indelebile, e al tempo stesso terra di colori e di profumi, quello per la Costiera Amalfitana è amore a prima vista, destinato a durare per sempre.
Quello che sorprende è il paesaggio spettinato e selvaggio, caratteristica comune dei paesi della Costiera Amalfitana, piccole perle preziose incastonate nella roccia, le cui costruzioni si trovano a picco sul mare, in bilico tra la brulicante vita e la libertà in senso assoluto.
La speculazione edilizia degli anni ’70 è stata fermata giusto in tempo, evitando che che le colate di cemento coprissero quello che la natura ha creato. Non è un caso se l’Unesco ha dichiarato la Costiera Amalfitana patrimonio dell’Umanità.
L’estate è il periodo dell’anno in cui le strade della Costa d’Amalfi brulicano di gente.
C’è chi sceglie le mete più modaiole come Positano, Amalfi e Ravello, ma altre piccoli borghi come Maiori, Minori e Cetara, meritano di essere visitati. Possibilmente a piedi, spostandosi con i mezzi pubblici.
Il traffico continua ad essere uno dei problemi principali della Costiera Amalfitana: gli spazi adibiti alla sosta dei veicoli sono pochi e costosi, quindi spesso si è costretti a lasciare l’auto molto distante rispetto al luogo che si deve raggiungere.
⠀
Approfondisci la conoscenza del territorio  ammirando altre splendide foto come  questa, seguendo le community @ig.campania & @ig_amalficoast
Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto.
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📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy
  • 📷 @socciografando
    📍 #CostieraAmalfitana
    La Costiera Amalfitana non è un luogo geografico, ma un’entità. Quando si pensa a questa terra viene in mente una canzone di Lucio Dalla “Com’è profondo il mare”, non solo perché si affaccia sul Tirreno.
    Chi conosce il testo, sa benissimo che c’è un’inquietudine di fondo che si combatte a colpi di fantasia e ironia.
    La sinuosità della SS 163 è un crescendo di emozioni che seguono le note del cantautore.
    Terra di incursioni barbariche che hanno lasciato un’impronta indelebile, e al tempo stesso terra di colori e di profumi, quello per la Costiera Amalfitana è amore a prima vista, destinato a durare per sempre.
    Quello che sorprende è il paesaggio spettinato e selvaggio, caratteristica comune dei paesi della Costiera Amalfitana, piccole perle preziose incastonate nella roccia, le cui costruzioni si trovano a picco sul mare, in bilico tra la brulicante vita e la libertà in senso assoluto.
    La speculazione edilizia degli anni ’70 è stata fermata giusto in tempo, evitando che che le colate di cemento coprissero quello che la natura ha creato. Non è un caso se l’Unesco ha dichiarato la Costiera Amalfitana patrimonio dell’Umanità.
    L’estate è il periodo dell’anno in cui le strade della Costa d’Amalfi brulicano di gente.
    C’è chi sceglie le mete più modaiole come Positano, Amalfi e Ravello, ma altre piccoli borghi come Maiori, Minori e Cetara, meritano di essere visitati. Possibilmente a piedi, spostandosi con i mezzi pubblici.
    Il traffico continua ad essere uno dei problemi principali della Costiera Amalfitana: gli spazi adibiti alla sosta dei veicoli sono pochi e costosi, quindi spesso si è costretti a lasciare l’auto molto distante rispetto al luogo che si deve raggiungere.

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    📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy
  • 16,100 70 18 February, 2020
  • 📷 @mike_kire
📍#Roma
⠀
Tra tutte le curiosità turistiche su Roma e le cose curiose d e a vedere nella capitale, a nostro parere questa che vi stiamo per raccontare occupa la prima posizione, stiamo parlando della Porta Magica di Roma in Villa Palombara all’Esquilino. La leggenda narra che un giovane medico ed alchimista milanese di nome Giuseppe Borri si unì al circolo della villa e, finanziato dal marchese, condusse diversi esperimenti per trovare la pietra filosofale che gli avrebbe permesso di trasformare la materia in oro. Ma quando l’Inquisizione papale si mise sulle sue tracce dovette partire improvvisamente lasciando un certo numero di pergamene con le complesse formule che nessuno era in grado di decifrare. Fu cosi che Massimiliano Palombara le fece incidere sulla porta d’accesso del suo laboratorio.

Quando Roma divenne la Capitale d’Italia Villa Palombara fu demolita per i lavori di costruzione del nuovo rione Esquilino. L’unica parte che si salvò fu proprio il portale d’accesso del laboratorio, oggi conosciuto come Porta Magica di Piazza Vittorio. Si presenta come un piccolo portale murato contornato da uno stipite di pietra bianca dove si vedono ancora i simboli alchemici. La porta è affiancata da due bizzarre statue che rappresentano una divinità egizia chiamata Des, venerata a Roma durante l’età imperiale. Le statue, però, non facevano parte della collezione del marchese Palombara, ma furono aggiunte successivamente.
⠀
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📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy
  • 📷 @mike_kire
    📍 #Roma

    Tra tutte le curiosità turistiche su Roma e le cose curiose d e a vedere nella capitale, a nostro parere questa che vi stiamo per raccontare occupa la prima posizione, stiamo parlando della Porta Magica di Roma in Villa Palombara all’Esquilino. La leggenda narra che un giovane medico ed alchimista milanese di nome Giuseppe Borri si unì al circolo della villa e, finanziato dal marchese, condusse diversi esperimenti per trovare la pietra filosofale che gli avrebbe permesso di trasformare la materia in oro. Ma quando l’Inquisizione papale si mise sulle sue tracce dovette partire improvvisamente lasciando un certo numero di pergamene con le complesse formule che nessuno era in grado di decifrare. Fu cosi che Massimiliano Palombara le fece incidere sulla porta d’accesso del suo laboratorio.

    Quando Roma divenne la Capitale d’Italia Villa Palombara fu demolita per i lavori di costruzione del nuovo rione Esquilino. L’unica parte che si salvò fu proprio il portale d’accesso del laboratorio, oggi conosciuto come Porta Magica di Piazza Vittorio. Si presenta come un piccolo portale murato contornato da uno stipite di pietra bianca dove si vedono ancora i simboli alchemici. La porta è affiancata da due bizzarre statue che rappresentano una divinità egizia chiamata Des, venerata a Roma durante l’età imperiale. Le statue, però, non facevano parte della collezione del marchese Palombara, ma furono aggiunte successivamente.

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  • 15,613 56 22 hours ago
  • 📷 @marcellochiodino
📍 #Sardegna #spiaggiadelcavaliere
⠀
#Buongiorno ragazzi, la spiaggia dei Cavalieri è una bellissima cala con una natura intatta e pulsante situata sulla Punta Cecca di Morto nell’isola di #Budelli, all’interno dell’Arcipelago della #Maddalena. La sua lunghezza complessiva è di circa 200 metri, con alcune interruzioni rocciose. Il suo arenile è candido, ma – a differenza delle sfumature rosate della vicina spiaggia Rosa – è di sabbia bianca e fine ed è orlato da dune e scogli rosati, ricoperti di vegetazione. Il mare è di colore celeste-verde acqua, brillante, che sfuma nello smeraldo; il fondale è sabbioso e poco profondo, ma solo per un breve tratto.
Nella spiaggia dei Cavalieri cresce una profumata vegetazione, dominata da nodosi ginepri piegati dal vento e da elicriso e finocchio selvatico. La spiaggia è situata in un angolo fortunato e quasi privilegiato dell’isola, in quanto essa permette di godere del panorama del Manto della Madonna – chiamato anche Porto della Madonna o Piscine di Budelli: un tratto di mare cristallino che presta il nome all’omonima cala.
Il manto forma una piscina naturale di acqua azzurra dalle indescrivibili trasparenze, con un basso fondale ricco di dune, in più, offre un bel panorama delle vicine isole Carpa, Stramanari e Paduleddi vicine al Passo del Topo.
Dietro all’arenile della spiaggia dei Cavalieri c’è uno stagno circondato da un canneto, che si asciuga solo nelle estati più torride; esso è abitato da interessanti uccelli palustri come gli aironi cinerini, le garzette, le folaghe e i germani reali. In alta stagione la bellissima cala è particolarmente frequentata, sia nel suo arenile che nell’acqua, affollata di imbarcazioni che rendono pericolosa perfino la balneazione. ⠀
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  • 📷 @marcellochiodino
    📍 #Sardegna #spiaggiadelcavaliere

    #Buongiorno ragazzi, la spiaggia dei Cavalieri è una bellissima cala con una natura intatta e pulsante situata sulla Punta Cecca di Morto nell’isola di #Budelli , all’interno dell’Arcipelago della #Maddalena . La sua lunghezza complessiva è di circa 200 metri, con alcune interruzioni rocciose. Il suo arenile è candido, ma – a differenza delle sfumature rosate della vicina spiaggia Rosa – è di sabbia bianca e fine ed è orlato da dune e scogli rosati, ricoperti di vegetazione. Il mare è di colore celeste-verde acqua, brillante, che sfuma nello smeraldo; il fondale è sabbioso e poco profondo, ma solo per un breve tratto.
    Nella spiaggia dei Cavalieri cresce una profumata vegetazione, dominata da nodosi ginepri piegati dal vento e da elicriso e finocchio selvatico. La spiaggia è situata in un angolo fortunato e quasi privilegiato dell’isola, in quanto essa permette di godere del panorama del Manto della Madonna – chiamato anche Porto della Madonna o Piscine di Budelli: un tratto di mare cristallino che presta il nome all’omonima cala.
    Il manto forma una piscina naturale di acqua azzurra dalle indescrivibili trasparenze, con un basso fondale ricco di dune, in più, offre un bel panorama delle vicine isole Carpa, Stramanari e Paduleddi vicine al Passo del Topo.
    Dietro all’arenile della spiaggia dei Cavalieri c’è uno stagno circondato da un canneto, che si asciuga solo nelle estati più torride; esso è abitato da interessanti uccelli palustri come gli aironi cinerini, le garzette, le folaghe e i germani reali. In alta stagione la bellissima cala è particolarmente frequentata, sia nel suo arenile che nell’acqua, affollata di imbarcazioni che rendono pericolosa perfino la balneazione. ⠀
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  • 18,867 96 19 February, 2020
  • 📷 @silvy_gab
📍#RivaDelGarda
⠀
#Buongiorno ragazzi, clima mediterraneo, spiagge libere ampie e assolate, panorama incantevole sono gli ingredienti per una vacanza sul Lago di Garda indimenticabile e in ogni momento ripetibile. Riva del Garda è il centro principale del territorio del Garda Trentino. Qui la vacanza abbraccia mille esperienze. Lo sport è la principale motivazione di vacanza: vela e windsurf prima di tutto, ma anche passeggiate, ciclismo, mountain bike, tennis, canottaggio. Il clima favorisce la vegetazione tipica dell’area mediterranea: limoni, olivi, allori e palme, una vera oasi di Mediterraneo ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Il centro di Riva del Garda affascina per l’arte e le opere d’architettura, testimonianze di storia antica e di un passato ricco di arte e cultura. Il giro in città prevede le seguenti visite:
* la Rocca, oggi sede del Museo Civico e della Pinacoteca;
* la Torre Apponale, anticamente luogo di commercio e fiere; * il Palazzo Pretorio, che sotto la loggia ospita lapidi romane, medioevali e moderne, e lo storico Palazzo del Comune; * la chiesa dell’Inviolata e la chiesa di S. Maria Assunta, importanti esempi di architettura barocca;
* la centrale idroelettrica realizzata in riva al lago negli anni '20 su progetto dell'architetto di D'Annunzio, Giancarlo Maroni, già artefice del Vittoriale degli Italiani.
Nel passato personaggi illustri, come Nietzsche, Kafka, i fratelli Mann, sono stati ospiti della città. Oggi come allora l’accoglienza sulle rive del Garda Trentino è ricercata e allo stesso tempo familiare. Le strutture alberghiere offrono il massimo del comfort e dell’innovazione, insieme alla calda ospitalità familiare e a ristoranti caratteristici.
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    📍 #RivaDelGarda

    #Buongiorno ragazzi, clima mediterraneo, spiagge libere ampie e assolate, panorama incantevole sono gli ingredienti per una vacanza sul Lago di Garda indimenticabile e in ogni momento ripetibile. Riva del Garda è il centro principale del territorio del Garda Trentino. Qui la vacanza abbraccia mille esperienze. Lo sport è la principale motivazione di vacanza: vela e windsurf prima di tutto, ma anche passeggiate, ciclismo, mountain bike, tennis, canottaggio. Il clima favorisce la vegetazione tipica dell’area mediterranea: limoni, olivi, allori e palme, una vera oasi di Mediterraneo ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Il centro di Riva del Garda affascina per l’arte e le opere d’architettura, testimonianze di storia antica e di un passato ricco di arte e cultura. Il giro in città prevede le seguenti visite:
    * la Rocca, oggi sede del Museo Civico e della Pinacoteca;
    * la Torre Apponale, anticamente luogo di commercio e fiere; * il Palazzo Pretorio, che sotto la loggia ospita lapidi romane, medioevali e moderne, e lo storico Palazzo del Comune; * la chiesa dell’Inviolata e la chiesa di S. Maria Assunta, importanti esempi di architettura barocca;
    * la centrale idroelettrica realizzata in riva al lago negli anni '20 su progetto dell'architetto di D'Annunzio, Giancarlo Maroni, già artefice del Vittoriale degli Italiani.
    Nel passato personaggi illustri, come Nietzsche, Kafka, i fratelli Mann, sono stati ospiti della città. Oggi come allora l’accoglienza sulle rive del Garda Trentino è ricercata e allo stesso tempo familiare. Le strutture alberghiere offrono il massimo del comfort e dell’innovazione, insieme alla calda ospitalità familiare e a ristoranti caratteristici.

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    📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy
  • 17,746 90 11 hours ago
  • 📷 @stefanotermanini
📍#Venezia
⠀
Provare a stilare una classifica dei luoghi più romantici di Venezia è un compito arduo se non proibitivo... La città, che non a caso ha dato i natali a Casanova, è una delle mete preferite dagli innamorati di tutto il mondo e può nascondere dietro qualsiasi angolo il luogo romantico che stavate cercando. Anzi, tante volte non dovete neppure cercarlo, quando meno ve l'aspetterete superato un ponte, usciti da una "calle" o entrando in un "campo" potreste trovare la giusta ispirazione!
In ogni caso, anche se l'impresa potrebbe sembrare davvero difficile
⠀
Una meta imperdibile (sebbene piuttosto inflazionata) è il ponte dei Sospiri. Diventato un vero e proprio simbolo di tutti gli innamorati del mondo, in realtà vi fa cadere in un tranello. I "sospiri" da cui prende il nome infatti non sono quelli degli innamorati ma erano quelli dei condannati alla prigione. Il ponte infatti fu costruito per collegare l'edificio delle Prigioni con il Palazzo Ducale dove avevano sede gli uffici degli inquisitori di stato. La leggenda vuole che i condannati attraversando il ponte che gli avrebbe portati al luogo dove avrebbero scontato la loro pena sospirassero pensando alla libertà persa. Per godervi della vista del ponte dei sospiri con più tranquillità vi suggeriamo di fermarvi al Ponte della Canonica, piuttosto che al più frequentato ponte della Paglia, da dove potrete anche osservare il passaggio delle gondole.
⠀
E' l'unica vera "piazza" di Venezia, dato che le altre sono tutte chiamate "campi". Simbolo della città, Piazza San Marco, è caratterizzata dalla Basilica di San Marco, capolavoro architettonico in cui sono riconoscibili anche influenze arabe, dal campanile di San Marco, dalla Torre dell'Orologio e dai palazzi delle Procuratie sede dei procuratori all'epoca della Serenissima.
⠀
Altri posti imperdibili sono la vista di Venezia dall'alto del campanile di San Giorgio, Palazzo Ducale, il tramonto dai Giardini, la Libreria Acqua Alta e l'isola di Torcello.
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    📍 #Venezia

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    In ogni caso, anche se l'impresa potrebbe sembrare davvero difficile

    Una meta imperdibile (sebbene piuttosto inflazionata) è il ponte dei Sospiri. Diventato un vero e proprio simbolo di tutti gli innamorati del mondo, in realtà vi fa cadere in un tranello. I "sospiri" da cui prende il nome infatti non sono quelli degli innamorati ma erano quelli dei condannati alla prigione. Il ponte infatti fu costruito per collegare l'edificio delle Prigioni con il Palazzo Ducale dove avevano sede gli uffici degli inquisitori di stato. La leggenda vuole che i condannati attraversando il ponte che gli avrebbe portati al luogo dove avrebbero scontato la loro pena sospirassero pensando alla libertà persa. Per godervi della vista del ponte dei sospiri con più tranquillità vi suggeriamo di fermarvi al Ponte della Canonica, piuttosto che al più frequentato ponte della Paglia, da dove potrete anche osservare il passaggio delle gondole.

    E' l'unica vera "piazza" di Venezia, dato che le altre sono tutte chiamate "campi". Simbolo della città, Piazza San Marco, è caratterizzata dalla Basilica di San Marco, capolavoro architettonico in cui sono riconoscibili anche influenze arabe, dal campanile di San Marco, dalla Torre dell'Orologio e dai palazzi delle Procuratie sede dei procuratori all'epoca della Serenissima.

    Altri posti imperdibili sono la vista di Venezia dall'alto del campanile di San Giorgio, Palazzo Ducale, il tramonto dai Giardini, la Libreria Acqua Alta e l'isola di Torcello.

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  • 18,803 69 15 February, 2020
  • @maliyenko3217 📍#Sorrento
⠀

Osservando la cartina geografica dalla Campania salta subito agli occhi una propaggine di territorio che definisce sia il limite inferiore del Golfo di Napoli e prende il nome di Penisola Sorrentina sia il limite superiore del Golfo di Salerno e prende il nome di Costiera Amalfitana.
Punta Campanella con la sua riserva marina costituisce il punto più estremo di questa penisola da cui è possibile osservare distintamente l'isola di Capri. Anticamente Punta Campanella e Capri erano unite e il successivo innalzamento dei mari le ha separate.

L'ossatura della Penisola Sorrentina è costituita dai monti Lattari la cui natura rigogliosa e i sentieri molto suggestivi ne fa una delle mete più famose per gli amanti del trekking.
Il mare che lambisce il territorio sorrentino ha da sempre ispirato gli antichi che avevano localizzato la mitica terra delle sirene proprio tra le spiaggette e le calette nascoste di questa costa. Acque cristalline e scogli affiornanti offrono un habitat ideale a molte creature marine e sono una vera delizia per i sub.
Altro punto di forza della Costa delle Sirene è la ricca tradizione culinaria che ha prodotto ricette conosciute ovunque come gli gnocchi o gli spaghetti alla sorrentina o le seppioline ripiene alla sorrentina.
Le noci, il vino, il limoncello, (liquore a base di limone), la tradizionale pasta di Gragnano, i prodotti caseari di Agerola e i salumi dove la carne di maiale è trattata con le scorze di arancia completano una offerta in grado di soddisfare i buongustai anche più difficili.

Partendo dal centro di Sorrento, una visita alla Villa Comunale è d'obbligo! Piazza Tasso e il Corso Italia sono fra le mete urbanistiche di maggior rilievo della cittadina. Dal punto di vista religioso, merita attenzione il Chiostro di San Francesco e il Duomo di Sorrento.
Le spiagge eil Vallone dei Mulini sono attrazioni naturalistiche che da sole valgono la vacanza a Sorrento. E, se si sceglie il periodo natalizio, il Natale a Sorrento ha un sapore e una magia unici! 􏲦􏲨􏲨􏲦 􏱡􏱲􏱲􏱡􏲟􏲟􏱡 􏲦􏲧
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    Punta Campanella con la sua riserva marina costituisce il punto più estremo di questa penisola da cui è possibile osservare distintamente l'isola di Capri. Anticamente Punta Campanella e Capri erano unite e il successivo innalzamento dei mari le ha separate.

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    Il mare che lambisce il territorio sorrentino ha da sempre ispirato gli antichi che avevano localizzato la mitica terra delle sirene proprio tra le spiaggette e le calette nascoste di questa costa. Acque cristalline e scogli affiornanti offrono un habitat ideale a molte creature marine e sono una vera delizia per i sub.
    Altro punto di forza della Costa delle Sirene è la ricca tradizione culinaria che ha prodotto ricette conosciute ovunque come gli gnocchi o gli spaghetti alla sorrentina o le seppioline ripiene alla sorrentina.
    Le noci, il vino, il limoncello, (liquore a base di limone), la tradizionale pasta di Gragnano, i prodotti caseari di Agerola e i salumi dove la carne di maiale è trattata con le scorze di arancia completano una offerta in grado di soddisfare i buongustai anche più difficili.

    Partendo dal centro di Sorrento, una visita alla Villa Comunale è d'obbligo! Piazza Tasso e il Corso Italia sono fra le mete urbanistiche di maggior rilievo della cittadina. Dal punto di vista religioso, merita attenzione il Chiostro di San Francesco e il Duomo di Sorrento.
    Le spiagge eil Vallone dei Mulini sono attrazioni naturalistiche che da sole valgono la vacanza a Sorrento. E, se si sceglie il periodo natalizio, il Natale a Sorrento ha un sapore e una magia unici! 􏲦􏲨􏲨􏲦 􏱡􏱲􏱲􏱡􏲟􏲟􏱡 􏲦􏲧

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  • 21,911 101 17 February, 2020

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  • Заметил, что подобные здания торкают прямо-таки в душу. 
Отличный вид из подъезда, кстати))) #akimkinstravel_poland
  • Заметил, что подобные здания торкают прямо-таки в душу.
    Отличный вид из подъезда, кстати))) #akimkinstravel_poland
  • 5 1 7 minutes ago
  • 📷 @peppeaddeo
📍#Roma
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Tra tutte le curiosità turistiche su Roma e le cose curiose d e a vedere nella capitale, a nostro parere questa che vi stiamo per raccontare occupa la prima posizione, stiamo parlando della Porta Magica di Roma in Villa Palombara all’Esquilino. La leggenda narra che un giovane medico ed alchimista milanese di nome Giuseppe Borri si unì al circolo della villa e, finanziato dal marchese, condusse diversi esperimenti per trovare la pietra filosofale che gli avrebbe permesso di trasformare la materia in oro. Ma quando l’Inquisizione papale si mise sulle sue tracce dovette partire improvvisamente lasciando un certo numero di pergamene con le complesse formule che nessuno era in grado di decifrare. Fu cosi che Massimiliano Palombara le fece incidere sulla porta d’accesso del suo laboratorio.

Quando Roma divenne la Capitale d’Italia Villa Palombara fu demolita per i lavori di costruzione del nuovo rione Esquilino. L’unica parte che si salvò fu proprio il portale d’accesso del laboratorio, oggi conosciuto come Porta Magica di Piazza Vittorio. Si presenta come un piccolo portale murato contornato da uno stipite di pietra bianca dove si vedono ancora i simboli alchemici. La porta è affiancata da due bizzarre statue che rappresentano una divinità egizia chiamata Des, venerata a Roma durante l’età imperiale. Le statue, però, non facevano parte della collezione del marchese Palombara, ma furono aggiunte successivamente.
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    📍 #Roma

    Tra tutte le curiosità turistiche su Roma e le cose curiose d e a vedere nella capitale, a nostro parere questa che vi stiamo per raccontare occupa la prima posizione, stiamo parlando della Porta Magica di Roma in Villa Palombara all’Esquilino. La leggenda narra che un giovane medico ed alchimista milanese di nome Giuseppe Borri si unì al circolo della villa e, finanziato dal marchese, condusse diversi esperimenti per trovare la pietra filosofale che gli avrebbe permesso di trasformare la materia in oro. Ma quando l’Inquisizione papale si mise sulle sue tracce dovette partire improvvisamente lasciando un certo numero di pergamene con le complesse formule che nessuno era in grado di decifrare. Fu cosi che Massimiliano Palombara le fece incidere sulla porta d’accesso del suo laboratorio.

    Quando Roma divenne la Capitale d’Italia Villa Palombara fu demolita per i lavori di costruzione del nuovo rione Esquilino. L’unica parte che si salvò fu proprio il portale d’accesso del laboratorio, oggi conosciuto come Porta Magica di Piazza Vittorio. Si presenta come un piccolo portale murato contornato da uno stipite di pietra bianca dove si vedono ancora i simboli alchemici. La porta è affiancata da due bizzarre statue che rappresentano una divinità egizia chiamata Des, venerata a Roma durante l’età imperiale. Le statue, però, non facevano parte della collezione del marchese Palombara, ma furono aggiunte successivamente.

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  • 2,468 10 16 minutes ago
  • A Aurora poderia passar desse jeito pela minha casa. Iria adorar! 💚
  • A Aurora poderia passar desse jeito pela minha casa. Iria adorar! 💚
  • 245 3 17 minutes ago
  • never go too long without watching a sunset.
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@igerssiena
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    @igerssiena
  • 34 1 21 minutes ago
  • • Amsterdam looks amazing with blue skies 😍 and I love these buildings when the sun is out. The atmosphere changes completely when the good weather is here and I look forward to spring time 🌷 💐 •
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• 📍Amsterdam • 📸 IPhone X • @15aoburro •
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  • • Amsterdam looks amazing with blue skies 😍 and I love these buildings when the sun is out. The atmosphere changes completely when the good weather is here and I look forward to spring time 🌷 💐 •
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    • 📍Amsterdam • 📸 IPhone X • @15aoburro
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  • 30 9 31 minutes ago
  • Ubud Bali
  • Ubud Bali
  • 9 1 42 minutes ago
  • 🦋
  • 🦋
  • 10 1 53 minutes ago